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D.R. 939/2011 - prot. n. 60967 - Regolamento su Laboratori di ricerca Università – Soggetti esterni
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D.R. 939/2011 - prot. n. 60967 - Regolamento su Laboratori di ricerca Università – Soggetti esterni

Pubblicazione telematica a cura dell'Università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del 4 dicembre 2002 - Direttore responsabile: Antonella Maraviglia. Direttore: Dott. Giovanni Colucci. Redazione: Piazza S. Marco, 4 - 50121 Firenze - Tel. 055 2757271 Fax 055 2756219 - http://www.unifi.it/bu/ - email: bollettino.ufficiale@adm.unifi.it - ISSN 2038-4440

Decreto rettorale, 6 ottobre 2011, n. 939 – prot. n. 60967

Regolamento su Laboratori di ricerca Università – Soggetti esterni.

IL RETTORE

  • VISTO il Regolamento sui Laboratori di Ricerca Università – Soggetti esterni, approvato con DR n. 675 del 2 agosto 2006;
  • VISTA la proposta di CSAVRI di apportare alcune integrazioni e modifiche al testo;
  • RITENUTO opportuno accogliere le proposte di adeguamento del testo del regolamento sui Laboratori di ricerca Università – Soggetti esterni;
  • CONSIDERATO il parere della Commissione Ricerca in data 19 maggio 2011;
  • CONSIDERATO il parere espresso dalla Commissione Affari Generali in data 6 luglio 2011;
  • CONSIDERATO il parere espresso dal Comitato Tecnico Amministrativo in data 13 settembre 2011;
  • VISTE le delibere del Senato Accademico del 14 settembre 2011 e del Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2011;
  • VISTO il vigente Statuto

EMANA

Il seguente Regolamento:

Regolamento su Laboratori di ricerca Università – Soggetti esterni.

