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Profilo dell'Ateneo

Quello che rende Firenze unica al mondo è il suo patrimonio artistico e culturale.
L’Università di Firenze, illustre per origini e storia, rende viva ancora oggi questa tradizione.

Un ateneo giovane con radici antiche

L’Università di Firenze ha le sue origini nello Studium Generale che la repubblica fiorentina vuole far nascere nel 1321. Vi si insegnano il diritto, civile e canonico, le lettere e la medicina. Nel 1364 lo Studium diventa università imperiale. Con l’avvento dei Medici al potere in Toscana, viene esiliato a Pisa. Dal XVI secolo a Firenze ricerche e insegnamenti rimangono vivi nelle numerose Accademie fiorite nel frattempo. Nel 1859 rinasce una struttura unica, l’Istituto Superiore di Studi Pratici e di Perfezionamento, che, nello stato italiano, avrà riconosciuto il carattere universitario. Nel 1923 all’Istituto è ufficialmente conferita la denominazione di Università.

Oggi è una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione superiore in Italia, con circa 2.000 docenti e ricercatori strutturati, 1.500 tecnici e amministrativi.

Studiare a Firenze

Dodici facoltà, 139 corsi di laurea (di primo e secondo livello), una popolazione complessiva che sfiora quasi i sessantamila iscritti, un quarto dei quali proviene da fuori regione.
L’Università di Firenze è un grande ateneo, con un’offerta didattica molto vasta, che si estende a tutte le aree disciplinari.

Facoltà:

  • Agraria
  • Architettura
  • Economia
  • Farmacia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Lettere e Filosofia
  • Medicina e Chirurgia
  • Psicologia
  • Scienze della Formazione
  • Fisiche e Naturali
  • Scienze Politiche

Fare sport, studiare le lingue e l’informatica, partecipare al coro o all’orchestra dell’Università, promuovere iniziative culturali e didattiche all’interno delle facoltà con un finanziamento da parte dell’ateneo, avere una consulenza psicologica, collaborare part time con una piccola retribuzione: sono alcune delle opportunità promosse dall’ateneo per gli iscritti. Quasi novemila i laureati ogni anno a Firenze: il bilancio degli iscritti in uscita è così quasi alla pari con quelli in entrata, visto che sono altrettante in media le matricole.

Più alta della media nazionale, inoltre, la percentuale dei laureati fiorentini che lavora, dopo un anno dal conseguimento del titolo triennale.

Ricerca e trasferimento

Università di Firenze rappresenta uno dei sistemi più grandi e produttivi della ricerca pubblica italiana, in relazione al numero e alla diversificazione scientifico-disciplinare dei suoi ricercatori in ruolo e a tempo determinato e dei moltissimi junior scientist in formazione, alla intensa partecipazione a programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale e internazionale, ai risultati scientifici conseguiti e al flusso finanziario che dall’esterno sostiene le attività di ricerca e trasferimento. Questo insieme di fattori, che qualifica l’ateneo fiorentino come una moderna “research university”, è ciò che determina le ottime posizioni dell’Università di Firenze nelle valutazioni nazionali e internazionali.

I ricercatori dell’Università di Firenze aderiscono a 70 dipartimenti e utilizzano circa 60 strutture di ricerca tra centri interdipartimentali e interuniversitari, oltre a 10 centri di ricerca, trasferimento e alta formazione. Negli ultimi anni l’Università di Firenze ha fortemente consolidato le attività di trasferimento: dal deposito di brevetti (circa 50 attivi nel 2007), alla costituzione di laboratori congiunti con imprese (15), fino alla partecipazione a cinque società spin-off. L’attività di trasferimento è coordinata da un apposito ufficio (ILO – Industrial Liason Office), che costituisce un tramite per il coordinamento di tali attività con altre università nazionali ed estere. La partecipazione dell’Università ai processi di innovazione del sistema produttivo regionale e nazionale viene promossa dalla Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione, costituita dall’Università in collaborazione con enti locali.

