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 DidatticaCorsi di perfezionamento Dipartimento di Architettura (DIDA)
11837

Dipartimento di Architettura (DIDA) 2020 | 2021

ULTIMO AGGIORNAMENTO
01.12.2020
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La città tra spettacolo ed evento. Governance, city branding e location management

Descrizione del Corso: In un mercato globale sempre più competitivo e in una fase di risorse pubbliche sempre più scarse – unita a una difficile condivisione delle strategie e degli obiettivi di governance territoriale tra istituzioni pubbliche e attori privati – è in forte crescita la tendenza di città e territori a investire in campagne di branding per affermarsi nell'immaginario dei consumatori e nell'industria turistica, ma anche per la ricostruzione dei perduti sentimenti di identità e di appartenenza alla comunità degli stessi cittadini residenti. Per mezzo di opportune strategie di branding, anche le città competono tra loro sul mercato globale non solo come destinazioni turistiche, ma anche – e in molti casi soprattutto – col fine di attrarre un numero sempre maggiore di residenti, professionisti, investitori e, dunque, risorse da destinare per garantire qualità e benessere per tutti cittadini. Il branding urbano mira a creare la percezione di unicità di una città, così da distinguerla dalle altre nel paesaggio sempre più indistinto dell'urbanizzazione globale. Molteplici sono i fattori implicati in questa competizione: storia, arte, cultura e tradizione, crescita sociale ed economica, architetture, infrastrutture, posizione territoriale e qualità ambientale sono tutti elementi che concorrono all'individuazione di un carattere identitario comunemente riconoscibile.
È innegabile ormai che le amministrazioni pubbliche si siano arrese alla realtà del legame diretto tra l'immagine della città e la sua capacià di affermarsi come luogo di attrazione in cui vivere, studiare, viaggiare, investire: esiste un legame direttamente proporzionale tra rappresentazione della città e livello di soddisfazione di residenti e visitatori.

Nel mondo iper-mediatico contemporaneo, dunque, l'immaginario evocato dalla città rappresenta la componente essenziale del city branding e una delle preoccupazioni principali nella sua governance. Eppure, nonostante queste premesse, i fatti dimostrano che responsabili amministrativi e rappresentanti politici, così come i soggetti privati, troppo spesso si dimostrano inefficaci nel cogliere adeguatamente significati e relazioni impliciti nel processo di costruzione dell'immagine della città – e quindi della sua identità, che è pilastro fondativo del senso di appartenenza comunitario – finendo col mettere in atto strategie e azioni di scarsa efficacia se non contraddittorie o addirittura controproducenti per uno sviluppo urbano sostenibile e condiviso.
Naturalmente le attività culturali, intese in senso ampio, costituiscono uno dei fattori essenziali per la crescita della comunità e il loro sviluppo è fondamentale per la città. Il livello medio di istruzione dei cittadini, la qualità del sistema scolastico, la presenza di Università e importanti e riconosciute istituzioni culturali sono evidenti fattori di vantaggio nella competizione urbana; così come la capacità di ospitare eventi culturali e spettacoli di ampio respiro – ai quali si aggiungono sempre più anche i grandi progetti architettonici tesi alla creazione di nuove centralità urbane – costituisce un efficace punto di forza nella riconoscibilità di un luogo e un capitale identitario che si imprime positivamente nella memoria dei cittadini residenti e temporanei, turisti e visitatori.
Il carattere di un evento, sia esso ricreativo o di approfondimento culturale, due elementi che, in questo processo di affermazione urbana, non dovrebbero essere tra loro alternativi, non è indipendente dalla capacità della città di accogliere gli arrivi e gestire i flussi dei visitatori e insieme dal consenso dei residenti nei confronti dell'evento stesso e dalla loro disponibilità alla relazione con i nuovi e temporanei users urbani. Fondamentale è la capacità degli organizzatori di restituire alla città ospitante vantaggi in termini di miglioramento del decoro urbano e quindi della diffusione di una sua immagine concretamente distintiva. Il valore dell'evento, dell'esperienza culturale che ne deriva, sia da parte dei visitatori che da quella dei residenti, è in diretta relazione con la sua capacità di rispettare il carattere del luogo – la sua identità e la sua memoria, nonché le sue fragilità e i suoi punti di forza – e allo stesso tempo di porsi come momento di promozione di una nuova visione di vita comunitaria e di farsi catalizzatore di nuove progettualità rigenerative degli spazi della città. Ogni evento deve quindi avere funzioni molteplici, essere organizzato intrecciando comunicazione, educazione, tempo libero, spettacolo e riqualificazione urbana e diventare motore trainante di ulteriori e concertate azioni di riconfigurazione degli spazi.
CFU: 20
Direttore del Corso: Rossella Rossi
Sede del Corso: in corso di aggiornamento
Durata delle attività didattiche: 120 ore
Periodo di svolgimento del Corso: marzo-aprile-maggio 2021

Decreto istitutivo: (pdf)
Scadenza iscrizione
: 15 febbraio 2021
Istruzioni e modulistica

Il corso non sarà attivato qualora le iscrizioni siano inferiori a 5
Quota di iscrizione: € 800
Quota di iscrizione ridotta per giovani laureati iscritti entro il 28° anno di età: € 500
Sono previsti i seguenti posti in sovrannumero e a titolo gratuito:
2 a studenti iscritti a corsi di laurea o laurea magistrale dell’Ateneo;
2 a iscritti a corsi di dottorato dell’Ateneo fiorentino;
1 al personale tecnico amministrativo dell’Ateneo;
2 ad assegnisti di ricerca e personale ricercatore e docente appartenente ai Dipartimenti che hanno approvato il corso.
Informazioni sui contenuti del corso: rossella.rossi(AT)unifi.it

Informazioni

 
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01.12.2020
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