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Il percorso formativo del Corso di Studio in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa prevede un unico curriculum, articolato in modo da garantire l'acquisizione della competenza avanzata almeno di una lingua afroasiatica in forma scritta e orale, cui si affianca lo studio della relativa letteratura, nonché delle filologie, della storia, dell’archeologia, delle religioni e dell’arte di diverse aree dell'Asia e dell'Africa, integrato dalle discipline dell'ambito geografico e antropologico. L'offerta complessiva si prefigge di assicurare una solida conoscenza teorica e metodologica indispensabile all'autonomia critica e operativa dei laureati.
Il Corso di Studio in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa si occupa in maniera specialistica di aree linguistiche e storicoculturali diverse tra loro, includenti le principali lingue e letterature dell'Asia orientale, centrale e occidentale e le lingue e culture e del Nord Africa. In particolare, il CdS fornisce insegnamenti relativi all'area del Vicino Oriente antico (lingue e civiltà accadica, ebraica, egiziana, ittita e sumerica); relativi al settore della lingua e letteratura sanscrita e tibetana; e relativi alle lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa sia in epoca medievale-moderna che contemporanea (ambito arabo, ebraico, cinese e giapponese). Queste grandi aree culturali sono indagate nel CdS tramite l'applicazione di un'attenta metodologia di tipo linguistico-filologico e storico-letterario. Al centro delle attività didattiche del CdS è lo studio delle civiltà dell'Asia e dell'Africa, nella loro variegata complessità, attraverso la lettura diretta e l'analisi critica di fonti primarie (letterarie, epigrafiche, archivistiche, archeologico-artistiche, pubblicistiche, mediatiche) prodotte nelle differenti lingue di riferimento, in epoca antica, moderna e contemporanea. I laureati del CdS avranno sviluppato, oltre a una sicura competenza in almeno una lingua dell'Asia e dell'Africa, anche le capacità di analisi e sintesi e l'autonomia di giudizio necessarie per muoversi con disinvoltura nelle diverse aree di specializzazione. Si possono individuare in particolare i seguenti profili professionali e sbocchi occupazionali per i laureati in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa: traduttore di testi tecnici e letterari e consulente nel mondo dell'editoria; mediatore interculturale e facilitatore linguistico in enti pubblici; operatore linguistico nel campo della cooperazione internazionale e della diplomazia; operatore linguistico nell'industria e nel terziario culturale ed esperto nella promozione turistica; mediatore interculturale e facilitatore linguistico in ambito aziendale; insegnante di lingue afro-asiatiche presso enti privati, associazioni culturali e assimilabili; ricercatore negli ambiti filologico-letterari e storico-culturali dell'Asia e dell'Africa. Il percorso formativo che permette di accedere alle suddette professioni prevede, oltre alla frequenza di corsi biennali in una lingua e letteratura a scelta tra ebraico, arabo, cinese, giapponese, sanscrito e tibetano, la frequenza di altri insegnamenti nell'ambito della filologia, storia e letteratura dell'area prescelta. Completano il percorso formativo insegnamenti in ambito geografico e antropologico, estetica dei Paesi dell'Asia e dell'Africa, pedagogia post-coloniale e insegnamenti specifici sulle civiltà del vicino Oriente antico, volti a fornire allo studente una prospettiva storica dell'area in cui si specializza. All'interno di questo quadro generale, il CdS attribuisce cardinale importanza alla dimensione dell'internazionalizzazione, che costituisce un suo connotato essenziale e qualificante. I molteplici accordi di cooperazione e scambio con università e istituzioni scientifiche estere già in atto sono la solida base su cui il CdS ha costruito il proprio specifico profilo. Grazie ad essi, il CdS è in grado di collocare i propri studenti in una posizione privilegiata che consente loro di svolgere il proprio percorso formativo in un ambiente realmente multi-culturale e plurilinguistico. Sono per questo previsti e incoraggiati soggiorni di studio presso università nel paese di specializzazione con le quali esistono accordi bilaterali. Il soggiorno di studio all'estero è considerato estremamente formativo, non solo per l'approfondimento della conoscenza linguistica, che in taluni casi deve far fronte a una notevole disparità tra lingua quotidiana e lingua di cultura, ma anche per la maggiore familiarità che lo studente potrà acquisire con le mentalità, gli usi e i costumi, e tutte quell'ampia gamma di conoscenze che solo il contatto vivo e quotidiano permette di acquisire. Il CdS prevede la possibilità di svolgere tirocini di vario tipo con istituzioni locali, nazionali e straniere.