La dimensione internazionale

L’Università di Firenze tradizionalmente dedica particolare attenzione allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con università estere e al processo di internazionalizzazione, che è divenuto un aspetto strategico e dominante della vita dell’ateneo nella ricerca, nella didattica, nell’organizzazione degli studi, nella mobilità di docenti, ricercatori e studenti. Sono più di duecentocinquanta gli accordi di collaborazione con altrettante università di 68 paesi. Fin dal 1999 l’Unione Europea ha attribuito all’ateneo il riconoscimento di “Polo europeo di eccellenza” (titolo che valorizza una specializzazione dell’Università nell’ambito degli insegnamenti legati all’integrazione europea). Da tempo sono stati avviati percorsi di studio che portano a titoli congiunti con altri atenei, in particolare dottorati di ricerca.

Sul piano della ricerca internazionale si registra un elevato numero di progetti finanziati dall’Unione Europea soprattutto nell’ambito dei Programmi Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico, che rappresentano lo strumento principale della politica comunitaria nel settore della ricerca. L’Università di Firenze vi partecipa fin dai primi anni ’90 con risultati soddisfacenti. Si registra soprattutto un incremento significativo dei finanziamenti ottenuti nel passaggio dal Quarto Programma Quadro (19941998), oltre 9 milioni di euro, al Quinto, che ha visto un finanziamento totale di oltre 15 milioni di euro. Nell’ambito del Sesto Programma, recentemente concluso, si registrano finanziamenti per circa 21 milioni di euro. La dimensione internazionale dell’Università di Firenze si respira anche attraverso i 2.500 studenti stranieri iscritti, tra i quali si contano oltre un centinaio di giovani cinesi. Altri mille studenti europei si muovono, nell’ambito di Erasmus, nell’arco dell’anno accademico per un periodo di studio a Firenze. Della comunità studentesca fiorentina fanno parte, inoltre, anche i numerosi studenti

In biblioteca

Circa tre milioni e mezzo di volumi e 18.000 periodici sono disponibili nelle cinque grandi biblioteche di area, a cui sono collegate circa 40 sale di lettura. Il sistema bibliotecario dell’Università mette a disposizione on line i cataloghi e molte altre risorse in formato digitale (periodici, articoli, libri). Agli studenti sono dedicati corsi di orientamento per l’uso e la ricerca bibliografica e aule con postazioni informatiche aperte anche in orario serale. Il servizio di editoria digitale è offerto da Firenze University Press.

La natura in un Museo

All’Università di Firenze appartiene il più importante museo naturalistico italiano e uno dei maggiori a livello internazionale, nonché uno dei più antichi: il Museo di Storia Naturale fu fondato nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo, ma con il nucleo dell’Orto Botanico risale addirittura al 1545. Costituito da sei sezioni dislocate nel centro storico di Firenze, il Museo ospita 8 milioni di esemplari, fra i quali reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: dagli erbari cinquecenteschi alle preziose cere del ’700, dagli scheletri fossili di elefanti alle collezioni di variopinte farfalle, dai grandi cristalli di tormaline ai reperti aztechi, dalle imponenti sculture lignee all’infiorescenza più grande del mondo. Un contesto che coniuga, in maniera mirabile, natura, storia, scienza e arte.

Non basta dire Firenze

A Firenze l’Università non ha un solo indirizzo. A partire dal centro storico, che fino a pochi decenni fa racchiudeva tutte le sue attività, oggi l’ateneo ha preso“casa” in vari punti della città, fino a superare il limite dell’area urbana con l’insediamento scientifico di Sesto fiorentino, con le sedi di Scandicci, Empoli e Calenzano: anzi, con il decentramento delle attività didattiche, arriva anche alle province di Prato e Pistoia.

Indirizzi e siti

Biblioteche

Centri, Servizi e Opportunità

 
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