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Tipologia di accesso
Programmato
Durata
3 anni
Sede
FIRENZE
Struttura
Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI)
Classe di laureaL-19-R - Scienze dell'educazione e della formazione
Lingua
Italiano
Modalità di erogazioneBlended


Il Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione è monocurriculare e non prevede curricula distinti, né percorsi dedicati esclusivamente al conseguimento di doppi titoli con Atenei stranieri, in coerenza con quanto dichiarato nella SUA-CdS.
L’articolazione delle attività formative è definita in conformità all’Ordinamento didattico del Corso di Studio, alla normativa vigente e a quanto riportato nella SUA-CdS, ed è finalizzata al conseguimento degli obiettivi formativi specifici e dei risultati di apprendimento attesi.
Articolazione delle attività formative
Le attività formative che compongono il percorso di studio sono articolate nelle seguenti tipologie, secondo la classificazione prevista dal DM 270/2004:
a) Attività formative di base, finalizzate all’acquisizione delle conoscenze fondamentali di ambito pedagogico e metodologico-didattico, nonché delle conoscenze di base nelle scienze psicologiche, filosofiche, sociologiche e antropologiche, coerenti con le specificità della Classe di Laurea L-19;
b) Attività formative caratterizzanti, riconducibili in prevalenza ai settori scientifico-disciplinari dell’area pedagogica e metodologico-didattica, integrate da contributi delle discipline storiche, giuridiche, economiche, sociali e delle didattiche per l’inclusione, finalizzate allo sviluppo delle competenze professionali proprie delle professioni educative e formative di primo livello;
c) Attività formative affini e integrative, volte ad ampliare e approfondire le competenze professionali in ambiti disciplinari coerenti con i contesti di intervento educativo e formativo, tra cui quelli pedagogici, psicologici, politico-sociali, storico-filosofici, organizzativo-economico-gestionali, demoetnoantropologici e medico-sanitari, come previsto dalla normativa di riferimento;
d) Attività di laboratorio, connesse ai settori scientifico-disciplinari indicati dalla normativa vigente e dall’Ordinamento del Corso, finalizzate all’integrazione tra saperi teorici e saperi pratico-esperienziali e allo sviluppo di competenze operative;
e) Attività di tirocinio curricolare, con forte connotazione professionalizzante, da svolgersi presso servizi e contesti educativi pubblici e privati, in Italia o all’estero, secondo quanto previsto dall’Ordinamento del Corso e dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai requisiti stabiliti dal D.lgs. 65/2017 per i servizi educativi per l’infanzia;
f) Attività formative obbligatorie utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, con funzione anche di orientamento e placement, strettamente raccordate con il tirocinio curricolare, come descritto nell’Ordinamento del Corso;
g) Attività formative a scelta dello studente, finalizzate alla personalizzazione del percorso formativo, da selezionare tra le proposte coerenti con il progetto formativo del Corso;
h) Idoneità linguistica in una lingua dell’Unione Europea, secondo quanto stabilito dall’Ordinamento del Corso;
i) Prova finale, consistente nella redazione e discussione di un elaborato scritto, secondo le modalità previste dall’Ordinamento e dal Regolamento didattico del Corso di Laurea.

Insegnamenti, CFU e tipologia delle attività formative
L’elenco degli insegnamenti, l’eventuale articolazione in moduli, i settori scientifico-disciplinari di riferimento, il numero di CFU attribuiti a ciascuna attività formativa, la tipologia di attività (di base, caratterizzante, affine e integrativa, a scelta, tirocinio, laboratorio, prova finale), nonché l’indicazione degli insegnamenti obbligatori e di quelli a scelta vincolata con le relative alternative, sono definiti annualmente nel Piano degli Studi che costituisce parte integrante del presente Regolamento (VEDI ALLEGATO).