Il CdS in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa intende formare specialisti a partire dalla base degli insegnamenti linguistici, filologici, letterari, storici e archeologici offerti, che si articolano sia nell'ambito antico sia nell'ambito moderno-contemporaneo. Il corso di laurea si propone di fornire allo studente una preparazione approfondita, metodologica e storica, negli studi linguistici, filologici e letterari; una solida conoscenza della storia e delle fonti scritte antiche; la capacità autonoma di affrontare, comprendere, analizzare e tradurre testi e documenti in originale; una sicura competenza in almeno una lingua e civiltà di quei continenti; la capacità di utilizzare le proprie conoscenze e competenze sia nello specifico campo degli studi letterari sia negli ambiti professionali sottoindicati; la capacità di classificare e analizzare i dati, formulando proprie conclusioni. Si propone inoltre di fornire avanzate competenze scientifiche, teoriche, metodologiche ed operative relative al settore storico-archeologico; la capacità di affrontare in maniera autonoma aspetti e problemi inerenti le ricerche nelle discipline specialistiche necessarie per la loro formazione; la capacità di analisi e sintesi, senso critico e autonomia di giudizio; l'abilità di comunicare, in forma scritta o orale, le proprie competenze a interlocutori specialisti e non specialisti, sulla base della padronanza di almeno una lingua dell'Unione europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; infine il corso di laurea intende sviluppare negli studenti la capacità di utilizzare criticamente i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza e la comunicazione telematica - dalla ricerca di bibliografie tematiche alla consultazione di fonti on-line, ove disponibili. Il percorso formativo del Corso di Studio in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa prevede un unico curriculum, improntato all'acquisizione della competenza avanzata almeno di una lingua dell'Asia e dell'Africa in forma scritta e orale, cui si affianca lo studio della relativa letteratura. Tale percorso viene integrato dalle discipline finalizzate all'approfondimento della cultura e della civiltà antica e moderna delle aree geografiche di riferimento, declinate nei settori storico-archeologici, linguistico-filologici e geo-antropologici, che assicureranno una solida conoscenza teorica e metodologica indispensabile all'autonomia critica e operativa dei laureati.
Per accedere al Corso di Studio Magistrale occorrono i requisiti sotto elencati. Le competenze e il possesso dei requisiti di preparazione individuale saranno verificati nel corso di un colloquio da parte di una commissione nominata dal Consiglio del CdS o da un delegato, sempre nominato dal CdS. I requisiti sono i seguenti: A. Avere acquisito nel corso di Studio triennale 45 CFU così articolati: - almeno 9 CFU nella lingua e letteratura di specializzazione: arabo, aramaico, cinese, ebraico, etiopico, giapponese, sanscrito (SSD L-OR/07, L-OR/08, L-OR/12, L-OR/18, L-OR/21, L-OR/22; - almeno 6 CFU in una lingua europea diversa dall’italiano, oppure una competenza di livello B2 di una lingua europea diversa dall’italiano, accertabile dalla Commissione didattica del Corso di Studio; - i restanti 30 CFU nelle seguenti discipline: tutti i settori L-OR compresi quelli menzionati precedentemente; i settori delle aree disciplinari L-ANT, L-FIL-LET, L-LIN, M-DEA, M-GGR, M-STO. B. Requisiti di preparazione individuale: possedere buone capacità linguistiche ed una conoscenza di base della storia e della cultura dell’area di riferimento. E’ prevista la verifica della preparazione individuale con la valutazione, sempre da parte della Commissione o del delegato sopra indicati, tramite la valutazione del curriculum pregresso, delle votazioni riportate negli esami sostenuti e, in casi particolari, potrà essere previsto un colloquio che si terrà con la suddetta Commissione didattica o col delegato del CdS.