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Infortunio sul lavoro o in itinere del Personale Docente e Ricercatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO
04.12.2019
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Cosa fare in caso di infortunio

Il dipendente che ha avuto un infortunio durante il servizio (infortunio sul lavoro), o nel percorso che compie per raggiungere o lasciare il posto di lavoro (infortunio in itinere), ovvero durante una missione regolarmente autorizzata, dopo i necessari accertamenti sanitari, è tenuto a darne immediata comunicazione attraverso un’apposita dichiarazione scritta. L’invio della dichiarazione con allegato il certificato uso INAIL (rilasciato dalla struttura sanitaria di primo soccorso o dal medico del SSN che ha prestato le prime cure) indicherà i giorni di prognosi.

La dichiarazione del dipendente descriverà le circostanze in cui è avvenuto l’infortunio ed evidenzierà l’esistenza o meno di testimoni diretti all’accaduto. I dati riguardanti gli eventuali testimoni (cognome, nome, indirizzo, telefono) sono necessari all’Amministrazione per effettuare la denuncia di infortunio all’INAIL e all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Inoltre, in caso d'infortunio provocato da circolazione di veicoli a motore, il dipendente indicherà, oltre ai dati del conducente (cognome, nome, indirizzo, telefono), anche il numero di targa del o dei veicoli coinvolti, le compagnie assicuratrici, nonché l’Autorità intervenuta.

In qualunque caso, se dipendente ravvisi che l’infortunio sia attribuibile a responsabilità di terzi, dovrà produrre una dichiarazione in tale senso. Sono stati creati appositi moduli da compilare con le informazioni necessarie per tali ipotesi.

La dichiarazione sarà inviata direttamente al Referente per gli infortuni e, per conoscenza, al direttore del dipartimento di afferenza e all’unità di processo “Amministrazione del personale docente”.

In caso di prosecuzione dell’assenza, il dipendente invierà i successivi certificati  ai medesimi destinatari. 

Inoltre, se l’assenza per infortunio supera i sessanta giorni continuativi, il dipendente dovrà informare l’Unità di Processo “Servizio prevenzione e protezione” di Ateneo.

L’Unità, in seguito alla comunicazione, concorderà con il Medico Competente di Ateneo una visita medica per verificare l’idoneità alla mansione” (come previsto dall’art. 41, comma 2, lettera e – ter, del D. Lgs. n. 81/2008).

A chi indirizzare la richiesta

La richiesta va indirizzata al Referente per gli infortuni e, per conoscenza, al direttore del dipartimento di afferenza e all’unità di processo “Amministrazione del personale docente”.

Il Referente per gli infortuni

Per la gestione degli infortuni sono stati individuati i Referenti, distinti per strutture:

Predisposizione visita medica di idoneità alle mansioni per gli infortuni con prognosi totale superiore a 60 giorni

L’art. 41 del D. Lgs. n. 81 del 2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), in tema di sorveglianza sanitaria effettuata dal Medico Competente, prevede che il dipendente effettui una "visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni consecutivi, al fine di verificare l'idoneità alla mansione". I dipendenti assenti a causa di un infortunio per il periodo sopra indicato, non appena in possesso del certificato medico che conclude l’infortunio, contatteranno tempestivamente l’unità di processo “Servizio prevenzione e protezione” per segnalare il loro rientro in servizio. I dipendenti saranno convocati per  effettuare una visita medica presso l’ambulatorio del medico competente.  Per consentire al medico competente di rilasciare l’idoneità alla mansione, è necessario presentare la documentazione medica relativa all’assenza. L’Amministrazione, con riferimento ai giudizi relativi alla mansione specifica, attua le misure indicate dal medico competente e, se le stesse prevedono un’inidoneità alla mansione, adibisce il dipendente, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in mancanza, a mansioni inferiori, garantendo in tal caso il trattamento economico corrispondente alle mansioni di provenienza (art. 42 del D. Lgs. n. 81/2008 cit.). I dipendenti possono comunque esperire ricorso innanzi all’organo di vigilanza territorialmente competente contro il giudizio di idoneità espresso dal Medico Competente, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del medesimo giudizio; ciò, al fine di una rivalutazione della propria idoneità alla mansione (art. 41, comma 9, del D. Lgs. n. 81/2008).

Competenze della Unità di Processo “Amministrazione del Personale Docente”

Se l’infortunio è stato definito negativamente dall’INAIL, il relativo periodo di assenza del dipendente viene considerato come un’assenza per malattia e, come tale, inserito sul sistema di gestione delle carriere (CSA).

La conversione dell’evento “infortunio” nell’evento “malattia” comporta l’applicazione delle decurtazioni stipendiali per i primi 10 giorni di assenza, come previsto dalla legge n. 133/2008 (cd. legge Brunetta).

L’Unità di Processo predispone il provvedimento di collocamento in congedo/aspettativa per malattia ai fini delle decurtazioni di cui sopra, dandone comunicazione all’interessato e all’unità di processo “Stipendi”.

Se l’Inail, dopo aver definito il caso negativamente, riesaminasse la pratica sulla base di nuovi elementi integrati dal dipendente, riconoscendo l’infortunio, l’Amministrazione provvederà a riconvertire la malattia in infortunio, rimborsando il dipendente per gli importi precedentemente trattenuti.

Modulistica

Normativa di riferimento

  • D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124
  • D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81
  • D.M. 18 dicembre 2009, n. 206
 
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