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Note esplicative al Regolamento per lo svolgimento di attività di ricerca o didattica commissionate da terzi

Oggetto


Il Regolamento disciplina (art. 1) tutte le attività in conto terzi di cui all’art. 6 commi 4 e 5 dello Statuto, ad eccezione delle convenzioni per borse di studio a fini di ricerca finanziate da esterni che restano regolate dalla precedente disciplina (Consiglio di Amministrazione del 7/4/1982 e 24/4/1992).

 

Partecipazione del personale


In base all’art. 2 le Unità amministrative dovranno verificare la compatibilità di tale partecipazione con gli obblighi di servizio; quando trattasi di attività didattica le stesse Unità acquisiranno il parere preventivo delle strutture didattiche interessate.

E’ prevista, a differenza del precedente regolamento, la possibilità di partecipazione anche dei collaboratori ed esperti linguistici e del personale amministrativo allo svolgimento di attività in conto terzi con conseguente ripartizione dei relativi proventi.

Si precisa che con il termine "addetti pro-tempore ad attività di ricerca e formazione", si intendono le seguenti figure: assegnisti, dottorandi, titolari di borse post-laurea. Tali addetti possono partecipare all’attività in conto terzi a seguito di formale incarico di lavoro autonomo conferito dalle Unità amministrative.



Tipologie di attività (art. 3)


Sono previste tre tipologie di contratto da utilizzare per:

  1. ricerche, consulenze, prestazioni non ricorrenti;
  2. commesse di didattica;
  3. prestazioni a tariffa.

Responsabile per le attività di cui alle lett. A) e B) deve essere un docente o ricercatore confermato; responsabile per le attività di cui alla lett. C) può essere anche un tecnico con idonea qualifica.
Si segnala che fra i contratti di cui alla lett. A sono ricomprese anche le convenzioni per sperimentazioni farmacologiche.

Ciascuna Unità amministrativa dovrà approvare, assieme ai contratti di cui alle lett. A) e B) anche la "Tabella di ripartizione" allegata al regolamento (all. 1 e 2). Per le prestazioni a tariffa la tabella (all. 3) sarà approvata contestualmente al tariffario e si applicherà a tutti i contratti relativi, pertanto non sarà necessario allegarla ai singoli contratti.

I contratti di norma dovranno essere conformi agli schemi-tipo allegati al regolamento. Nel caso di contratto sostanzialmente difforme agli schemi-tipo, i Dipartimenti potranno rivolgersi all’Ufficio Attività di Ricerca per acquisire il parere preventivo del Consiglio di Amministrazione.
Copia dei contratti di cui alle lett. A) e B) e della relativa tabella dovranno pervenire all’Ufficio Attività di ricerca che assegnerà il numero di repertorio.

Il tariffario e la "Tabella di ripartizione" all. 3 al regolamento saranno invece trasmessi all’Ufficio Gestione Attività Conto Terzi e Amministrazione Fiscale e Tributaria.



Ripartizione del corrispettivo


Le somme destinate al bilancio di Ateneo sono predeterminate dal Consiglio di Amministrazione in misura percentuale da applicare sul corrispettivo totale. Per il 2002, il Consiglio ha determinato le seguenti percentuali:

  • Fondo per lo Sviluppo della Ricerca:
    • 10% per "Ricerche, consulenze o prestazioni non ricorrenti" e "Commesse di didattica",
      (lettere A e B art 3 del regolamento);
    • 40% per "Prestazioni a tariffa" (lett. C art. 3);
  • Fondo Comune di Ateneo: 2,5%.

La somma restante del corrispettivo viene ripartita dall’Unità amministrativa tra le altre voci della tabella.
La precedente regolamentazione distingueva fra ricerche di tipo istituzionale e non istituzionale; il nuovo regolamento non considera questa differenza, ma nel caso in cui si voglia utilizzare il massimo del corrispettivo per la ricerca, potrà essere indicato, per la voce A "Importo per compensi al personale dipendente", una cifra uguale a 0.

Per le commesse di didattica, il docente o il ricercatore possono essere compensati anche in modo diverso dall’attuale (ad ora di lezione); la quota spettante al personale è comunque stabilita liberamente dal Consiglio dell’Unità amministrativa utilizzando la Tabella All. 2 al regolamento.
Si fa presente che gli importi per compensi al personale dipendente (voce A delle Tabelle di Ripartizione) devono intendersi al lordo degli oneri fiscali e previdenziali a carico dell’Ateneo.
LeTabelle di Ripartizione di cui all’art. 4 possono essere modificate successivamente alla data di stipula; le tabelle corrette devono essere nuovamente inviate agli Uffici competenti.


Distribuzione degli utili al personale

L’art. 9 abolisce i limiti previsti dal 3° comma dell’art. 66 del D.P.R. 382/80. Si ricorda che tali limiti erano i seguenti:

  • al personale non poteva essere assegnato più del 50% del corrispettivo totale erogato dal committente;
  • allo stesso personale veniva attribuito nel corso di un anno non più del 30% della propria retribuzione complessiva.

Il secondo comma dello stesso articolo 9 recita "Qualora l’importo attribuito al singolo per effetto della ripartizione dell’attività svolta per conto terzi nell’anno solare, superi il 70% della retribuzione lorda annua, il 25% della parte eccedente questa quota è destinato al Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e al Fondo Comune di Ateneo nelle percentuali determinate annualmente dal Consiglio di Amministrazione".

In proposito si precisa quanto segue:

  • per "retribuzione lorda" si intende quella di cui il dipendente gode per emolumenti fissi rapportati ad anno, alla data del versamento da parte del committente. Come per il passato, nel caso in cui i corrispettivi vengano versati in più soluzioni e in anni diversi, i relativi conguagli si effettueranno anno per anno;
  • il 25% della "parte eccedente" viene destinato al Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e al Fondo Comune di Ateneo
  • la differenza della "parte eccedente" che non viene destinata ai Fondi di cui sopra e che corrisponde al 75% della stessa, viene riattribuita al dipendente;
  • il limite del 70% si applica anche ai compensi relativi alle rate non ancora versate dal committente per contratti stipulati anche anteriormente al 14/5/2002 (art. 10).

Fac-simile 1: Ripartizione conto terzi per ricerche, consulenze, prestazioni non ricorrenti e commesse di didattica
Fac-simile 2: Ripartizione conto terzi per prestazioni a tariffa

 

 
ultimo aggiornamento: 02-Lug-2004