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Lavoro agile e congedo per figlio minore

ULTIMO AGGIORNAMENTO
25.03.2021
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Lavoro agile e congedo per i genitori conviventi di figli minori di 16 anni in caso di quarantena o sospensione dell'attività didattica in presenza

L’art. 2 del D.L. n. 30 del 13 marzo 2021 ha introdotto una specifica disciplina in tema di lavoro agile e congedi per i genitori di figli conviventi minori di anni sedici, nelle ipotesi di:
  • sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • di infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • quarantena del figlio disposta dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto. 
Quando si verifica uno delle situazioni sopradescritte, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per l’intero periodo sopradescritto o per una parte di esso.
Nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro per l’intero periodo sopradescritto o per una parte di esso. Il beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. 
Nel caso di figli minori di 14 anni per i periodi di astensione di cui sopra è riconosciuta in luogo della retribuzione un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa, tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
Nel caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni non è corrisposta alcuna retribuzione o indennità né  contribuzione figurativa, vige il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Si precisa che, nel caso di infezione da SARS Covid-19 del figlio convivente, la "quarantena con sorveglianza attiva", disposta dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL nei confronti dei genitori, è equiparata alla malattia. Pertanto, il lavoratore è tenuto a fornire agli uffici competenti dell’Amministrazione gli estremi del certificato di malattia telematico e, per tutto il periodo di malattia, al medesimo è interdetta qualunque attività lavorativa.

Iter procedurale

Il dipendente, per la casistica sopra descritta, deve inviare la relativa richiesta, utilizzando il seguente modulo (rtf - pdf), debitamente compilato e sottoscritto, alla Struttura di afferenza e all’ufficio del personale all’indirizzo personaledocente(AT)unifi.it.

 

 
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