In linea con gli obiettivi formativi qualificanti della Classe delle Lauree L-19, il Corso di studio (Cds) in Scienze dell'educazione e della formazione dell'Università degli Studi di Firenze presenta un'articolazione caratterizzata da un nucleo di insegnamenti pedagogici, presentati nelle loro varie dimensioni: teoretica, socio-educativa, didattica e sperimentale. Sono questi saperi a fornire i quadri concettuali ed epistemologici, i costrutti teorico-metodologici, le prospettive di ricerca di base e applicata, in dialogo e integrazione positivi con le discipline che, accanto alle pedagogie, costituiscono l'universo delle scienze umane: la psicologia, la sociologia, l'antropologia, la filosofia. Inoltre, la nuova normativa che regola la formazione iniziale dell'educatore della prima infanzia ha ritenuto ulteriore fattore di arricchimento delle professionalità educative anche alcuni settori scientifico-disciplinari afferenti al campo della medicina.
Nel raccordo pedagogico tra i diversi contributi che le scienze umane offrono si apre la possibilità di una comprensione efficace dei fenomeni sociali, e in particolare dei bisogni educativi e formativi espressi dall'attuale società complessa, condizione necessaria per connettere conoscenza teorica e competenze operative. Le professioni educative richiedono, infatti, la padronanza di un sapere interdisciplinare, fluido e in fieri, che dia linfa a conoscenze di alto livello sul piano culturale oltre che disciplinare, a competenze flessibili in rapporto ai diversi interlocutori e ai plurimi contesti in cui dovranno essere esercitate tali professionalità: servizi educativi per la prima infanzia, istituzioni educative non formali che erogano servizi alla persona, servizi socio-assistenziali per adolescenti e adulti a rischio marginalità, centri educativi e assistenziali volti al miglioramento della qualità di vita nella terza età, centri per l'educazione e la formazione in età adulta.
Un ruolo fondamentale assume dunque una formazione iniziale che fornisca conoscenze e competenze puntuali riguardanti la dimensione relazionale, comunicativa e di cura che, accanto alle aree dei saperi di base e specialistici, delle metodologie e delle prassi operative, costituisce il complesso delle buone pratiche che educatori e educatrici sono chiamati a elaborare, gestire, organizzare nello svolgimento del proprio ruolo professionale nei contesti precedentemente definiti. In risposta a una domanda del mondo del lavoro che richiede di saper costantemente innovare le competenze acquisite per inserirsi adeguatamente e proattivamente in un sistema di servizi che sta differenziando la propria offerta in una pluralità di settori, oltre alla formazione pedagogica di base sul piano teorico e metodologico, il Cds vuole rafforzare l'area delle competenze organizzative e progettuali, per formare professionisti in grado di coniugare sempre di più le conoscenze educativo-pedagogiche con la sfera organizzativo-economico-gestionale e operativa dei servizi.

Ciò attraverso una formazione iniziale finalizzata al raggiungimento di idonee conoscenze e competenze educative, in accordo con il quadro complessivo della scienza pedagogica, corrispondenti al livello 6 del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente di cui alla Raccomandazione 2017/C 189/03 del Consiglio europeo, del 22 maggio 2017. Entro tali coordinate, il Cds offre così una preparazione di base, interdisciplinare e globale che, coniugata con la formazione di capacità critico-riflessive, contribuisce a porre le premesse per la costruzione di un sapere professionale capace di rispondere efficacemente ai bisogni educativi che emergono nei molteplici contesti d'intervento educativo e formativo.
Obiettivo del Cds è pertanto quello di preparare laureati in grado di padroneggiare un ampio repertorio di strumenti tecnico-operativi necessari per identificare e rilevare la presenza di bisogni educativi/formativi, per progettare e realizzare interventi coerenti con le esigenze riscontrate. Un aspetto molto importante riguarda altresì le competenze relative alla capacità di verifica e di valutazione degli esiti, di stabilire relazioni con i soggetti di riferimento, di creare sinergie tra i diversi contesti e le diverse professionalità coinvolte. In questo quadro, un'attenzione particolare è dedicata alla creazione di un ponte tra saperi disciplinari e pratiche agite sul territorio. A tal proposito, il Cds, accanto a insegnamenti disciplinari, prevede, nell'arco del triennio, attività formative integrative che si configurano come attività di laboratorio e di tirocinio volte a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Il Cds mira a formare una figura professionale globale sui temi dell'educazione e della cura pedagogica della persona capace di rispondere in modo sempre più puntuale alle richieste diversificate di contesti educativi in continuo divenire. L'ambito dei Servizi alla persona, infatti, investe ormai l'intero ciclo di vita e comporta la necessità per le professionalità educative di sapersi confrontare con realtà e bisogni diversi: dalla prima infanzia, ai bisogni speciali, al disagio e alla marginalità, soprattutto durante il periodo adolescenziale, alle nuove forme di devianza sociale, alle diversificate forme di disagio, ai problemi della terza/quarta età, ma anche ai nuovi bisogni di educazione in età adulta. Contemporaneamente, viene chiesto a educatori e educatrici di saper gestire i nuovi strumenti tecnologici a disposizione, di saper rispondere a un'utenza geograficamente e culturalmente sempre più diversificata, in una società in rapida trasformazione.

