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intestazione bollettino Anno VII, n. 2 - Febbraio 2008 - Registrazione Tribunale di Firenze n. 5223 del 4.12.2002

Decreto rettorale, 22 gennaio 2008, n. 75 (prot. n. 4764)

Regolamento interno del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

IL RETTORE

  • VISTO gli articoli 4, comma 4, e 12, comma 2, dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze;
  • VISTO la delibera del Consiglio di Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del 21 settembre 2005;
  • VISTO il parere favorevole espresso dal Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo nella seduta del 12 settembre 2005, con contestuale suggerimento di modificare gli articoli 3, 4 e 5 al Regolamento del Dipartimento;
  • VISTA la successiva approvazione del Regolamento, nella seduta del 17 luglio 2007 del Consiglio di Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale;
  • VISTO il parere favorevole espresso dal Senato Accademico nella seduta del 5 dicembre 2007;
  • VISTO il parere favorevole espresso dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 dicembre 2007;

EMANA

Il seguente: Regolamento interno del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1
Compiti del Dipartimento

1. Nel rispetto della libertà di ricerca e dei principi generali contenuti nel decreto rettorale, 20 giugno 1995, n. 577 (Statuto dell’Università degli Studi di Firenze), il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Firenze:

  1. promuove, programma e coordina le attività di ricerca che si svolgono nel suo ambito e gestisce le risorse di cui dispone per tali attività;
  2. d’intesa con le strutture preposte all’attività didattica, concorre a detta attività mettendo a disposizione le risorse di cui dispone, nei limiti in cui ciò non pregiudichi le attività di ricerca;
  3. organizza o concorre ad organizzare i corsi di dottorato di ricerca.

Articolo 2
Composizione del Dipartimento

1. Al Dipartimento afferiscono i professori e i ricercatori appartenenti a settori scientifico-disciplinari omogenei ai sensi dell’articolo 22, comma 1, dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, nonché il personale tecnico-amministrativo ad esso assegnato.
2. Le attività amministrative del Dipartimento sono assicurate dal personale a ciò preposto.

Articolo 3
Organizzazione del Dipartimento in Sezioni

1. Il Dipartimento istituisce al suo interno Sezioni per esigenze di coordinamento scientifico o per una migliore gestione delle risorse.
2. L’organizzazione per Sezioni avviene con delibera del Consiglio di Dipartimento, assunta a maggioranza assoluta degli aventi diritto, con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno immediatamente successivo alla data della delibera.
3. Il personale docente e ricercatore afferente ad ogni Sezione elegge un responsabile di Sezione.
4. Le Sezioni sono le seguenti:

  1. Sezione Progettazione Edilizia e Urbanistica;
  2. Sezione Geotecnica;
  3. Sezione Idraulica;
  4. Sezione Infrastrutture e Rilevamenti Territoriali;
  5. Sezione Strutture;
  6. Sezione di Ingegneria dei Materiali.

5. Il personale in servizio di ruolo, professori e ricercatori, opta per una delle Sezioni attivate tenendo presente i prevalenti contenuti disciplinari del proprio raggruppamento di afferenza. Il Consiglio di Dipartimento, ove lo ritiene necessario, indica ogni altra afferenza temporanea.
6. Le Sezioni propongono l’attivazione di uno o più laboratori scientifici, funzionali alle attività istituzionali e di ricerca. A ciascun laboratorio scientifico sono preposti un responsabile Scientifico, nominato dal responsabile di Sezione tra il personale docente e ricercatore afferente alla Sezione, ed un responsabile Operativo, nominato dal Direttore fra il personale tecnico amministrativo afferente alla medesima Sezione. I laboratori scientifici che possono coinvolgere l’interesse di più Sezioni svolgono la loro attività in conformità alle regole e secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Dipartimento con apposita delibera.