Articolo 1
Istituzione dei laboratori

1. Con atto formale di natura convenzionale tra Università e altri soggetti pubblici o privati possono essere costituiti laboratori di ricerca, nel seguito denominati “laboratori congiunti”, previa assunzione di delibera da parte del/i Dipartimento/i e Centro/i interessati dotati di autonomia amministrativa. Per Centri si intendono le strutture di cui agli articoli 34, 35, 36 dello Statuto dell’Università. I Laboratori congiunti possono avere sede presso locali dell’Università o presso locali messi a disposizione dal/i soggetto/i esterno/i.
2. Un laboratorio congiunto si costituisce su una specifica tematica di ricerca e sviluppo identificata tra Università e uno o più soggetti esterni. La tematica deve consentire una individuazione specialistica, non ambigua e non generica del campo di investigazione. Su una specifica tematica di ricerca e sviluppo può essere istituito all’interno dell’Ateneo un unico laboratorio. Il laboratorio congiunto, in connessione al proprio campo di investigazione, può comprendere anche attività di stage su progetti di ricerca, in particolare quelle finalizzate allo sviluppo di tesi magistrali e dottorali in collaborazione coi partner esterni, e contribuire a programmi formativi specialistici, di orientamento e avviamento al lavoro predisposti o coordinati da strutture di ateneo.
3. La delibera di istituzione del laboratorio congiunto, una per ogni Dipartimento o Centro coinvolto, deve riportare il Dipartimento o Centro referente, gli altri Dipartimenti o Centri coinvolti se presenti, i soggetti esterni coinvolti e le relative deliberazioni di adesione, le motivazioni, le finalità e i docenti/ricercatori che concorrono alle attività in fase iniziale, il Responsabile scientifico universitario, la/e sede/i dove il laboratorio congiunto è istituito, la/le struttura/e che si faranno carico delle spese per il funzionamento e la manutenzione ordinaria, nonché l’unità amministrativa che si farà carico della gestione amministrativo-contabilee dell’applicazione delle disposizioni di sicurezza. Dovrà inoltre essere data chiara indicazione dei locali e delle attrezzature previste per lo svolgimento delle attività e del soggetto che li mette a disposizione.
4. La delibera di istituzione del Dipartimento o Centro referente, con allegate le delibere di eventuali altri Dipartimenti e Centri coinvolti, deve essere inviata al Presidente del Centro di servizi di Ateneo per la Valorizzazione dei risultati della Ricerca e la gestione dell’Incubatore universitario (di seguito CsaVRI), che la comunicherà, con lettera protocollata, a tutti i Dipartimenti e Centri dell’Università. Questi potranno formulare eventuali osservazioni, da comunicare al Presidente di CsaVRI e per conoscenza al Rettore e al Dipartimento referente, entro 30 giorni dalla data di trasmissione della lettera. Qualora entro i termini sopraindicati pervengano delle osservazioni, il Dipartimento referente sarà chiamato a deliberare con espressa motivazione in merito all’accoglimento o meno delle stesse, e ad inviare la delibera al Presidente di CsaVRI e per conoscenza al Rettore entro 90 giorni dalla data di ricezione delle osservazioni. Qualora siano formulate osservazioni la stipula degli atti di cui ai successivi commi 5 e 6 è soggetta all’approvazione degli Organi di Ateneo competenti.
5. Trascorsi i termini indicati nel precedente comma 4, e comunque nell’ambito delle previsioni dello stesso comma, l’atto convenzionale, di norma redatto sulla base di un format predisposto da CsaVRI, ed entro il quale si deve comunque fare riferimento esplicito alla conoscenza e accettazione delle norme del presente Regolamento, è stipulato a nome dell’Università da parte di tutti i Dipartimenti e Centri interessati e definisce le relazioni e le obbligazioni tra Università ed il/i soggetto/i esterno/i, limitatamente, per ciò che concerne l’Università, alle risorse su cui i Dipartimenti e Centri firmatari abbiano responsabilità e autonomia gestionale. Nell’atto devono essere indicati, per ogni soggetto esterno coinvolto, il nominativo, il codice fiscale, la sede legale e la sede operativa di contatto con l’Università. Ai soli fini della realizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo oggetto del laboratorio e solo per la durata degli stessi, comunque tassativamente non oltre la disattivazione del laboratorio, i soggetti esterni interessati possono identificare una propria sede operativa in locali del laboratorio di pertinenza dei Dipartimenti o Centri partecipanti. I laboratori congiunti non possono assumere autonomia giuridica, amministrativa e contabile. Nell’atto devono essere previste limitazioni/esclusione di responsabilità per l’Università in caso di parziale/totale, incompleto e/o inesatto adempimento. Il responsabile della sicurezza del laboratorio, in riferimento alle normative di legge, deve essere specificato nell’atto convenzionale.
6. Nell’atto convenzionale devono essere specificati gli obbiettivi e le finalità per cui il laboratorio congiunto è istituito, il nominativo del Responsabile scientifico universitario, la sede del laboratorio congiunto, le dotazioni di attrezzature e servizi messe a disposizione da parte dell’Università o del soggetto esterno. Possono essere indicati i nomi dei docenti/ricercatori che concorrono alle attività. L’atto deve inoltre prevedere le obbligazioni a carico del soggetto esterno per la copertura degli eventuali costi e investimenti per strutture, attrezzature, personale e/o servizi messi a disposizione dall’Università, senza oneri aggiuntivi in capo a quest’ultima, per la realizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo di interesse comune dei partecipanti che rientrano nel campo di investigazione proprio del laboratorio, mediante ad esempio l’istituzione di borse di studio.
7. Una volta ricevuta copia dell’atto convenzionale, CsaVRI provvederà a pubblicare sul sito web dell’Università copia della delibera di istituzione del laboratorio congiunto, e ad aggiungere il nuovo Laboratorio nella comunicazione sul trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca scientifica e culturale che CsaVRI stesso cura per l’Ateneo.
8. I laboratori congiunti sono inseriti, fino ad eventuale disattivazione (di cui all’art. 7.1), nei database di Ateneo sulla ricerca.

Articolo 2
Responsabile scientifico

1. Ogni laboratorio congiunto ha un Responsabile scientifico scelto tra i professori e i ricercatori di ruolo dell’Università di Firenze che partecipano alle attività del laboratorio. L’incarico ha durata triennale ed è rinnovabile.
2. Il Responsabile Scientifico è responsabile del funzionamento del laboratorio, coordina e gestisce le attività delle strutture secondo le finalità e le modalità previste nella delibera istitutiva.
3. E’ compito del Responsabile scientifico definire, in accordo con il/i soggetto/i esterno/i e i ricercatori che partecipano alle attività del laboratorio, le linee di ricerca del laboratorio, identificare le opportunità di finanziamento e attivarsi per la loro acquisizione e nel rispetto delle indicazioni contenute nella convenzione istitutiva. Il Responsabile scientifico compila e trasmette annualmente al Presidente di CsaVRI e ai soggetti istitutori copia del questionario di monitoraggio di cui all’articolo 5.

