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Garante dei Diritti - Relazione annuale - 2012
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Garante dei Diritti - Relazione annuale - 2012

Pubblicazione telematica a cura dell'Università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del 4 dicembre 2002 - Direttore responsabile: Antonella Maraviglia. Direttore: Dott. Giovanni Colucci. Redazione: Piazza S. Marco, 4 - 50121 Firenze - Tel. 055 2757271 Fax 055 2756219 - http://www.unifi.it/bu/ - email: bollettino.ufficiale@adm.unifi.it - ISSN 2038-4440

Relazione del Garante dei Diritti, 25 gennaio 2012

Relazione annuale sull’attività svolta nell’anno 2011.

Appare doveroso premettere che spesso studenti si rivolgono allo scrivente ammettendo di non conoscere “l’istituto” ed in caso di esito positivo dell’intervento, ringraziano rammaricandosi di non aver avuto conoscenza della potenzialità di questa “micro struttura”.
Ancora una volta ribadisco che sarebbe opportuno un’iniziativa rivolta a far conoscere la figura del Garante immaginando una presentazione periodica onde rendere edotto il mondo studentesco che varia di anno in anno.
Alle istanze fanno riscontro i numerosi interventi fatti con contatti personali che hanno informalmente portato a soluzioni condivise con gli uffici preposti.
Ciò comporta il duplice vantaggio di non ingolfare gli Uffici destinatari delle istanze ed all’instaurazione di rapporti informali a tutto vantaggio della velocità del momento risolutivo della richiesta.
Quest’ultima attività è stata, senza ombra di dubbio, la più impegnativa sia per la quantità degli interventi, sia per la soddisfazione degli interessati e, perché no, dello scrivente che ha avuto modo di apprezzare la disponibilità degli Uffici, che ringrazio.
Al riguardo rimando all’allegato prospetto riepilogativo dell’attività svolta durante l’anno 2011.
Come indicato anche nelle precedenti relazioni, si è costretti a segnalare che non pochi ritardi o omissioni, a volte superate da rapporti inter-personali, sono legati a problemi inerenti l’efficienza dei servizi di segreteria.
Va evidenziato che alcuni uffici di segreteria si trovano in grave disagio per insufficienza di organico. Ciò ha comportato grave, a volte, sostanziali disservizi che si sono trasformati in una non normale gestione dei corsi di studi, configurando una mancanza di tutela dei diritti degli studenti.
Nell’anno di riferimento all’Ufficio sono state rivolte numerose richieste di parere, il più delle volte pro-veritate, in ordine all’applicabilità di momenti di riferimento che, in apparente contrasto tra di esse, aveva bisogno di un “conforto” interpretativo da parte di un’autorità terza “al di sopra delle parti”.
Mi si permetta al riguardo di esternare la mia sincera soddisfazione nel constatare il clima di collaborazione, e perché no, di fiducia che si è venuto a creare tra questo Ufficio e tutti gli Organi di questa Università.

Al riguardo mi corre l’obbligo di ringraziare la Dott.ssa Stefania Maresca che, con competenza e impegno ha fatto da tramite tra le richieste degli “utenti” e le strutture didattiche ed amministrative dell’Ateneo. La stessa ha assunto padronanza non solo della normativa ma e soprattutto degli “ingranaggi” della macchina universitaria.
E’ una risorsa per questo Ateneo e come tale mi permetto di segnalarla.

Segnalo alla cortese attenzione che con il 1° marzo inizia l’ultimo anno della mia esperienza di Garante dei Diritti.

Si riportano qui di seguito i più significativi interventi su istanze di parte nonché i pareri espressi su richiesta degli Uffici competenti.

Decisione n. 2/2011
Passaggio di corso e convalida esami
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Si è rivolto all’Ufficio del Garante lo studente … per problemi inerenti la convalida di esami a seguito della richiesta di passaggio di Corso di Laurea.
Lo studente nel 2006 aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento dalla Seconda Università degli Studi di … al Corso di Laurea in Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze.
Nella delibera emessa dagli organi della Facoltà di Giurisprudenza, in data 31/03/2006 comparivano gli esami che erano stati convalidati nonché i crediti che risultavano eccedenti per la triennale, ma di cui si poteva eventualmente tener conto nella laurea specialistica.
Successivamente, all’atto d’iscrizione all’a.a. 2010/2011 lo studente chiedeva il passaggio dal corso di Laurea triennale in Scienze Giuridiche a quello di Laurea Magistrale nell’Ateneo fiorentino.
Anche in questo caso la richiesta dello studente veniva accolta, tuttavia, nell’effettuare questo nuovo passaggio, non si teneva conto della delibera del 2006 relativa al trasferimento da … a Firenze; si provvedeva invece a valutare nuovamente gli esami sostenuti, in modo diverso rispetto al passato, come se lo studente provenisse in quel momento da altro Ateneo; in questo modo, i crediti riconosciuti e convalidati ieri non erano più validi.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde il Preside della Facoltà di Giurisprudenza, sottolineando la differenza tra esami sostenuti ed esami convalidati specificando che entrambi gli esami non fanno capo allo stesso titolo nella carriera dello studente; infatti l’esame convalidato è presente nella carriera a seguito di un atto amministrativo che ne ha riconosciuto l’equipollenza con esame previsto nell’Università e Corso di Laurea di destinazione.
Nel caso di ulteriore trasferimento o passaggio, la carriera dello studente viene riconsiderata ab origine rivalutando gli esami effettivamente sostenuti ai fini dell’ingresso in altro Corso di laurea.
In sintesi si osserva che avendo ogni corso di laurea le proprie regole didattiche, i criteri seguiti nel riconoscere lo stesso esame possono essere diversi nel passaggio a corsi di laurea diversi anche della stessa Facoltà.