Articolo 4
Partecipazione alle attività del Dipartimento e accesso

1. Partecipano alle attività del Dipartimento i dottorandi, gli specializzandi, i borsisti italiani e stranieri, i visiting professors, e gli altri studiosi che operino nell’ambito dei programmi di ricerca attivati dal Dipartimento.
2. Gli studenti cui il Dipartimento abbia riconosciuto, dietro richiesta scritta e motivata di docenti del Dipartimento, la qualifica di “studenti interni del Dipartimento” sono ammessi a partecipare alle attività del Dipartimento secondo le norme e con i limiti che verranno stabiliti dal Consiglio di Dipartimento.
3. Il Direttore può autorizzare, per specifiche esigenze e per periodi limitati, a frequentare il Dipartimento e ad accedere alle sue strutture ed ai suoi servizi, soggetti che non rientrano nelle categorie indicate ai commi 1 e 2. A tal fine, la richiesta deve essere presentata, con le necessarie motivazioni, da un docente di ruolo del Dipartimento. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato alla sottoscrizione da parte dell’interessato di una impegnativa e alla dimostrazione di aver provveduto ad una copertura assicurativa per l’attività che svolgerà all’interno del Dipartimento.

CAPO II – ORGANI

Articolo 5
Organi del Dipartimento

1. Sono organi del Dipartimento il Consiglio, il Direttore e la Giunta.
2. Gli organi del Dipartimento esercitano le loro funzioni nel più rigoroso rispetto delle libertà di ricerca e di insegnamento, assicurando a tutti i docenti e ricercatori l’utilizzo della struttura e delle attrezzature didattiche e scientifiche.

SEZIONE I – IL CONSIGLIO

Articolo 6
Attribuzioni

1. Il Consiglio è l’organo di indirizzo dell’attività di ricerca e di governo del Dipartimento ed esercita le seguenti attribuzioni:

  1. approva i bilanci preventivi annuale e pluriennale e le relative variazioni, di cui al decreto rettorale n. 1041/93 (Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità);
  2. approva la relazione di cui all’articolo 17, comma 1, del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
  3. delibera, anche su proposta della Giunta, in ordine alle indicazioni da fornire, almeno ogni biennio, alle Facoltà interessate relativamente ai piani di sviluppo delle attività didattiche e di ricerca, nonché ai posti da mettere a concorso;
  4. delibera la partecipazione alla realizzazione di corsi di master, di perfezionamento e di formazione;
  5. definisce, d’intesa con i Presidi delle Facoltà interessate o dei responsabili delle strutture didattiche, il concorso del Dipartimento alle attività didattiche;
  6. approva contratti e convenzioni di propria competenza;
  7. prospetta le nuove esigenze di personale;
  8. fissa gli obiettivi generali per l’utilizzazione coordinata del personale, dei mezzi e delle attrezzature in dotazione al Dipartimento;
  9. esprime pareri in ordine alle opzioni, ai sensi dell’articolo 22, comma 3, dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze;
  10. delibera per quanto di competenza sulla utilizzazione dei beni assegnati al Dipartimento;
  11. esprime pareri in ordine alle chiamate ed ai trasferimenti del personale docente e ricercatore, nella composizione limitata alla fascia corrispondente ed a quelle superiori;
  12. delibera in ordine al piano annuale delle ricerche;
  13. delibera l’eventuale organizzazione di centri di studio e laboratori;
  14. provvede ai sensi dell’articolo 23, comma 2, dello Statuto a delegare alla Giunta funzioni proprie;
  15. stabilisce le norme per il riconoscimento della qualifica di “studente interno del Dipartimento”;
  16. esercita ogni altra attribuzione prevista dallo Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, dai regolamenti di ateneo, dal regolamento interno di Dipartimento e dalle leggi dello Stato che fanno esplicito riferimento alle Università.

2. Le funzioni di cui alle lettere a), c), k) e l) m) p) non sono delegabili alla Giunta o al Direttore del Dipartimento.