Articolo 3
Composizione

1. Possono concorrere alle attività di un laboratorio congiunto docenti e ricercatori diversi dai soggetti che lo hanno costituito, anche provenienti da altri atenei o enti di ricerca, o personale di enti od imprese che intendano svolgere presso il laboratorio attività di ricerca sui temi e progetti del laboratorio. Ogni nuova partecipazione ad un laboratorio già costituito è sottoposta all’approvazione dei soggetti già aderenti. La delibera del Dipartimento referente deve essere inviata al Presidente di CsaVRI per l’aggiornamento della comunicazione e dei database. Procedure analoghe sono seguite nel caso di cessazione della partecipazione da parte di soggetti diversi da coloro che hanno costituito il laboratorio.
2. I soggetti che operano in via continuativa all’interno del laboratorio devono avere copertura assicurativa o da parte dell’Ateneo o da parte del soggetto esterno.

Articolo 4
Attività sviluppate presso il laboratorio

1. Il laboratorio congiunto sviluppa: a) progetti di ricerca e sviluppo concordati fra le parti contraenti, entro quanto previsto nell’atto costitutivo ai sensi dell’art. 1 comma 6, oppure commissionati su interesse del soggetto esterno; b) progetti di ricerca e sviluppo commissionati da soggetti terzi; c) eventuali attività formative specialistiche (stage, post-laurea, e simili) e di orientamento collegate ai progetti di ricerca e sviluppo.
2. Progetti di ricerca e sviluppo, ed eventuali attività collegate, di prevalente interesse del soggetto esterno e commissionati alle strutture dell’Università entro il laboratorio, e progetti di ricerca e sviluppo commissionati da soggetti terzi, sono regolati da apposito contratto, in applicazione del Regolamento di ateneo per lo Svolgimento di attività di ricerca o didattica commissionate da terzi e devono prevedere anche un corrispettivo a carico del soggetto esterno per i servizi resi in favore dello stesso dall’Università.

Articolo 5
Monitoraggio dell’attività

1. L’attività del laboratorio congiunto è soggetta a monitoraggio annuale da parte di apposita Commissione del Consiglio scientifico di CsaVRI eventualmente allargata ad esperti e nominata dal Rettore. Il Presidente di CsaVRI invierà al Responsabile scientifico del laboratorio congiunto un questionario. Il Responsabile è tenuto a compilare tale questionario su attività, risorse, risultati e prospettive del laboratorio, e ad inviarne copia al Presidente di CsaVRI ed al Direttore del Dipartimento/Centro istitutore. In mancanza di risposta entro 30 gg dall’invio, sarà richiesto al Direttore del Dipartimento di verificare l’attività del laboratorio e al Responsabile di provvedere alla compilazione del questionario o di procedere alla disattivazione dello stesso. CsaVRI può organizzare visite periodiche per la verifica dell’attività del laboratorio.

Articolo 6
Durata del laboratorio

1. Un laboratorio congiunto è istituito per la durata di tre anni, a partire dalla data di stipula della Convenzione, rinnovabile.
2. La possibilità di rinnovo di un laboratorio congiunto è condizionata dall’esito positivo dei monitoraggi di cui all’articolo 5. Per poter procedere al rinnovo, il Responsabile scientifico dovrà preventivamente chiedere il nulla-osta al Rettore, che lo potrà concedere sulla base dell’esito positivo dei monitoraggi di cui all’articolo 5.
3. Il rinnovo può avvenire con scambio di lettere firmate dai responsabili di tutte le parti contraenti, oppure con nuova stipula di convenzione fra le parti. Il Responsabile scientifico deve inviare al Presidente di CsaVRI la nuova convenzione o la comunicazione del rinnovo.

Articolo 7
Disattivazione del laboratorio

1. Il laboratorio può essere disattivato prima del termine di scadenza di cui all’art. 6, comma 1: a) con atto formale delle parti contraenti; b) unilateralmente, con delibera del Dipartimento o Centro referente che ha istituito il laboratorio sulla base di ragionevole motivazione. La disattivazione deve essere comunicata immediatamente al Presidente di CsaVRI.
2. In caso di disattivazione restano fermi a carico del soggetto esterno gli oneri di cui all’art. 1, c. 6, maturati fino a tale data.
3. Il laboratorio disattivato viene cancellato dai database sulla ricerca di Ateneo, rimanendo però negli archivi delle attività realizzate.

Articolo 8
Entrata in vigore

1 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale dell’Ateneo.

Firenze, 6 ottobre 2011

IL RETTORE
Prof. Alberto Tesi

 
ultimo aggiornamento: 13-Ott-2011