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intestazione bollettino Anno III, n. 11 - novembre 2004 - Registrazione Tribunale di Firenze n. 5223 del 4.12.2002

Decreto del Rettore, 26 ottobre 2004, n. 896 (prot. n. 51232)

Regolamento concernente la disciplina dei professori a contratto.

IL RETTORE

  • VISTO il Decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 21 maggio 1998, n. 242;
  • VISTO l’art. 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze sull’autonomia normativa dell’Università e delle sue strutture;
  • VISTO il “Regolamento sulla disciplina dei professori a contratto e degli incaricati di insegnamento integrativo”, emanato con decreto rettorale n. 587 del 13 aprile 1999 e successivamente modificato con decreto rettorale n. 1062 del 29 ottobre 1999;
  • VISTE le deliberazioni adottate dal Senato Accademico in data 9 giugno e 13 ottobre 2004 e dal Consiglio di Amministrazione in data 24 settembre 2004, con le quali, su proposta della competente commissione istruttoria e sentito il Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo, è stato deliberato, con la maggioranza prescritta dalla legge, il nuovo “Regolamento concernente la disciplina dei professori a contratto”;

DECRETA

Art. 1

E’ emanato il nuovo “Regolamento concernente la disciplina dei professori a contratto” nel testo allegato al presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante.

Art. 2

Il predetto Regolamento sostituisce il “Regolamento sulla disciplina dei professori a contratto e degli incaricati di insegnamento integrativo”, citato in narrativa.

Firenze, 26 ottobre 2004

p. IL RETTORE
Prof. Calogero Surrenti
Prorettore Vicario

 

“Regolamento concernente la disciplina dei professori a contratto”

 

Art. 1
Oggetto e ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le procedure per il conferimento, tramite contratti di diritto privato, di incarichi d’insegnamento, ivi compresi quelli on-line, relativi a corsi ufficiali e moduli nei corsi di laurea, di laurea specialistica e di specializzazione ovvero per lo svolgimento di attività didattiche integrative afferenti a corsi ufficiali e moduli. I predetti contratti possono essere stipulati esclusivamente con personale non dipendente da università italiane, ai sensi del Decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica 21 maggio 1998, n. 242.

2. Il presente regolamento non si applica alla disciplina del conferimento di funzioni di professore a contratto a titolo gratuito nell’ambito di un rapporto convenzionale; tale disciplina è definita di volta in volta nelle singole convenzioni dell’ateneo con enti o aziende.

3. E’ fatto espresso divieto di conferire, ai sensi del presente regolamento, incarichi di docenza per l’insegnamento delle lingue straniere a personale inserito nelle graduatorie di Ateneo per collaboratori ed esperti linguistici.

Art. 2
Tipologie dei contratti

1. L’incarico d’insegnamento relativo ai corsi ufficiali e moduli previsti negli ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea, Laurea specialistica e Specializzazione, nonché in corsi integrativi di corsi ufficiali e moduli, anche per lo svolgimento di attività didattiche a prevalente carattere tecnico-professionale, può essere conferito, tramite i contratti (RTF, PDF; - RTF, PDF) di cui al presente regolamento, a studiosi od esperti, anche di cittadinanza straniera, di comprovata qualificazione professionale e scientifica.

2. I contratti relativi a corsi integrativi di corsi ufficiali e moduli non possono prevedere un numero di ore inferiore a 6 e superiore a 15.

Art. 3
Durata e numero dei contratti

1. I contratti di cui al presente regolamento hanno durata non superiore ad un anno accademico e sono conferibili consecutivamente alla stessa persona per non più di sei anni.

2. Il totale delle attività svolte dai docenti a contratto non può superare di norma il limite del 40% del totale delle attività formative generatrici di crediti, sia nell’ambito dei corsi di primo che di secondo livello.