Articolo 7
Composizione

1. Il Consiglio è composto da:

  1. il Direttore, che lo presiede;
  2. i professori e i ricercatori 1 afferenti al Dipartimento;
  3. il Segretario amministrativo, che svolge le funzioni di segretario verbalizzante;
  4. una rappresentanza elettiva del personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento, nella misura di un terzo della consistenza di detto personale, con arrotondamento all’unità superiore;
  5. una rappresentanza di dottorandi di ricerca, eletta da e tra i dottorandi di ricerca che per dichiarazione scritta del Coordinatore del Dottorato, hanno eletto il Dipartimento come propria sede di lavoro e ne sono stati accettati, nella misura del venti per cento della relativa consistenza, con arrotondamento all’unità superiore fino a un massimo di 6 unità;
  6. una rappresentanza elettiva di “studenti interni”, eletta da e tra la medesima componente, nella misura di cinque unità. La determinazione del relativo corpo elettorale è effettuata sulla base del numero delle richieste accolte, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del presente regolamento, trenta giorni prima della data stabilita per le operazioni elettorali.

2. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili consecutivamente una sola volta; i rappresentanti di cui al comma 1, lett. e) e f) durano in carica un anno accademico.

Articolo 8
Modalità di elezione delle rappresentanze

1. L’elezione delle rappresentanze presenti in Consiglio è indetta dal Direttore almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato.
2. Le votazioni avvengono a scrutinio segreto e con voto limitato. La votazione è valida se vi ha preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.
3. Risultano eletti coloro che riportano il numero più alto di preferenze. In caso di parità risulta eletto il più anziano di nomina nel ruolo. In caso di pari anzianità di ruolo prevale il più anziano di età.
4. Dei risultati delle elezioni, resi noti con provvedimento del Direttore, viene data pubblicità a mezzo di affissione all’albo del Dipartimento. I rappresentanti eletti entrano a far parte del Consiglio a seguito di nomina del Direttore del Dipartimento.
5. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, dalla qualità di membro elettivo subentra il primo dei non eletti che ne abbia titolo. Ove ciò non sia possibile si procederà a nuove elezioni entro novanta giorni dalla data di cessazione. Il mandato dei subentranti scade contemporaneamente a quello degli altri componenti già in carica 2.

Articolo 9
Modalità di convocazione

1. Il Consiglio è convocato dal Direttore per deliberare sugli oggetti indicati all’articolo 6, ogniqualvolta il Direttore lo ritenga opportuno ovvero quando lo richieda almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso.
2. L’avviso di convocazione, contenente l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, è comunicato dal Direttore in forma scritta ai componenti il Consiglio almeno sette giorni prima della data fissata per la seduta.
3. Nei casi di convocazione urgente, la comunicazione è effettuata con avviso telegrafico almeno ventiquattro ore prima della data fissata per la seduta.

Articolo 10
Norme sul funzionamento

1. Il Consiglio, quando non sia altrimenti disposto, delibera validamente con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, detratti gli assenti giustificati, e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
2. Le deliberazioni sono assunte con votazioni a scrutinio palese, salvo che non sia richiesto, da parte di almeno due componenti il Consiglio, il ricorso allo scrutinio segreto.
3. All’inizio di ogni seduta è approvato il verbale della seduta precedente. A tal fine, i testi dei verbali da approvare nella seduta successiva sono trasmessi ai componenti il Consiglio almeno tre giorni prima della data fissata per la seduta stessa.
4. I verbali delle sedute del Consiglio, redatti dal Segretario amministrativo e controfirmati dal Direttore, sono conservati presso la segreteria amministrativa del Dipartimento. Ad essi è garantito l’accesso secondo quanto disposto dal regolamento emanato con decreto rettorale, 16 settembre 2002, n. 781 (Regolamento di attuazione della legge, 7 agosto 1990, n. 241 in materia di accesso ai documenti amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze).

