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Studenti
 09-Nov-2009   Stampa la pagina corrente

Indicazioni generali

Normativa di riferimento

Gli stage aziendali sono regolati dal D.M. 25 marzo 1998 n. 142, che chiarisce ambiti e modalità applicative dell'art. 18 della legge 196 del 24 giugno 1997, ove parla dei "tirocini formativi e di orientamento", definizione legale degli stage per il nostro ordinamento. Pertanto, il termine francese "stage", ormai usato correntemente anche in Italia, va considerato come il sinonimo italiano della parola "tirocinio".

Finalità

Il tirocinio formativo e di orientamento ha lo scopo di"...realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito di processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro". Esso può avere dunque due finalità:

  • quella formativa, che permette di approfondire, verificare ed ampliare l'apprendimento ricevuto nel percorso degli studi;
  • quella orientativa, che mira prevalentemente a far conoscere la realtà del mondo del lavoro.

Tipologie

Le norme di legge non fanno differenza, tuttavia, dal punto di vista dell'Università, il tirocinio può essere obbligatorio ai fini del conseguimento della laurea/diploma o facoltativo, cioè richiesto dallo studente/laureato.
A seconda delle finalità, sopra richiamate, è possibile distinguere due tipi di tirocinio: quello formativo e quello di orientamento.

Tirocini formativi

Promossi da istituzioni formative, sono destinati a realizzare momenti di alternanza tra il sistema formativo e il mondo del lavoro e mirano ad integrare, attraverso l'effettuazione di esperienze pratiche, le conoscenze acquisite con la frequenza a corsi scolastici, di formazione professionale, universitari e post-universitari. Possono avere un carattere professionalizzante (tirocini pratico-applicativi), quando inseriscono gli studenti in realtà produttive perché imparino a risolvere specifici problemi operativi legati al loro indirizzo di studi, oppure possono essere tirocini di ricerca, se l'esperienza è legata alla realizzazione di un progetto di studio e ricerca come la tesi di laurea, mediante l'utilizzazione di risorse aziendali.

Tirocini di orientamento

Sono promossi generalmente da strutture di servizio per l'impiego con lo scopo di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro (funzione propria di orientamento), ma anche di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro (funzione di inserimento al lavoro).
Le norme in vigore danno comunque anche alle Università la possibilità di promuovere questa tipologia di tirocini, rivolti ai neo-laureati/neo-laureandi.

Soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti nell'attivazione di un tirocinio sono:

  • gli enti promotori;
  • gli enti ospitanti (aziende, enti pubblici e privati o altre realtà lavorative);
  • i tirocinanti;
  • i tutors (universitario e aziendale)

Enti promotori

Gli enti promotori individuati dalla normativa sono:

  • Agenzie regionali per l'impiego;
  • Centri di formazione e/o orientamento pubblici e convenzionati;
  • Comunità terapeutiche e cooperative sociali;
  • Direzioni provinciali del lavoro;
  • Istituzioni formative private, senza fini di lucro;
  • Provveditorati agli studi;
  • Scuole statali, private e parificate;
  • Servizi di inserimento lavorativo per disabili;
  • Università.

Enti ospitanti

Tutti i datori di lavoro, pubblici o privati, possono offrire periodi di tirocinio e quindi possono essere parte di una convenzione.

Tirocinanti

In base alla normativa non esistono limiti di età o altro tipo di requisiti per poter svolgere un periodo di tirocinio formativo o di orientamento presso una realtà lavorativa.
L'articolo 18 della Legge 196/98 pone come unica condizione che il tirocinante abbia assolto l'obbligo scolastico. Quindi è possibile individuare i potenziali tirocinanti nei giovani coinvolti nel circuito scolastico, universitario e nel sistema di formazione professionale includendo anche i disoccupati e gli inoccupati.

Tutors

L'Università di Firenze garantisce la presenza di un tutore come responsabile didattico-organizzativo delle attività (c.d. tutor accademico).
Gli enti ospitanti a loro volta (aziende, o altre realtà lavorative) hanno l'obbligo di indicare il responsabile aziendale per l'inserimento dei tirocinanti (c.d. tutor aziendale).

Rapporti esterni

Prima di avviare un tirocinio, la normativa prevede che venga:

  • stipulata una convenzione col soggetto ospitante:
  • predisposto un progetto di tirocinio (formativo o di orientamento)individuale concordato fra Università e soggetto presso il quale la persona è avviata al tirocinio
  • trasmessa comunicazione dell'avvio tirocinio agli enti di competenza.

Convenzione

L'avviamento al tirocinio deve avvenire nel quadro di "convenzioni" che disciplinano i rapporti fra il soggetto promotore e il singolo datore di lavoro privato o pubblico.
L'ente promotore e l'ente ospitante stipulano una convenzione sulla base del modello allegato al D.M. n. 142/98. Tale documento non è vincolante, e può essere adattato secondo le esigenze delle parti.
Per facilitare l'attivazione e lo svolgimento dei tirocini l'Università di Firenze ha predisposto un proprio modello di schema tipo di convenzione.
E' ammessa anche la stipula di "convenzioni quadro" a livello territoriale fra i soggetti istituzionali competenti a promuovere i tirocini e le associazioni di categoria dei datori di lavoro interessate.
Le "convenzioni quadro" sostituiscono di fatto, per contenuti e forma, le singole convenzioni tra imprese ed enti promotori, offrendo agli associati un servizio specifico che consente di ridurre notevolmente i tempi delle pratiche amministrative necessarie per l'attivazione dei tirocini.
Tali convenzioni consentono infatti a tutti gli associati di ospitare i tirocinanti attraverso la sola compilazione del progetto di tirocinio che dovrà contenere, nell'apposito spazio dell'intestazione, il nome dell'associazione di appartenenza del soggetto ospitante e la data in cui è stata stipulata la convenzione di tirocinio.