Decisione n. 3/2011
Iscrizione part-time
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Si è rivolto all’Ufficio del Garante lo studente … iscritto al primo anno fuori corso del CdL in Geografia Umana e Organizzazione del Territorio, poiché gli è stata rifiutata l’iscrizione quale studente part-time.
Nell’anno accademico 2009/2010 lo studente ha effettuato per la prima volta l’iscrizione come studente part-time in quanto iscritto al terzo anno di corso e lavoratore a tempo pieno. Quest’anno voleva rinnovare l’iscrizione part–time ma presso la Segreteria Studenti di Lettere e Filosofia gli è stato spiegato (gentilmente ed esaurientemente, riferisce lo studente) di non possedere i requisiti per l’accesso all’iscrizione part-time essendo iscritto al primo anno fuori corso.
L’aspettativa dello studente nasceva dal fatto che sia il Manifesto degli Studi 2009 (anno in cui ha ottenuto la qualifica di studente part–time), che nel Manifesto del 2010 è testualmente scritto al punto 13.4: “… Allo studente qualificato come part-time spettano le agevolazioni economiche per merito previste al punto 13.9 del presente Manifesto degli studi. Per tale studente, gli anni normali di corso ai fini dell’accesso alle agevolazioni sono accresciuti in numero pari agli anni accademici per i quali ha ottenuto la qualifica di studente part-time.”
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde l’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere Studenti che "Il Regolamento in materia di cui al D.R. n. 468 del 14/6/2010, all'art. 2, primo comma, prevede infatti che "L’attribuzione della qualifica di studente part-time può essere richiesta da ogni studente immatricolato o iscritto agli anni normali dei corsi di studio" pertanto, in applicazione al caso concreto, gli anni normali di corso del richiedente durante i quali poteva chiedere la qualifica di part-time [condizione per la richiesta] sono: a.a. 2007/08 [primo anno], a.a. 2008/09 [secondo anno] e a.a. 2009/10 [terzo anno]; non rileva invece che la conseguenza della richiesta relativa all'a.a. 2009/10 abbia determinato il prolungamento del corso di un anno.
Si premette che nel Manifesto degli Studi al punto 13/4 viene indicato che: “gli anni normali di corso ai fini dell’accesso alle agevolazioni sono accresciuti in numero pari agli anni accademici per i quali ha ottenuto la qualifica di studente part-time” il che dà una legittima aspettativa da parte degli aventi diritto alle agevolazioni economiche previste al punto 19.3 del medesimo Manifesto.
Nulla è detto in merito a quanto previsto dal regolamento di cui al DR 468 del 14.6.2010 in base al quale, invece, le agevolazioni di cui innanzi sono applicabili ad ogni studente immatricolato o iscritto agli anni normali dei corsi di studio, dove per anni normali s’intende la durata normale del corso che, come da normativa, è di tre anni.

Decisione n. 4/2011
Prescrizione quinquennale pagamento tasse universitarie
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Si è rivolta all’Ufficio del Garante la laureanda in Scienze dell’Educazione … poiché le è stato comunicato dalla Segreteria Studenti che non risultano pagate tasse universitarie antecedenti l’anno 2005.
La studentessa non è in grado di esibire le ricevute dei bollettini pagati a causa di un incendio avvenuto nella sua abitazione ma il Dirigente di Polo contesta che nel Manifesto degli Studi è previsto che i bollettini relativi al pagamento delle tasse universitarie devono essere conservati fino al conseguimento finale del titolo di studio.
Lo Scrivente non può che rilevare come il “debito contributivo” è prescritto a norma delle regole generali in materia di obbligazioni per cui è da ritenersi esclusa qualsiasi azione relativa.

Decisione n. 7/2011
Decurtazione dello stipendio per sciopero
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Si è rivolta allo Scrivente la Prof.ssa …. poiché in data ..., quando era ricercatrice a tempo pieno, ha aderito allo sciopero indetto per una sola ora per ricercatori e docenti universitari.
La Prof.ssa ... ha costatato che a fronte dell’ora di sciopero effettuata e comunicata all’amministrazione, si è vista decurtare un’intera giornata lavorativa in busta paga. Riferisce che, a richiesta di spiegazioni gli uffici competenti risposero che non era contemplata la possibilità di scioperare una sola ora e pertanto avrebbero rivolto specifico quesito al Ministero.
Esperita l’istruttoria di rito ed in particolare vista la nota Prot. n. 14079 pos. IV/5 del 5.2.2011, con la quale oltre a puntuali riferimenti, viene affermato che “in mancanza di parametri di riferimento” si è proceduto a decurtare l’intera giornata stipendiale.
A riguardo a sommesso avviso dello Scrivente appare accoglibile l’istanza prodotto dalla Prof.ssa ..., atteso che una interpretazione estensiva di applicabilità della decurtazione per una intera giornata laddove risultasse effettuata una sola ora di sciopero, peraltro proclamato “a livello nazionale”, è da considerarsi non corrispondente ad una corretta interpretazione di logica giuridica.
Per quanto attiene la richiesta di indicazione per la quantificazione della ritenuta oraria si fa riferimento all’art. 6 comma 1, della legge 30.12.2010 n. 240.

