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Ritenute su entrate per conto terzi 2009

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 aprile 2009, sulla base dell’art. 3 del Regolamento per lo svolgimento di attività di ricerca o didattica commissionate da terzi, ha proceduto a rimodulare le ritenute destinate al bilancio di Ateneo sui proventi dell’attività conto terzi.

Campo di applicazione delle nuove aliquote

Le nuove aliquote, ed il relativo meccanismo di computo, vanno applicate sulle fatture emesse in riferimento a contratti o convenzioni stipulati a partire dal 1° gennaio 2009.
Ne consegue, che sui contratti o convenzioni conclusi prima di tale data continuano ad applicarsi le precedenti aliquote fino alla completa esecuzione delle convenzioni stesse. Per le fatture emesse nel 2009 (e probabilmente per alcuni anni a seguire) si avranno pertanto due regole diverse di ripartizione, a seconda che le fatture stesse siano emesse in relazione a contratti stipulati fino al 31/12/2008 o a contratti stipulati a partire dal 01/01/2009.
Si evidenzia inoltre, che le nuove aliquote si applicano a tutte le tipologie di attività in conto terzi, quindi ai contratti per ricerche, commesse di didattica, consulenze, prestazioni non ricorrenti e alle prestazioni a tariffa.

Nuove percentuali e meccanismo di computo

Le modifiche apportate con la delibera suddetta interessano esclusivamente il Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e la copertura delle Spese generali di Ateneo e delle Imposte; rimane invece inalterata la percentuale destinata al Fondo Comune di Ateneo nella misura del 2,5%.
Per quanto riguarda il Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e la copertura delle Spese generali di Ateneo e delle Imposte è stata stabilita una quota che varia in funzione della percentuale di ripartizione al personale, secondo quanto indicato nella seguente tabella:

Percentuale ripartita a personale Ritenuta da applicare
Zero 13,0%
fino a 24% importo fatturato 15,4%
dal 25% al 56% importo fatturato 17,8%
oltre 56% importo fatturato 20,8%

Le strutture decentrate, in sede di approvazione dei contratti in conto terzi o in sede di approvazione dei tariffari per le prestazioni a tariffa, sono tenute a determinare la percentuale ripartita al personale, sulla base della quale va poi applicata la ritenuta in questione, utilizzando il nuovo prospetto di ripartizione che si allega in calce alla presente comunicazione (Allegato 1).
Al riguardo, si osserva che il Consiglio di Amministrazione ha commisurato la ritenuta da applicare a misure percentuali pari all’unità di quanto ripartito al personale. Ove si stabilisca una percentuale ripartita al personale nell’intervallo fra le unità che fanno scattare una diversa aliquota della ritenuta al bilancio di Ateneo (per esempio il 24,40% o il 56,60%), vanno applicati i criteri tradizionali di arrotondamento, cioè la percentuale ripartita al personale va arrotondata per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi o per difetto se inferiore a detto limite (per esempio se la percentuale ripartita al personale è il 24,50% tale misura va arrotondata al 25% e di conseguenza la ritenuta da applicare è pari al 17,80%; se invece la percentuale ripartita al personale è il 24,49% tale misura va arrotondata al 24% e la ritenuta da applicare è pari al 15,40%).

Contratti stipulati nei primi mesi del 2009

Sui contratti già stipulati nei primi mesi del 2009, per i quali è già stata approvata una tabella di ripartizione sulla base delle precedenti regole, può essere opportuno che le Strutture procedano a rideterminare la tabella stessa, tenuto conto delle novità apportate con la delibera in argomento.
Ove non si proceda a questa rideterminazione con l’approvazione di una nuova tabella di ripartizione, gli uffici competenti applicheranno le nuove regole alla tabella di ripartizione già approvata, determinando la ritenuta destinata al Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e la copertura delle Spese generali di Ateneo e delle Imposte in base alla percentuale ripartita al personale.
Per esempio, per un contratto stipulato a gennaio 2009 con un corrispettivo di € 10.000 che, in base alla delibera della struttura intervenuta all’atto della stipula, è stato ripartito con una quota destinata al personale dipendente pari a 3.000 euro, ove non intervenga una nuova ripartizione, la ritenuta destinata al Fondo per lo Sviluppo della Ricerca di Ateneo e la copertura delle Spese generali di Ateneo e delle Imposte applicando le nuove regole, sarà pari al 17,80%, dato che la quota al personale è pari al 30% del corrispettivo.
Parimenti, può essere opportuno che le Strutture procedano ad una revisione dei propri tariffari da applicarsi a tutti i contratti a tariffa conclusi a partire dal 1 gennaio 2009. In mancanza di tale revisione si applicherà il precedente tariffario, fermo restando che la percentuale al bilancio di Ateneo sarà determinata con le nuove regole, in base alla percentuale ripartita al personale.