Copia della convenzione deve essere trasmessa:

ORGANI COMPETENTI

INDIRIZZO

Centri Per l’Impiego(per stages in Toscana) - Assessorati Regionali del lavoro (per stage in altre Regioni)

Elenco sedi (pdf)

Ispettorato Provinciale del Lavoro - Servizio Ispettivo del lavoro (SIL)

Elenco sedi provinciali (pdf)

I.N.A.I.L. *Area Assicurativa Premi

Via delle Porte Nuove, 61
Fax 0553205503 - 50144 Firenze

C.G.I.L. - Confederazione Generale Italiana del lavoro C.I.S.L.- Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
U.I.L. - Unione Italiana del Lavoro

Elenco sedi provinciali CGIL (pdf)
Elenco sedi provinciali CISL (pdf)
Elenco sedi provinciali UIL (pdf)

(*) La comunicazione all'INAIL deve essere inviata entro 5 giorni dalla data della stipula.

Progetto di tirocinio

Il Progetto di tirocinio (che può essere formativo o di orientamento) è il documento in cui viene descritto nel dettaglio il contenuto del tirocinio stesso, sia per quanto riguarda i termini di apprendimento, sia le attività da svolgere.
Esso nasce dalla collaborazione tra l'Università e il Soggetto ospitante.
Il progetto di tirocinio contiene le seguenti informazioni:

  • il nome del soggetto ospitante e la data in cui è stata stipulata la convenzione;
  • i dati anagrafici del tirocinante;
  • gli obiettivi e le modalità di svolgimento del tirocinio;
  • la durata e il periodo di svolgimento del tirocinio;
  • i nominativi dei tutors (universitario e aziendale);
  • i settori aziendali di inserimento del tirocinante (stabilimento, reparto, ufficio, etc.);
  • le polizze assicurative;
  • le eventuali facilitazioni, se previste, dal soggetto ospitante (es.: premio stage, rimborso spese, buoni pasto, etc.).

Il progetto di tirocinio, per essere convalidato, deve essere firmato da:

  • il responsabile didattico universitario competente;
  • un responsabile della struttura ospitante;
  • i tutors (universitario e aziendale);
  • il tirocinante.
I singoli progetti formativi, stilati secondo il modello allegato al decreto 142/98, devono essere trasmessi a:

ORGANI COMPETENTI

INDIRIZZO

Centri Per l’Impiego(per stages in Toscana)- Assessorati
Regionali del lavoro (per stage in altre Regioni)

Elenco sedi (pdf)

Ispettorato Provinciale del Lavoro - Servizio Ispettivo del lavoro (SIL)

Elenco sedi provinciali (pdf)

I.N.A.I.L. *Area Assicurativa Premi

Via delle Porte Nuove, 61
Fax 0553205503 - 50144 Firenze

C.G.I.L. - Confederazione Generale Italiana del lavoro C.I.S.L.- Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
U.I.L. - Unione Italiana del Lavoro

Elenco sedi provinciali CGIL (pdf)
Elenco sedi provinciali CISL (pdf)
Elenco sedi provinciali UIL (pdf)

Al Soggetto Ospitante

Via , C.A.P., città

Durata del tirocinio

  • La durata del singolo progetto formativo di tirocinio non può superare i 12 mesi, salvo nel caso di persone portatrici di handicap, nel qual caso non può superare i 24 mesi. Ai fini dei corsi i cui piani di studio prevedono attività di tirocinio in ciascuno di più anni è sufficiente che per ogni anno sia definito un progetto formativo distinto, anche nel quadro della medesima convenzione. (art. 7 DM 142/98)
  • Se su richiesta dell'Azienda e con accettazione dello stagista si prolunga il tirocinio, si suggerisce o di stilare un nuovo progetto formativo integrativo da trasmettere ai destinatari di cui sopra o di comunicare a mezzo lettera l'accettazione della Facoltà del prolungamento.
  • Il tirocinio potrà essere: sospeso temporaneamente e successivamente concluso, interrotto anticipatamente. In quest'ultimo caso si dovrà provvedere a darne comunicazione.

Banca dati tirocini

L'Ufficio Orientamento, Mobilità e Collaborazioni Studentesche e lo l'Ufficio Sistemi Informativi e Processi (C.S.IA.F.) ha realizzato una banca dati tirocini, denominata "Servizio St@ge".
Le finalità della banca dati sono quelle di:

  • favorire l'incontro fra studenti e neolaureati dell'Università di Firenze da un lato e il mondo del lavoro dall'altro;
  • uniformare le procedure previste per l'avvio dei tirocini (mantenendo il decentramento totale della gestione)
  • capitalizzare i risultati
  • organizzare un servizio di monitoraggio delle attività di stage e tirocinio di Ateneo
La tipologia degli utenti:

Placement e tirocini in facoltà

Sarebbe opportuno che le Facoltà (o i Corsi di laurea e/o di diploma a seconda dell'organizzazione della Facoltà o i Dipartimenti) organizzassero almeno uno sportello Stage con allestimento di una postazione computer, una bacheca, del materiale informativo messo a disposizione degli interessati (e le schede studenti, schede laureati, schede azienda, depliant per le aziende, reference books vari, opuscolo per gli studenti, esempi di curricula ecc.); e che, inoltre, destinassero personale proprio o a contratto specificamente a promuovere e seguire l'attività di tirocinio e placement.

 
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