Presentato il progetto regionale che coinvolge Unifi insieme agli altri tre atenei pubblici toscani Accompagnare studentesse e studenti delle scuole superiori verso una scelta consapevole del proprio futuro formativo e professionale, rafforzando il raccordo tra scuola, università, mondo del lavoro e territorio.È l’obiettivo di P.O.N.T.E. – Percorsi di Orientamento e Networking per Transizioni Educative consapevoli tra la scuola e l’università, il nuovo progetto regionale presentato oggi nell’Aula Magna dell’Ateneo fiorentino.All’evento hanno partecipato Ersilia Menesini, prorettrice alla Didattica, Cristina Manetti, assessora regionale a Università e ricerca, Federico Pulselli, delegato all’Orientamento dell’Università degli Studi di Siena, Agnese Fusaro, delegata all’Orientamento dell’Università per stranieri di Siena, Laura Marcucci, delegata per le attività di Orientamento dell’Università degli Studi di Pisa, Vincenzo Bianculli, amministratore unico Centro Studi Pluriversum, e Silvia Sbrana, Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, e Lorenzo Bacci, dirigente Regione Toscana del settore Diritto allo studio e sostegno alla ricerca.Nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana, P.O.N.T.E. ha ricevuto un finanziamento di quasi 800mila euro e avrà una durata di 28 mesi. Il progetto è realizzato dall’Associazione Temporanea di Scopo (ATS), costituita lo scorso 4 giugno, che riunisce il Centro Studi Pluriversum S.r.l., in qualità di capofila, e i quattro atenei pubblici toscani: Firenze, Pisa, Siena e Siena Stranieri. L’iniziativa punta a costruire una rete regionale capace di coinvolgere scuole, università, istituzioni, territori e realtà socioeconomiche, con particolare attenzione alle aree della Toscana caratterizzate da una minore prosecuzione degli studi dopo il diploma e agli istituti scolastici che registrano tassi più bassi di accesso all’istruzione universitaria. Le attività si rivolgeranno alle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado, attraverso percorsi calibrati sulle diverse fasi della scelta. Il progetto prevede laboratori di orientamento di almeno sei ore per classe: per le terze il lavoro sarà incentrato sull’autoconsapevolezza, per le quarte sulla conoscenza del mondo del lavoro e delle professioni del futuro, mentre per le quinte l’attenzione sarà rivolta alla scelta post-diploma e ai servizi di sostegno disponibili. Le scuole potranno inoltre accedere a un catalogo di approfondimenti dedicati a temi innovativi e ai diversi settori disciplinari. Una seconda linea di intervento sarà dedicata ai docenti e alle figure impegnate nell’orientamento, con percorsi formativi modulari accreditati sulla piattaforma ministeriale SOFIA, dedicati alle metodologie orientative, alla conoscenza del tessuto produttivo regionale e alla didattica inclusiva. P.O.N.T.E. porterà infine l’orientamento anche fuori dalle aule scolastiche, attraverso webinar, incontri nei Comuni periferici, giornate immersive nelle sedi universitarie ed eventi di restituzione pubblica, coinvolgendo studenti, famiglie e comunità locali. L’obiettivo è favorire scelte universitarie informate, ridurre le disuguaglianze territoriali e informative e far conoscere più diffusamente anche le opportunità e i servizi del Diritto allo Studio. Nell’arco dei 28 mesi il progetto punta a coinvolgere oltre 22mila studentesse e studenti nei percorsi di orientamento e a formare almeno 250 docenti, oltre alla partecipazione di migliaia di giovani agli eventi regionali. “Per l’Università di Firenze, il progetto P.O.N.T.E. rappresenta un’occasione per consolidare la collaborazione tra università, scuole e territori e rendere ancora più efficace il sistema regionale dell’orientamento. I quattro atenei pubblici toscani mettono in comune competenze ed esperienze per accompagnare studentesse e studenti nelle loro scelte e facilitare i passaggi tra scuola, università e lavoro. Un impegno condiviso che punta a ridurre i divari territoriali, personali e familiari nell’accesso all’istruzione universitaria e a sostenere il successo formativo delle nuove generazioni” afferma la prorettrice alla didattica Ersilia Menesini. Pubblicato il: 2 Ottobre 2026