In questa prospettiva, il Cds accoglie le più recenti normative che regolano la figura dell'educatore in ambito socio- pedagogico, ossia: la Legge n. 205/2017, Art. 1, Comma 594-601 (cosiddetta “Legge Iori”), entrata in vigore il 01/01/2018, e la successiva integrazione all'Articolo 1, Comma 594, della stessa Legge 205/2017, emanata in seno alla Legge n. 145/2018 (cosiddetta “Legge di Bilancio 2019”); tale integrazione chiarisce e stabilisce che il laureato nella Classe di Laurea L-19 potrà svolgere la funzione di educatore socio-educativo anche nei presidi socio-sanitari, limitatamente agli aspetti educativi; infine, il D.M. MIUR n. 378 del 09/05/2018 che, in riferimento all'Art. 4, Comma 1, Lettera e) del D.lgs. 65/2017, conferma i requisiti minimi, pari a 55 CFU composti da discipline e laboratori afferenti a specifici settori disciplinari e a tirocini, per accedere ai posti di educatore all'interno dei servizi per la prima infanzia.

In questo quadro, il Cds si impegna a formare una figura di educatore e di educatrice completa, in senso generale, proponendo un'offerta formativa variegata, nell'ottica di formare un personale educativo capace di rispondere alla molteplicità dei bisogni educativi dei contesti territoriali.


In linea con gli obiettivi formativi qualificanti della Classe delle Lauree L-19, il Corso di studio (Cds) in Scienze
dell'educazione e della formazione dell'Università degli Studi di Firenze presenta un'articolazione caratterizzata da un nucleo
di insegnamenti pedagogici, presentati nelle loro varie dimensioni: teoretica, socio-educativa, didattica e sperimentale. Sono
questi saperi a fornire i quadri concettuali ed epistemologici, i costrutti teorico-metodologici, le prospettive di ricerca di base
e applicata, in dialogo e integrazione con le discipline che, accanto alle pedagogie, costituiscono l'universo delle scienze
umane e sociali: da quelle psicologiche a quelle politico-sociali, a quelle, storico-filosofiche a quelle letterario-artistiche a
quelle demoetnoantropologiche. Inoltre, la nuova normativa che regola la formazione iniziale dell'educatore della prima
infanzia (Decreto legge 65 del 2017) ha ritenuto ulteriore fattore di arricchimento delle professionalità educative anche alcuni
settori scientifico-disciplinari afferenti al campo della medicina.
Nel raccordo pedagogico tra i diversi contributi che le scienze umane e sociali offrono, si apre la possibilità di una
comprensione efficace dei bisogni educativi e formativi espressi dall'attuale società complessa, condizione necessaria per
connettere conoscenza teorica e competenze operative.
Le professioni educative infatti richiedono la propensione al padroneggiamento di un sapere interdisciplinare, fluido e in fieri,
che dia linfa a conoscenze di alto livello sul piano culturale oltre che disciplinare, a competenze flessibili in rapporto ai diversi
interlocutori e ai plurimi contesti in cui dovranno essere esercitate tali professionalità: servizi educativi per la prima infanzia,
istituzioni educative non formali che erogano servizi alla persona, servizi socio-assistenziali per adolescenti e giovani adulti
a rischio marginalità, centri educativi per il benessere nella terza età, centri per l'educazione e la formazione in età adulta.
Un ruolo fondamentale assume dunque la formazione allo sviluppo delle competenze relazionali, comunicative e di cura
che, accanto alle aree dei saperi di base e specialistici, alle metodologie e alle prassi operative, costituiscono il complesso
delle abilità che l'educatore è chiamato a mettere in atto nello svolgere il proprio ruolo professionale nei contesti
precedentemente indicati.
In risposta ad una domanda del mondo del lavoro che richiede di saper costantemente innovare le competenze acquisite
per inserirsi adeguatamente e proattivamente in un sistema di servizi che sta differenziando la propria offerta in una pluralità
di settori, oltre alla formazione pedagogica di base sul piano teorico e metodologico, il Corso vuole rafforzare anche l'area
delle competenze organizzative e manageriali per formare professionisti in grado di coniugare sempre di più conoscenze
educativo-pedagogiche alla sfera organizzativo-economico-gestionale e operativa dei servizi.