Decisione n. 8/2011
Termini per iscrizione alla Laurea Magistrale
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Si è rivolta all’Ufficio del Garante la Dott.ssa … per un problema relativo alla pre-iscrizione alla Laurea Magistrale. L’istante aveva presentato domanda d’immatricolazione ad un CDL Magistrale nel mese di Settembre 2010 prima di aver conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche per non incorrere nelle more amministrative; una volta conseguita la Laurea, in data 10/2/2011, riteneva di non proseguire i suoi studi ma la Segreteria Studenti, in virtù della pre-iscrizione e del pagamento delle tasse, procedeva con l’immatricolazione al Cdl magistrale.
La Dott.ssa ... ritiene di aver diritto al rimborso della prima rata delle tasse poiché non ha dato effettiva conferma di volersi iscrivere personalmente alla Segreteria entro quindici giorni dalla Laurea, come previsto dal Manifesto degli Studi.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde la Responsabile della Segreteria Studenti di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali evidenziando che il manifesto degli studi dell’anno accademico 2010/11 stabilisce al punto 3.5.2 che “Gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale dell’Ateneo fiorentino che intendono conseguire il titolo accademico dall’1/1/2011 al 7/3/2011 e che vogliono proseguire gli studi, nello stesso anno accademico 2010/11, in un corso di laurea magistrale [ex DM 270/04], devono presentare apposito modulo, dal 23 agosto al 15 ottobre 2010, con richiesta di immatricolazione al corso di laurea magistrale condizionata al conseguimento del titolo di accesso nel periodo dall’1/1/2011 al 7/3/2011, con contestuale versamento delle tasse universitarie previste per il rinnovo dell’iscrizione all’a.a. 2010/2011 al corso di laurea di primo livello” e che la studentessa ... ha sottoscritto e consegnato in segreteria il modulo di conferma all’immatricolazione alla Magistrale firmando l’apposito modulo che autorizzava la Segreteria a procedere all’immatricolazione stessa.
Sempre il Manifesto degli Studi a.a. 2010/2011 prevede che “lo studente che consegue il titolo d’accesso entro la sessione di laurea dall’1/1/2011 al 7/3/2011, è tenuto a recarsi, entro 15 giorni dalla data di conseguimento e comunque non oltre il 14 marzo 2011, presso la propria Segreteria Studenti per perfezionare l’immatricolazione al corso di laurea magistrale prescelto, ottenendo dalla stessa il rilascio della nuova matricola. La suddetta data ultima del 14 marzo 2011 riassorbe anche i 30 giorni di comporto concessi su domanda dal Rettore di cui all’art. 22, comma 4, del Regolamento Didattico di Ateneo. Qualora lo studente non perfezioni l’immatricolazione al corso di laurea magistrale entro la suddetta data del 14 marzo 2011, ha diritto al rimborso delle tasse universitarie versate per rinnovare l’iscrizione all’a.a. 2010/11 come previsto nella successiva sezione 13 del cennato Manifesto degli studi”.
Al riguardo appare potersi applicare il principio generale che distingue il dies ad quo dal dies ad quem. Invero la normativa sopra riportata stabilisce soltanto il termine finale entro cui deve perfezionarsi l’immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale. L’aver perfezionato la richiesta d’immatricolazione entro i suddetti termini ha comportato da parte degli Uffici preposti l’adozione di atti di carriera (emissione del libretto universitario con relativa matricola) che giustificano la non accoglibilità del rimborso tasse d’immatricolazione richiesto.