Art. 4
Procedura per il conferimento degli incarichi d’insegnamento

1. Nel quadro della programmazione didattica annuale, i Consigli di Facoltà, tenendo conto delle proposte delle strutture didattiche e nei limiti delle risorse annualmente assegnate, individuano gli insegnamenti da coprire mediante contratto, suddivisi per corso di laurea, laurea specialistica e specializzazione, ed attivano le procedure per la pubblicazione dei bandi relativi ai contratti di insegnamento in corsi ufficiali e moduli. Nei bandi sono indicati la denominazione dell’insegnamento, il settore scientifico-disciplinare di afferenza, il numero dei crediti formativi e il numero delle ore di didattica frontale.

2. Dei bandi è data opportuna pubblicità, in particolare mediante affissione all’albo della Facoltà e pubblicazione sulla specifica pagina web, predisposta dal competente ufficio di Ateneo.

3. I contratti sono conferiti, previa domanda da redigere in carta libera e da indirizzare al Preside della Facoltà interessata, con deliberazione del Consiglio di Facoltà (RTF, PDF) assunta a maggioranza assoluta dei presenti. La deliberazione darà conto della qualificazione scientifica e/o professionale del soggetto cui viene conferito l’incarico, nonché, in caso di pluralità di domande, delle ragioni della valutazione comparativa in base alle quali è stata operata la scelta. Nel caso in cui tra i componenti il Consiglio di Facoltà non vi siano professori di ruolo inquadrati nello stesso settore scientifico-disciplinare cui afferisce l’insegnamento da conferire, ovvero in settore affine, è obbligatoria l’acquisizione del parere dei Dipartimenti cui afferiscono i settori scientifico-disciplinari delle discipline oggetto del bando. Ove i dipartimenti non esprimano il proprio parere nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta, la Facoltà potrà procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere.

4. Il Preside di Facoltà è tenuto a comunicare all’amministrazione, di norma entro il 30 settembre, i contratti deliberati.

Art. 5
Particolari casi di conferimento di incarico d’insegnamento 

1. In deroga alle procedure di cui al precedente art. 4, il Preside, su motivata delibera del Consiglio di Facoltà, può conferire un incarico di insegnamento con contratto di diritto privato ad un professore universitario straniero di chiara fama.

2. In deroga alle procedure di cui al precedente art. 4, il Preside, su motivata delibera del Consiglio di Facoltà, può conferire un incarico d’insegnamento integrativo, di cui all’art. 2 - comma 2 - del presente regolamento, con contatto di diritto privato a studiosi ed esperti, ove risultino necessarie specifiche competenze scientifico-professionali in relazione all’oggetto e alle caratteristiche del corso. Al termine di ogni anno accademico, il Preside invia al Rettore una relazione sui corsi integrativi attivati.

Art. 6
Diritti e doveri dei professori a contratto

1. Nell’ambito dell’organizzazione didattica della Facoltà, i professori a contratto concordano con i Presidenti dei Consigli delle strutture didattiche le modalità di svolgimento dei loro compiti; tutta l’attività didattica viene annotata e sottoscritta in apposito registro che dovrà essere controfirmato dal Responsabile della struttura didattica e depositato presso la Presidenza di Facoltà. Il registro è ostensibile ad ogni richiesta del Responsabile della struttura didattica, del Preside, del Rettore o di chi ne abbia interesse.

2. I professori a contratto rivestono a pieno titolo la responsabilità del corso loro affidato, presiedono la commissione di esami di profitto e sono tenuti a svolgere personalmente le attività didattiche loro affidate.

3. L’inosservanza dei doveri di cui ai precedenti commi 1 e 2 del presente articolo è motivo di risoluzione di diritto dal contratto da parte dell’Università.

4. Al termine della durata del contratto il titolare fornisce al Preside, tramite il Presidente del Consiglio della struttura didattica, una relazione sull’attività svolta.

5. In materia di partecipazione dei professori a contratto agli organi accademici collegiali si applicano le disposizioni dello Statuto.

Art. 7
Retribuibilità

1. I contratti, salvo ne sia esplicitamente prevista la gratuità, devono prevedere un compenso, determinato in relazione all’impegno orario e alla specifica competenza professionale del contraente.

Art. 8
Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore dalla data del decreto rettorale di emanazione e si applicherà ai contratti a partire dall’anno accademico 2004/2005. 

 
Inserito il 10/11/2004
 
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