Il CdS pertanto prepara laureati in grado di padroneggiare un ampio repertorio di strumenti tecnico-operativi necessari per
identificare e rilevare la presenza di bisogni educativi/formativi, per progettare e realizzare interventi coerenti con le esigenze
riscontrate. Un aspetto molto importante riguarda altresì le competenze relative alla capacità di verifica e di valutazione degli
esiti, di stabilire relazioni con i soggetti di riferimento, di creare sinergie tra i diversi contesti e le diverse professionalità
coinvolte. In questo quadro, un'attenzione particolare è dedicata alla creazione di un ponte tra saperi disciplinari e pratiche
agite sul territorio.

Le attività formative che compongono il percorso sono articolate in:
a) insegnamenti previsti nella classe di laurea L19, tenuta conto la ripartizione in TAF (di Base, Caratterizzanti, Affini e Integrative) e considerando quei requisiti minimi disciplinari in specifici SSD pari ai 55 CFU previsti dal D.lgs. 65/2017 sopra richiamato;
b) attività di laboratorio connesse ai seguenti SSD: M-PED/01; M-PED/02; M-PED/03; M-PED/04; M-PSI/04, come previsto dalla tabella B del DM MIUR n. 378 del 9.5.2018 in ottemperanza all'Art. 4, Comma 1, Lettera e del D.lgs. 65/2017;
c) attività di tirocinio diretto, di cui, in base al D.lgs. 65/2017, almeno 5 CFU dovranno essere svolti nei servizi educativi per l'infanzia;
d) attività formative utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, erogate anche con modalità laboratoriali, a frequenza obbligatoria, e scelte nell'ambito delle proposte contenute nell'offerta formativa programmata;
e) idoneità linguistica in una lingua europea a scelta tra inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese di livello B1;
f) una prova finale a cui si accede dopo aver superato tutti gli esami e aver espletato le ulteriori attività previste, tirocinio compreso.


Per l’accesso al Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione è richiesto il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente, in conformità a quanto previsto dal DM 270/2004, art. 6, commi 1 e 2, e dalla SUA-CdS.
Conoscenze richieste per l’accesso
Le conoscenze di base richieste per l’accesso al Corso, di norma acquisite nel percorso di istruzione secondaria di secondo grado, riguardano:
● l’uso corretto e appropriato della lingua italiana, con particolare riferimento alla comprensione del testo scritto;
● competenze logiche di base e capacità di ragionamento;
● conoscenze di base in ambito letterario, storico, filosofico e scientifico, con riferimento ai principali oggetti tematici e ai metodi di analisi;
● una conoscenza di livello scolastico di almeno una lingua straniera (inglese).
● competenze informatiche di base, relative all’uso dei principali strumenti di scrittura, navigazione in rete e posta elettronica.

Modalità di verifica delle conoscenze in ingresso
Il Corso di Laurea è a numero programmato locale e prevede una prova di ammissione, finalizzata alla verifica delle conoscenze richieste per l’accesso.
La prova è volta a valutare, in particolare:
● la comprensione del testo;
● la conoscenza della lingua italiana;
● le capacità di ragionamento logico;
● le conoscenze e abilità acquisite negli studi precedenti;
● la conoscenza di base della lingua inglese.
Le modalità di svolgimento della prova, i criteri di valutazione, i punteggi minimi richiesti e il numero di posti disponibili sono definiti da apposito bando, pubblicato annualmente sul sito di Ateneo.

Obblighi formativi aggiuntivi (OFA)
Nel caso in cui la verifica delle conoscenze in ingresso evidenzi carenze in una o più delle aree sopra indicate, sono attribuiti allo studente obblighi formativi aggiuntivi (OFA), secondo quanto previsto dal Bando di selezione.
Gli OFA:
● sono comunicati agli studenti attraverso il sito della Scuola di Studi Umanistici e della formazione;
● riguardano specificamente le aree disciplinari in cui sono state rilevate le carenze (in particolare: comprensione del testo, lingua italiana, competenze
logico-argomentative);
● devono essere assolti entro il primo anno di corso, secondo modalità stabilite dal Bando e dalle disposizioni della Scuola di Studi Umanistici e della Formazione
Le modalità di assolvimento degli OFA e le relative verifiche sono definite nel Bando e nelle indicazioni fornite dalla Scuola di Studi Umanistici e della Formazione. Il mancato assolvimento degli OFA entro il termine previsto comporta le conseguenze stabilite dalla normativa di Ateneo e dalla Scuola.