SEZIONE II – IL DIRETTORE

Articolo 11
Attribuzioni

1. Il Direttore esercita le seguenti attribuzioni:

  1. rappresenta il Dipartimento;
  2. promuove e coordina le attività istituzionali del Dipartimento;
  3. convoca e presiede la Giunta e il Consiglio di Dipartimento curando l’esecuzione delle rispettive deliberazioni;
  4. presenta all’approvazione del Consiglio di Dipartimento i progetti di bilancio annuale e pluriennale, e ne cura la tempestiva trasmissione al Rettore, secondo quanto previsto dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
  5. presenta all’approvazione del Consiglio di Dipartimento il conto consuntivo corredato da una relazione dei risultati ottenuti e ne cura la tempestiva trasmissione al Rettore;
  6. vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto e di regolamenti dell’Università degli Studi di Firenze;
  7. vigila sul funzionamento delle strutture e dei servizi, anche al fine di assicurare il buon andamento delle attività e l’individuazione delle responsabilità;
  8. stipula contratti e dispone pagamenti per quanto concerne strumenti, lavori, materiale, anche bibliografico, del Dipartimento, fatta salva, nella gestione dei fondi loro specificamente assegnati, l’autonomia dei responsabili delle ricerche e dei gruppi di ricerca;
  9. propone al Consiglio il piano annuale delle ricerche;
  10. propone altresì all’approvazione del Consiglio, all’inizio di ogni anno, una relazione sulle attività del Dipartimento nell’anno precedente, e ne cura la trasmissione al Rettore ai fini della valutazione di cui all’articolo 5, commi 3 e 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze;
  11. promuove l’eventuale organizzazione di centri di studio e laboratori, anche in comune con altri Dipartimenti della stessa o di altra Università italiana o straniera o con il Consiglio Nazionale delle Ricerche o con altre istituzioni scientifiche;
  12. promuove convenzioni tra il Dipartimento e i soggetti interessati e predispone i relativi strumenti organizzativi;
  13. dà pubblicità con opportuni strumenti alle attività di ricerca e didattiche svolte nell’ambito del Dipartimento, anche con riferimento alle attività di tesi;
  14. adotta atti urgenti e indifferibili, con indicazione dei motivi di urgenza e di indifferibilità, riferendone al Consiglio per la ratifica nella riunione immediatamente successiva;
  15. esercita ogni altra attribuzione che gli sia demandata dallo Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, dai regolamenti di ateneo, dalle leggi vigenti.

2. Fatte salve le attribuzioni del Segretario amministrativo e dei Dirigenti eventualmente preposti al Dipartimento, il Direttore è responsabile della gestione e dell’amministrazione del Dipartimento, secondo quanto previsto dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
3. Il Direttore, o un suo delegato, ai sensi dell’articolo 43, comma 1, del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, è il consegnatario dei beni mobili del Dipartimento.
4. Il Direttore può altresì designare, fra i membri del Consiglio, un Vice-direttore che lo coadiuva e lo sostituisce nel caso di assenza o di temporaneo impedimento. In caso di assenza di quest’ultimo, le funzioni sono svolte dal professore ordinario più anziano di nomina nel ruolo.

Articolo 12
Elezione del Direttore

1. Il Direttore è eletto a scrutinio segreto dal Consiglio tra i professori di ruolo a tempo pieno afferenti al Dipartimento, a maggioranza assoluta dei componenti nella prima votazione e a maggioranza dei votanti nelle successive.
2. Nel caso in cui al termine della prima votazione nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta, il Consiglio può disporre che seguano immediatamente ulteriori votazioni senza che sia necessaria una nuova convocazione.
3. Il Direttore, nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni accademici e può essere rieletto consecutivamente una sola volta.
4. Nel caso di cessazione per qualsiasi causa dalla carica di Direttore, il Consiglio provvede al rinnovo entro novanta giorni dalla data di cessazione. Il Direttore uscente resta in carica per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione fino all’avvenuta nomina del successore.