Decisione n. 9/2011
Mora per ritardato pagamento delle tasse per Master e importo tassa di tesi
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Si è rivolta all’Ufficio del Garante la Dott.ssa …, che ha conseguito il Master “Metodi e Tecnologie per l’e-learning” a.a. 2009/2010, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, per un problema riguardante il pagamento delle more per ritardato pagamento tasse per il Master.
La Dott.ssa … ritiene d’aver pagato le tasse universitarie secondo le scadenze indicate dal Manifesto degli Studi e di aver ricevuto notizia del ritardato pagamento solo in prossimità della seduta della tesi di Laurea a conclusione del Master.
In seconda istanza, la Dott. ... richiede il rimborso del pagamento di euro 62,00 per la pergamena di laurea, poiché per lo stesso motivo, nel bando 2009/2010 era indicata la cifra di euro 19,78.
Esperita l’istruttoria di rito:
Risponde il Dirigente del Polo Centro Storico, precisando che “Il Manifesto degli Studi dell’Università di Firenze per l’anno accademico 2009-2010, così come le edizioni precedenti e successiva, in merito all’importo delle tasse e contributi da corrispondere all’Ateneo e alle relative scadenze, per gli studenti iscritti ai Master, ai Corsi di Perfezionamento, ai Corsi di aggiornamento, alle Scuole e ai Corsi di Dottorato di Ricerca, opera un rinvio alle disposizioni contenute nei vari Bandi o Decreti istitutivi, in quanto hanno scadenze e importi diversi dagli altri studenti.
Il primo comma dell’art. 9 del Bando istitutivo del Master di I livello in “Metodi e Tecnologie per l’e-learning”, a.a. 2009-2010, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, frequentato dalla studentessa …, espressamente dispone:
“L’importo della quota di iscrizione al corso è di € 1.200,00. La suddetta quota di iscrizione dovrà essere pagata in tre rate di pari importo, la prima rata entro la data di scadenza delle iscrizioni, la seconda rata entro il 30 marzo 2010, la terza rata entro il 30 giugno 2010, consegnando contestualmente il documento attestante il pagamento alla competente Segreteria Master, in assenza del quale non si potrà essere ammessi a sostenere la prova finale”.
La Dott.ssa ... ha corrisposto in ritardo la terza rata, il 09 settembre 2010, non entro il 30 giugno 2010, così come disposto dalla norma su richiamata, pertanto ai sensi del Manifesto degli Studi, la rata corrisposta oltre il termine è soggetta al pagamento dei diritti di mora, in quanto il Manifesto opera il rinvio alle disposizioni contenute nel Bando o nel Decreto istitutivo, solo per la quantificazione “dell’importo delle rate e delle relative scadenze”, così come dispone il titoletto (13.3, pag. 58) del Manifesto, mentre le altre disposizioni normative in esso contenute si applicano anche agli studenti su menzionati, quindi anche agli studenti che frequentano il Master.
Oltre a ciò l’art. 12, del bando per il Master di I livello dispone, come norma finale, che per quanto non disciplinato dal bando stesso si applica la normativa vigente in quanto compatibile.
La Dott.ssa ... lamenta, inoltre, di essere stata informata dalla Segreteria Post laurea solo nel Settembre 2010 del mancato pagamento, ebbene ai sensi della norma su riportata lo studente ha l’obbligo di consegnare le attestazioni dei versamenti alla Segreteria del Master, pena la non ammissione alla prova finale, così come previsto anche nella domanda di iscrizione che la Dottoressa ha sottoscritto al momento dell’immatricolazione.
In merito al secondo quesito relativo all’importo della tassa di tesi - € 50,00 per oneri amministrativi, oltre a € 14,62 per imposta di bollo - il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Firenze, nella seduta del 27 giugno 2008, ha deliberato che la tassa di laurea dell’importo di 64,62 viene applicata agli studenti che si laureano dall’anno accademico 2008-2009 e a questo si sono attenuti i colleghi della Segreteria Post Laurea, in quanto la Dott.ssa … ha conseguito il titolo di studio nell’a.a. 2009-2010, anche se è da rilevare un refuso nel bando per l’a.a. 2009-2010 che la quantificava in 19,78.
Il secondo punto appare meritevole di accoglimento anche in relazione alle suesposte considerazioni relative al primo punto.
Invero, se il bando è da considerarsi come lex specialis rispetto al Manifesto degli Studi, non può essere accettato come un “refuso” atteso che il medesimo bando quantifica in 19,78 Euro l’importo della tassa di tesi.

Decisione n. 10/2011
Mancata iscrizione Master “Meditazione e Mindfulness: neuroscienze ed applicazioni cliniche nelle professioni di aiuto”
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Si è rivolta a questo Ufficio la Dott.ssa …, poiché intendeva iscriversi al Master in Meditazione e Mindfulness: neuroscienze ed applicazioni cliniche nelle professioni di aiuto – D.r. n. 62052 (1006) - ma la sua richiesta non è stata accolta. Tra i titoli richiesti per l'accesso al master non è presente la laurea in lettere e filosofia, tuttavia la Dott.ssa ... riteneva che la sua richiesta potesse essere accolta in quanto laureata in Lettere con tesi interfacoltà in Psicologia generale, presso la Facoltà di Filosofia ... La Dott.ssa … apprendeva dalla graduatoria pubblicata che risultava “assente” e non “esclusa”, ma a richiesta di spiegazioni a riguardo, tramite e mail, veniva informata che non potendo dare informazioni tramite e mail per evitare che informazioni riservate venissero fornite a persone diverse dall’interessata, la invitavano a consultare nuovamente i titoli di accesso previsti, per l'ammissione al Master dal Decreto di selezione.Esperita l’istruttoria di rito.Risponde dettagliatamente la Responsabile del Settore Post-Laurea Polo Biomedico e Tecnologico che i titoli di accesso al master sono elencati all'articolo 8.1 del D.r. n. 62052 (1006) e tra gli stessi non è presente la Laurea in Lettere per cui non è stato possibile ammettere la Dott. … alla selezione per la valutazione dei curricula presentati.
Il sistema informatico, atto alla gestione dei concorsi di ammissione per tutti i corsi di Medicina, Ingegneria ed altri, ha tradotto la situazione suesposta con la parola "assente" in quanto assente dalla selezione suddetta.
Appare non convertibile in dubbio che nel bando venivano esplicitamente indicati i titoli di accesso al Master.
Tuttavia la dicitura “assente” apparsa sulla graduatoria di ammissione al Master è fuorviante e pertanto si invitano i Responsabili dell’amministrazione ad adottare per l’avvenire sistemi più chiari per esprimere l’esclusione al Master.