Modifiche alla ripartizione

Occorre inoltre riconsiderare, alla luce della modifica apportata con la delibera in argomento, la possibilità di modifiche alla ripartizione prevista all’art. 4 del Regolamento per lo svolgimento di attività di ricerca o didattica commissionate da terzi. Tale articolo stabilisce che gli organi competenti della struttura possono modificare liberamente la tabella di ripartizione del corrispettivo nel corso della durata contrattuale, fatte salve le quote destinate al bilancio di Ateneo.
Infatti, prima della delibera del 24/04/09, le modifiche alle varie voci della ripartizioni erano sempre possibili, senza che ciò comportasse alcuna ripercussione sulle quote a bilancio di Ateneo, dato che queste ultime erano in misura percentuale fissa (10% o 40%), a seconda della tipologia del contratto. Con la delibera del 24/04/09, al contrario, modifiche che vengano apportate alla ripartizione nel corso di svolgimento di un contratto, in particolare alla percentuale di ripartizione al personale, possono avere anche ripercussioni sulle quote a bilancio. Si pone quindi il problema di conciliare la facoltà di modifica alla ripartizione di una convenzione prevista dal Regolamento, con il rispetto dell’ultimo periodo dell’art. 4 dello stesso Regolamento e con l’esigenza di certezza nella riscossione delle entrate, in particolare per convenzioni che interessano un arco temporale pluriennale.
Per esemplificare, si ipotizzi il caso di un contratto stipulato a maggio 2009 di durata biennale che preveda un corrispettivo di euro 10.000, con pagamento in due rate di € 5.000 ciascuna, la prima nel 2009 e la seconda nel 2010 a conclusione del contratto. Supponiamo anche che, in sede di approvazione, si preveda una ripartizione con una percentuale al personale pari al 30%. Ne consegue che sulla fattura emessa nel 2009 per la prima rata viene determinata una ritenuta al bilancio di Ateneo pari al 17,80%, per un importo pari a € 890. Tale cifra viene anche accertata sul bilancio di Ateneo sempre nell’esercizio 2009. Nel 2010 la struttura procede ad una modifica della ripartizione della convenzione, prevedendo una percentuale al personale del 20%, il che comporta una ritenuta al bilancio di Ateneo pari al 15,40% e quindi l’importo spettante al bilancio di Ateneo, se si interpreta la modifica come applicabile anche alla somma già fatturata nel 2009, non è più di € 890 ma diventerebbe pari a € 770. Di conseguenza, si verificherebbe a livello di bilancio di Ateneo un mancato introito di una somma già accertata pari € 120.
Al riguardo, per l’esigenza di salvaguardare la certezza delle entrate del bilancio di Ateneo, si fa presente che eventuali modifiche alla ripartizione che comportino una variazione della quota a bilancio di Ateneo, saranno efficaci sulle fatture già emesse solo se deliberate dalle strutture entro il 31 dicembre dell’anno di emissione delle fatture stesse. Inoltre, al fine di garantire la correttezza delle registrazioni contabili sui rispettivi bilanci (di Ateneo e di Polo), dovrà pervenire la relativa comunicazione ai competenti uffici di Polo e all’Ufficio Attività Commerciale entro e non oltre il 15 gennaio dell’anno successivo a quello di emissione delle fatture. Ove tali modifiche alla ripartizione siano invece deliberate l’anno successivo a quello di emissione delle fatture, ovvero la relativa comunicazione pervenga agli uffici oltre il 15 gennaio dell’anno successivo, le modifiche non potranno avere effetti sulle ritenute già accertate al bilancio di Ateneo, ma produrranno i loro effetti solo sulle eventuali fatture ancora da emettere per lo specifico contratto. Nell’esempio sopra proposto cioè, ove la
struttura proceda nel 2010 a ridurre la quota al personale dal 30% al 20%, la ritenuta al bilancio di Ateneo per la fattura di € 5.000 emessa nel 2009 resterà pari al 17,80%, mentre la ritenuta al bilancio di Ateneo per la fattura emessa nel 2010 sarà pari a al 15,40%.

 

Allegato 1 – tabella ripartizione 2009

 
ultimo aggiornamento: 13-Mag-2009