SEZIONE III – LA GIUNTA

Articolo 13
Compiti e composizione

1. La Giunta coadiuva il Direttore e può esercitare funzioni proprie del Consiglio ad essa delegate con delibera assunta a maggioranza dei componenti il Consiglio stesso.
2. La Giunta è composta da:

  1. il Direttore che la presiede;
  2. il Segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto consultivo;
  3. una rappresentanza paritetica di due professori ordinari, due professori associati e due ricercatori, eletti dalle rispettive componenti;
  4. un rappresentante del personale tecnico-amministrativo, eletto dal suddetto personale afferente al Dipartimento tra i rappresentati presenti in Consiglio.

3. I membri di cui al comma 2, lett. c) e d) sono eletti secondo le modalità previste dall’articolo 8 del presente regolamento, durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili consecutivamente per non più di una volta.

Articolo 14
Modalità di convocazione

1. La Giunta è convocata ogni qual volta il Direttore lo ritiene opportuno ovvero quando lo richiede in forma scritta almeno un componente la Giunta stessa. In quest’ultimo caso, tra la presentazione della richiesta e la data della seduta non possono trascorrere più di sette giorni.
2. L’avviso di convocazione, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, è comunicato con lettera ai componenti la Giunta almeno tre giorni prima della data fissata per la seduta. Nel caso di convocazione urgente, la comunicazione è effettuata con lettera, avviso telegrafico o verbalmente almeno ventiquattro ore prima della data fissata per la seduta.

Articolo 15
Norme sul funzionamento

1. La Giunta, quando non sia altrimenti disposto, delibera validamente con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, detratti gli assenti giustificati, e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
2. Le deliberazioni sono assunte con votazione a scrutinio palese, salvo che non sia richiesto da almeno due componenti, il ricorso allo scrutinio segreto.
3. All’inizio di ogni seduta è approvato il verbale della seduta precedente. A tal fine, i testi dei verbali da approvare sono trasmessi ai componenti almeno tre giorni prima della data fissata per la seduta successiva.
4. I verbali della Giunta, redatti dal Segretario amministrativo e controfirmati dal Direttore, sono conservati presso la segreteria amministrativa del Dipartimento. Ad essi è garantito l’accesso secondo quanto disposto dal regolamento emanato con decreto rettorale, 16 settembre 2002, n. 781 (Regolamento di attuazione della legge, 7 agosto 1990, n. 241 in materia di accesso ai documenti amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze).

CAPO III – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 16
Modifiche al regolamento

1. Le modifiche al presente regolamento sono deliberate dal Consiglio con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. L’avviso di convocazione deve essere comunicato con almeno due settimane di anticipo rispetto alla data fissata per la seduta e deve contenere l’esplicita proposta di modifica ed in allegato la relativa documentazione.
2. Il Direttore trasmette la delibera agli organi competenti per l’approvazione definitiva.

Articolo 17
Entrata in vigore e abrogazioni

1. Il presente regolamento entra il vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nelle forme previste dall’articolo 13, comma 2, del regolamento emanato con decreto rettorale, 16 settembre 2002, n. 782 (Regolamento sui procedimenti amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze). Le stesse forme e modalità saranno utilizzate per le successive modifiche e integrazioni.
2. Dall’entrata in vigore del presente regolamento è abrogato il regolamento emanato con decreto rettorale, 23 novembre 1999, n. 1127 (Regolamento interno del Dipartimento di Ingegneria Civile) come modificato dal decreto rettorale, 10 gennaio 2002, n. 20.

Firenze, 22 gennaio 2008

p. IL RETTORE
Prof. Alfredo Corpaci
Prorettore Vicario

1 Ai sensi dell’articolo 43 dello Statuto nella dizione “ricercatori” o “ricercatori confermati” si intendono compresi anche “gli assistenti di ruolo ad esaurimento”.
2 Così dispone l’articolo 41, comma 3, lett. g) dello Statuto dell’Ateneo.

 
Inserito il 14/02/2008
 
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