Decisione n. 12, 13, 14, 15 del 2011
Validità crediti formativi programma Erasmus Placenment.

Si è rivolto a questo Ufficio il laureando ..., iscritto al Corso di laurea Specialistica in Ingegneria … della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, vincitore della borsa di studio Erasmus Placemente nell’a.a. 2010/2011, chiedendo la possibilità di laurearsi nella sessione di aprile 2011 (a.a. 2009/2010) pur avendo maturato crediti nell’a.a. 2010/2011 nell’ambito del programma Erasmus Placement, come espressamente previsto dal bando relativo e dal contratto Erasmus Placement.
Esperita l’istruttoria di rito e vista la nota del 12 aprile 2011 dell’Ufficio Relazioni Internazionali della Facoltà di Ingegneria.
In sintesi si ritiene che sia estremamente importante dare agli studenti un messaggio positivo circa l’importanza dell’esperienza formativa all’estero.
Rilevato a riguardo l’inesistenza di ostacoli formali alla prova finale del richiedente atteso che in nessun atto normativo dell’Ateneo in particolare il Manifesto degli studi, il Regolamento Didattico di ateneo e lo Statuto dell’Università degli Studi, è negata la possibilità di laurearsi avendo maturato crediti nell’a.a. successivo (2010-2011) a quello di laurea (2009-2010). E’ appena il caso di rilevare che all’art. 3.1 del bando - Lex specialis – è chiaramente specificato che “gli studenti che prevedono di laurearsi entro il mese di Aprile 2011 dovranno comunque iscriversi all’a.a. 2010/2011, prima della partenza, pagando regolarmente le tasse”.
Per quanto innanzi si ritiene che l’istanza presentata dal laureando ... possa essere positivamente accolta dagli organi di questo Ateneo.

Decisione n. 19/2011
Certificazione esenti da bollo
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Si è rivolto a questo Ufficio …, Responsabile amministrativo di …, realtà di 56 famiglie comunitarie che vivono in Toscana in un territorio rurale del comune di Grosseto. Il Sig. … riporta che undici figli di tali famiglie frequentano attualmente corsi universitari presso vari Atenei e cinque di essi sono iscritti attualmente a Firenze.
Tutti questi studenti fanno parte di famiglie numerose e pertanto possono rientrare negli aventi diritto all'Assegno Nucleo Familiare (ANF).
Al fine del riconoscimento di tale diritto l'INPS chiede ogni anno il certificato in carta libera di iscrizione all'Università. Tale documento, in relazione alla sua finalità è esente dall'imposta di bollo in modo assoluto (vedi allegato B del D.P.R. 642/1972 punto 9).
Nessuna segreteria universitaria di altri Atenei ha avuto difficoltà a rilasciare tale documento in carta semplice tranne l'Università di Firenze che continua ad esigere l'apposizione del bollo secondo quanto prescritto da regolamenti interni.
Esperita l’istruttoria di rito e avuto riguardo anche a precedente risposta inviata allo scrivente.
Visto il D.P.R. 642/1972 nel quale, tra i “casi di esenzioni definitive dell’imposta di bollo” figurano “atti e documenti relativi ad assicurazioni sociali obbligatorie ed assegni familiari” come previsto dal punto 9 della tabella B al D.P.R. 642/1972 allegata, si ritiene accoglibile la richiesta.

Decisione n. 20/2011
Presentazione modello ISEE/ISEU soggiace alla scadenza del pagamento delle tasse.

Si è rivolta a questo Ufficio la laureanda … che non riuscendo a conseguire il titolo entro il 30 aprile 2011 ha dovuto pagare le tasse per l’a.a. 2010/2011 entro il 2 maggio 2011; con l’occasione ha inoltre presentato il modello ISEE, oltre quindi la scadenza del 22.12.2010 indicata nel Manifesto degli Studi 2010/2011. Per tale ritardo, le è stato quindi richiesto il pagamento di 100 euro di oneri amministrativi.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde la Responsabile dell’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere Studenti indicando che nel Manifesto degli Studi alla sez. 7.3 ultimo capoverso è riportato “… anche lo studente laureando è tenuto a rispettare le modalità e i tempi indicati … per presentare il valore ISEE relativo ai redditi patrimoniali ...”.
Le due scadenze (pagamento tasse e presentazione modello ISEE/ISEEU) sono collegate ai fini dell’iscrizione, ragione per la quale la presentazione dell’ISEE/ISEEU soggiace perché accessoria, alle scadenze previste per la previsione principale del pagamento delle tasse.

Decisione n. 21/2011
Le modalità relative alla frequenza obbligatoria indicate nell’offerta formativa 2010/2011 prevalgono sulle indicazioni contenute nelle altre pubblicazioni.

