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Delibere del Nucleo di Valutazione Interna del 14 dicembre 2002

ULTIMO AGGIORNAMENTO
20.12.2002
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Parere progetto di impiego dei fondi "innovazione didattica" (D.M. 8 maggio 2001, art. 4)
Delibera n. 1

Il Nucleo di Valutazione,

  • visto il Progetto di impiego dei fondi "innovazione didattica" in base all'art. 4 D.M. 8 maggio 2001, n.115, redatto dal Pro-rettore per la didattica e i servizi agli studenti, Prof. Luciano Mecacci;
  • sentiti i chiarimenti integrativi forniti nella seduta odierna dal Prof. Mecacci stesso;
  • preso atto che le proposte di finanziamento previste dal Progetto sono soltanto la continuazione degli interventi previsti nel primo progetto la cui esecuzione è iniziata a settembre e che, a quanto risulta, nei primi mesi del prossimo anno saranno assegnati i finanziamenti relativi al terzo anno;
  • tenuto conto che la normativa vigente prevede una relazione finale dell'Università sull'utilizzo di questi fondi, corredata da una relazione tecnica del Nucleo di valutazione interno, che, se ritenuto non adeguato, comporterà una corrispondente riduzione del contributo sul fondo per il finanziamento ordinario (F.F.O.);
  • considerato che il precedente Nucleo ha valutato positivamente i tipi di intervento previsti nel primo Progetto, confermati in questo secondo Progetto, tranne gli interventi per attrezzature informatiche innovative per i motivi indicati dal Prof. Mecacci;

tutto ciò premesso, il Nucleo conferma il parere positivo già espresso dal precedente Nucleo in data 4 luglio 2002, delibera n. 43, e si riserva di valutare l'efficacia e l'efficienza degli interventi. A questo fine, chiede la presentazione tempestiva di un nuovo Progetto che tenga conto delle tre annualità e delle prime esperienze applicative.

Parere sul bilancio preventivo esercizio 2003
Delibera n. 2

Il Nucleo di valutazione rileva come all'interno del contesto generale della finanza pubblica la situazione dell'università sia certamente molto negativa. Non solo perché gli Atenei sono chiamati ad operare in una logica di restrizione delle risorse reali, ma anche perché vengono riconosciuti loro sempre minori margini di certezza sull'ammontare delle risorse disponibili e di autonomia finanziaria e operativa. Le rigidità introdotte minano la logica di responsabilizzazione finanziaria su cui era fondata la riforma dell'autonomia dell'art.5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537.

Il Nucleo concorda con l'impostazione del Rettore sulla necessità, pur nella attuale situazione di emergenza, di predisporre e sottoporre all'approvazione un bilancio di Ateneo. Tuttavia il Nucleo ritiene che questo bilancio, costruito su ipotesi indicate dalla CRUI, debba essere considerato un bilancio formale che dovrà essere rivisitato sulla base delle evoluzioni legate alla approvazione della legge finanziaria.

Da un punto di vista generale il Nucleo ritiene che il bilancio preventivo risenta della mancanza di una politica generale della spesa dell'Ateneo che renda chiare le motivazioni delle scelte. Il Nucleo ritiene che già nella rilettura del bilancio quando le voci in entrata diventeranno certe, queste scelte debbano essere esplicitate , in particolare per quanto riguarda:

  • l'accertamento della congruenza della nuova offerta formativa - così come è venuta configurandosi a seguito della riforma - alle compatibilità di bilancio;
  • i meccanismi di ripartizione delle risorse - dotazioni, personale docente e tecnico amministrativo - che tengano maggiormente conto della necessità di incentivare un uso più razionale delle risorse stesse;
  • una politica di lungo periodo di contenimento del fenomeno dell'invecchiamento del personale docente dell'Ateneo;
  • una politica di Ateneo che favorisca la mobilità dei docenti tra varie facoltà. Gli sforzi fin qui fatti sono insufficienti e l'organizzazione per "poli" va chiaramente finalizzata al raggiungimento di obiettivi precisi di razionalizzazione con i relativi riflessi sul bilancio;
  • una verifica delle possibilità per controllare l'incidenza del costo del personale tecnico-amministrativo;
  • l'adattamento della gestione patrimoniale alle difficoltà finanziarie;
  • l'avviamento di un percorso di ateneo verso la certificazione qualità.

Entrando nello specifico del bilancio presentato, il nucleo nota soprattutto come nelle ristrettezze della situazione i tagli proposti rispetto al bilancio del precedente esercizio riguardino sostanzialmente i finanziamenti per la ricerca. Nella mancanza di una politica generale di Ateneo esplicita, il Nucleo non è in grado di valutare se si tratti di una scelta occasionale o strategica. Una scelta strategica di questo tipo sarebbe impropria per i fini istituzionali dell'Ateneo. L'accorpamento dei trasferimenti ai dipartimenti per la ricerca e dotazioni finirà inevitabilmente per gravare soprattutto sulle attività della ricerca meno internalizzabili nelle strutture dei dipartimenti e sulle possibilità di ricerca indipendente dei docenti più giovani. Si rileva inoltre una contraddizione tra il sostanziale mantenimento delle borse per dottorati con la contrazione degli assegni di ricerca.

In considerazione di quanto esposto in precedenza, il Nucleo esprime parere favorevole al bilancio preventivo, ritenendo comunque indispensabile riformulare un più dettagliato parere al momento della ridefinizione del bilancio stesso.

 
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20.12.2002
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