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Approvato il bilancio di previsione 2019

dal Consiglio di amministrazione

L'Università di Firenze ha approvato oggi il proprio bilancio previsionale 2019. Sono circa 429 milioni di euro i costi dell’esercizio, coperti da altrettanti proventi, con un conto economico in perfetto equilibrio contabile.

La voce più importante in entrata è quella del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO): il prossimo anno l'Ateneo stima di ricevere circa 228,5 milioni di euro di FFO non vincolato, oltre al finanziamento per circa 14 milioni di euro per i nove Dipartimenti di Eccellenza e ai fondi per il dottorato e le borse post laurea.

Tutti gli indicatori di sostenibilità economico finanziaria previsti dal Ministero sono in miglioramento e confermano il consolidato equilibrio economico, finanziario e patrimoniale che si affianca a un sostanziale allineamento fra l’incidenza dell’ateneo fiorentino sul totale nazionale degli atenei pubblici in riferimento al FFO, ai costi per il personale di ruolo e al numero di studenti (3,4%).

Per il 2019 gli introiti presunti delle tasse degli studenti in corso saranno molto al di sotto della soglia del 20% sul FFO prevista dall'attuale normativa, grazie anche a un modello di esenzione e di contribuzione progressiva particolarmente attento alle fasce di reddito più deboli, che fa registrare a Unifi una tassazione media per studente fra le più basse d’Italia.

Il documento di previsione, inoltre, anticipa alcune linee programmatiche che l'Ateneo inserirà nel piano strategico 2019-2021 per la ricerca, la didattica e la terza missione.

Si prevedono investimenti nelle risorse umane per reclutare nuovi docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo e collaboratori esperti linguistici, in modo da far fronte non soltanto alle cessazioni già avvenute ma anche a quelle che avverranno entro la fine del 2019. Al forte investimento in risorse umane si aggiungono importanti finanziamenti, nell’ambito degli obiettivi strategici, per la ricerca di base, gli assegni di ricerca, i progetti proposti da giovani ricercatori, l’orientamento e il tutorato in ingresso, in itinere e in uscita.

Parte, inoltre, dal 1° gennaio 2019 un nuovo assetto dipartimentale dell’Ateneo, deliberato nei mesi scorsi dagli organi di governo: è prevista la fusione dei Dipartimenti di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali e di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (area tecnologica); la fusione di altri due Dipartimenti dell’area umanistica (Lingue, Letterature e Studi Interculturali e Scienze della Formazione e Psicologia) e la soppressione del Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale. Il nuovo assetto risponde a obblighi normativi sulla base delle previsioni relative al numero dei docenti e alla loro distribuzione nei settori scientifico-disciplinari, ma è adottato anche in un’ottica di maggiore efficienza complessiva dell’organizzazione dipartimentale.

21 Dicembre 2018