Si è rivolto a questo Ufficio lo studente …, studente lavoratore, iscritto al secondo anno del corso di laurea magistrale in psicologia, curriculum psicologia clinica e della salute.
Lo studente, dovendo sostenere l’esame in “Applicazioni in Psicologia della Salute” consulta sul sito della Facoltà di Psicologia, alla pagina “offerta Formativa a.a. 2010/2011” le modalità relative e nella pagina web è chiaramente indicato che non è richiesta la frequenza obbligatoria.
Il giorno 22 marzo recatosi a lezione dell’insegnamento Applicazioni in psicologia della salute, per la prima volta in questo semestre, in quanto impegnato su altri fronti professionalmente, la docente gli comunica che non può sostenere l'esame perché aveva ormai perso oltre il 25% delle lezioni e il suo corso è a frequenza obbligatoria.
Il Presidente del Corso di Laurea Magistrale, in un primo momento pare intendesse sanare la posizione ed infatti lo studente viene ammesso a frequentare le lezioni del corso. Invece in data 7 aprile il Presidente del Corso di Laurea stesso comunica per e mail che esistono chiare indicazioni nel sito web e nella guida, sul fatto che il corso abbia frequenza obbligatoria.
Esperita l’istruttoria di Rito.
Risponde il Preside della Facoltà di Psicologia che “sia sul sito che sulla Guida di quest'anno ci sono chiare indicazioni ufficiali circa la frequenza obbligatoria alle attività didattiche di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni.
I riferimenti sono i seguenti:

  1. Il regolamento pubblicato sul sito della Facoltà del Corso di laurea Magistrale afferma chiaramente (Art. 09 Eventuali obblighi di frequenza e propedeuticità)
    "1. La partecipazione alle attività didattiche di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni è obbligatoria.
    Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, sentita la Commissione didattica istituita ai sensi degli artt. 6 e 8 del R.D.A., fissa le modalità della frequenza, il cui controllo è affidato ai docenti delle singole attività”.
  2. http://www.psico.unifi.it/CMpro-v-p-875.html paragrafo Didattica ("La partecipazione alle attività didattiche di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni è obbligatoria". Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, sentita la Commissione didattica istituita ai sensi degli artt. 6 e 8 del R.D.A., fissa le modalità della frequenza, il cui controllo è affidato ai docenti delle singole attività").
  3. pag. 66 della Guida (primo capoverso) “La partecipazione alle attività didattiche di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni è obbligatoria”.

Rimane tuttavia il fatto che su un'altra parte del sito (scheda del corso) era presente il refuso che ha indotto in errore il …, errore che provvederemo a correggere quanto prima.”
Vista la pagina web della Facoltà relativa all’offerta formativa per a.a. 2010/2011 è indicato per l’insegnamento succitato “Frequenza Obbligatoria: NO”, né valgono il regolamento pubblicato sul sito della Facoltà di Psicologia del Cdl Magistrale, né le altre indicazioni che stabilirebbero che la partecipazione alle attività didattiche di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni è obbligatoria.
Rilevato che l’offerta formativa relativa all’a.a. 2010/2011 è la prima ad essere “cliccata” dagli studenti per cui appare legittimo ritenere che non sussista un obbligo da parte degli interessati ad andare su altri “documenti” cui si fa riferimento nella nota in data 3 maggio 2011 a firma del Preside della Facoltà di cui trattasi.

Decisione n. 22/2011
Rimborso contributo aggiuntivo CdL in Odontoiatria.

Si è rivolta a questo Ufficio … iscritta al secondo anno del CdL in Odontoiatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia poiché non le è stato rimborsato il 50% del contributo aggiuntivo previsto per il CdL in Odontoiatria (di Euro 1.050,00) dovutole per iscrizione contemporanea all’Ateneo Fiorentino del fratello ... La … riferisce che le era stato indicato che anche il rimborso del contributo aggiuntivo sarebbe stato erogato in automatico come è effettivamente successo per gli importi delle altre tasse. Tuttavia, trascorsi alcuni mesi le veniva riferito che il rimborso era soggetto a domanda dell’interessato, ma una volta presentata, tale domanda non veniva accettata perché il fratello aveva poi successivamente rinunciato agli studi.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde l’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere Studenti indicando che nel Manifesto degli Studi per l'anno accademico 2009/10 sezione 13.8 lettera C:
"[...] presenza di due o più fratelli/sorelle nel nucleo familiare contemporaneamente iscritti a corsi di laurea, ovvero a corsi di laurea magistrale/specialistica a ciclo unico ovvero a corsi di laurea specialistica/magistrale dell’Ateneo fiorentino. Riduzione a ciascun fratello/sorella del 50% dei contributi dovuti nell’anno accademico 2009/10, come determinati nella Tabella 1 di cui al punto 13.1.2. del presente Manifesto degli studi; per tale riduzione è necessaria la richiesta dello studente attraverso una procedura online.
A partire dal 15 ottobre 2009 al 16 dicembre 2009 lo studente si collegherà al sito web di Ateneo all’indirizzo http://stud.unifi.it:8080/ (Servizi On Line), dove sarà attivo un servizio ad hoc dove indicare la matricola del fratello/sorella [...]”.
Ne segue che:
I contributi soggetti a riduzione con agevolazione per fratelli/sorelle contemporaneamente iscritti non sono comprensivi dei contributi aggiuntivi, in quanto non presenti nella tabella citata.
La domanda per usufruire della riduzione doveva essere presentata improrogabilmente entro il 16/12/2009.
Preso atto che il rimborso veniva erogato solo su istanza e che per l'anno accademico 2009/2010 non era previsto l'accoglimento di domande oltre il termine del 16/12/2009, si ritiene che la richiesta della studentessa non può essere accolta”.
La richiesta della riduzione dei contributi stabilita nel Manifesto degli Studi appare ultronea ed in sostanza aggrava l’iter burocratico laddove è previsto che a partire dal 15 ottobre al 16 dicembre dell’anno di riferimentolo studente si dovrà collegare al sito web di Ateneo per inserire la matricola del fratello/sorella e provvedere alle ulteriori modalità “dove sarà attivato un servizio ad hoc”.
Ora, delle due l’una: o si riconosce la riduzione anche dei contributi (e ciò va fatto in automatico) o si dice chiaramente che i contributi sono esclusi da qualsiasi agevolazione.

Decisione n. 23/2011
Mancata riduzione delle tasse universitarie per l’a.a. 2009/2010 per produttività e merito.

Si è rivolto a questo Ufficio lo studente … al quale è stato negato il rimborso tasse per merito previsto dal Manifesto degli Studi per l’a.a. 2009/2010 par. 13.9, in quanto ha effettuato un passaggio di corso dalla Facoltà di Architettura alla Facoltà di Medicina e Chirurgia; in tale passaggio di corso lo studente non ha ottenuto alcuna convalida di esami sostenuti nella Facoltà di provenienza né alcuna dispensa di esami e crediti.
Letto il citato articolo 13.9 del Manifesto degli Studi “Agevolazioni economiche per merito” il quale al punto 2 prevede: “riduzione per merito delle tasse universitarie a favore degli studenti iscritti, nell’a.a. 2008/2009 al primo e secondo anno dei Corsi di Laurea triennale e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico, con esclusione dei corsi di studio in convenzione, senza trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami o crediti”.
Accertata dalla documentazione allegata all’istanza che per il passaggio di corso l’interessata non ha usufruito di convalida o dispensa di esami e crediti, a sommesso avviso dello Scrivente, la richiesta va accolta.
Invero non appare revocabile in dubbio che la lettera della citata normativa chiaramente individua i presupposti per darsi luogo alle agevolazioni di che trattasi atteso che i corsi di studi “senza trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami o crediti” sono considerati meritevoli delle agevolazioni previste.
Del pari appare dovuto il rimborso di quanto in eccedenza versato per tasse universitarie.

Decisione n. 26/2011
Recupero debiti formativi.

Si è rivolta a questo Ufficio la Dott.ssa …. che, essendosi laureata nella triennale di …, intende iscriversi alla Magistrale di Biologia. In risposta alla domanda di valutazione curriculare presentata, la Segreteria Studenti competente ha rilasciato il nulla osta con un riconoscimento di … crediti, ripartiti in tre esami, di debito formativo per accedere al suddetto Corso di laurea Magistrale, da recuperare prima dell’iscrizione. Per tali tre corsi è previsto obbligo di frequenza e siccome due di detti corsi sono collocati nel secondo semestre, la studentessa per iscriversi alla Magistrale è costretta a perdere un anno accademico.Il Regolamento Didattico di Ateneo all’art. 8 – Criteri di accesso ai corsi di studio e recupero debiti formativi – del Titolo I – Parte Generale - afferma esplicitamente che “Per favorire un soddisfacente percorso curriculare da parte degli studenti, le strutture didattiche nell’ambito dei regolamenti didattici dei corsi di studio determinano le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l’accesso ai corsi di laurea ad accesso libero che, senza ostacolare l’iscrizione dello studente consentano di verificare l’adeguatezza della preparazione dello stesso e di individuare gli eventuali debiti formativi da recuperare. Le strutture didattiche competenti adottano i provvedimenti atti a fornire agli studenti strumenti adeguati al recupero di tali debiti formativi. Sulla scorta di quanto innanzi appare legittimo e quindi accoglibile l’istanza prodotta dalla Dott.ssa …, ragione per la quale gli organi di Ateneo devono procedere alla chiesta iscrizione adottando “i provvedimenti atti a fornire agli studenti strumenti adeguati al recupero di tali debiti formativi.”

Decisione n. 30/2011
Rimborso tasse d’iscrizione al Dottorato di Ricerca.

Si è rivolta a questo Ufficio la Dott. … iscritta, senza borsa, ad un dottorato di ricerca presso la Facoltà di … di questo Ateneo.
La studentessa dichiara di aver pagato le tasse d’iscrizione al Dottorato e dopo qualche giorno le è stato comunicato che poteva accedere ad una borsa di studio alla quale tuttavia ha dovuto rinunciare essendo insegnante in aspettativa.
La Dott. ... ha richiesto il rimborso delle tasse d’iscrizione, delle quali non è previsto il pagamento essendo risultata vincitrice della Borsa di Studio.
Il Dirigente del Polo ... ha tuttavia risposto che non verrà dato seguito al rimborso richiesto come previsto dall'art. 7 c. 6 del bando di Concorso per l'ammissione ai corsi di Dottorato di ricerca del XXVI ciclo, che recita: "i contributi versati non saranno restituiti a nessun titolo".
A sommesso avviso dello scrivente appare legittima la decisione che prevede il pagamento della tassa d’iscrizione atteso che le stesse sono correlate alla concessione della borsa di studio, ragione per la quale la rinuncia alla detta borsa comporta automaticamente l’esclusione dal rimborso delle tasse d’iscrizione.

Decisione n. 31/2011
Presentazione modello ISEE/ISEU soggiace alla scadenza del pagamento delle tasse.

Si è rivolta a questo Ufficio il Dott. … che non riuscendo a conseguire il titolo entro il 30 aprile 2011 ha dovuto pagare le tasse per l’a.a. 2010/2011 entro il 2 maggio 2011; con l’occasione ha inoltre presentato il modello ISEE, oltre quindi la scadenza del 22.12.2010 indicata nel Manifesto degli Studi 2010/2011. Per tale ritardo ha dovuto pagare 100 euro di oneri amministrativi.
Esperita l’istruttoria di rito per caso analogo.
Nel Manifesto degli Studi alla sez. 7.3 ultimo capoverso è riportato “… anche lo studente laureando è tenuto a rispettare le modalità e i tempi indicati … per presentare il valore ISEE relativo ai redditi patrimoniali”.
Le due scadenze (pagamento tasse e presentazione modello ISEE/ISEEU) sono collegate ai fini dell’iscrizione, ragione per la quale la presentazione dell’ISEE/ISEEU soggiace perché accessoria, alle scadenze previste per la previsione principale del pagamento delle tasse. 

Decisione n. 36/2011
Test di ammissione al Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute. 

Si è rivolto a questo Ufficio il candidato al test di ammissione al Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute della Facoltà di Medicina e Chirurgia ..., che ha partecipato alla prova di ammissione ottenendo un punteggio non sufficiente per l’ingresso in graduatoria.
Lo studente ha richiesto un accesso agli atti per visionare il verbale della prova pratica consistente in un percorso in palestra con alcuni esercizi fisici da eseguire al meglio nel minor tempo possibile.
Del verbale della prova di ammissione risulta un punteggio finale unico per ogni candidato.
Esperita l’istruttoria di rito.
Visto il verbale di ammissione al detto Corso di Laurea della Commissione medesima definisce i criteri generali di valutazione.
In detto verbale viene stabilito che:
la prova nel suo insieme prevede una valutazione che va da 0 a 30 punti per candidato. Per ogni stazione (n. 5 in totale: navetta, slalom-tiro in canestro, trave, cavallina-capovolta-flessione, cordicella-cerchi) ogni commissario esprime un voto che va da 0 a 6 punti.
Valutazione del tempo
Vengono definiti i criteri riguardanti i tempi di esecuzione della prova da 0’35” a 1’15” parametrati a valori da 0 a 10 punti, come da tabella:

Tempo
da

A

Punti

35”

40”

10

41”

45”

9

46”

50”

8

51”

55”

7

56”

60”

6

61”

65”

5

61”

70”

4

71”

75”

3

76”

80”

2

81”

85”

1

86 in poi

 

0

Rilevato che non è ostensibile una scheda personale per ogni candidato nella quale si dia atto dei punteggi ottenuti ai sensi dei succitati criteri di valutazione.
Appare allo scrivente che la cennata mancanza non trovi validità oggettiva in base alla quale viene attribuito un punteggio complessivo che non trova riscontro nei segnati criteri generali di valutazione.

Decisione n. 39/2011
Agevolazioni sulle tasse universitarie per produttività e merito - Corso di Laurea Magistrale.

Si è rivolta a questo Ufficio la studentessa del secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in … della Facoltà di Scienze Politiche, Camilla Carloni poiché le è stata negata l’agevolazione per produttività e merito sia per l’anno in cui si è immatricolata – a.a. 2009/2010 sia per l’anno accademico 2010/2011.
La studentessa ha sostenuto 61 CFU nel primo anno di studi magistrali, tuttavia non ha potuto usufruire dell’agevolazione per produttività e merito perché non prevista, dal manifesto degli studi a.a. 2009/2010 per le lauree magistrali.
Nel secondo anno ha sostenuto i restanti esami (44 CFU), non raggiungendo quindi la soglia minima di 50 CFU per produttività e/o produttività e merito richiesta dal manifesto 2010/2011 restando di conseguenza esclusa anche dalle disposizioni del manifesto 2010/2011.
Relativamente al primo punto, l’Amministrazione è intervenuta con una nuova disposizione che è da valere per l’a.a. in corso, essendo di natura costitutiva e non interpretativa. Tempus regis actum.
Per quanto riguarda il secondo punto, lo stesso appare degno delle seguenti considerazioni: delle due l’una, o vengono distribuiti i CFU secondo gli esami effettuati onde raggiungere i 120 crediti, o i crediti attribuiti all’esame finale di laurea vengono conteggiati in quelli previsti per accedere alla produttività e merito.

Decisione n. 40/2011
Modulo richiesta agevolazioni economiche per produttività e merito.

Si è rivolto a questo Ufficio ..., padre di due figli iscritti a questa Università, richiedendo una correzione sul modulo per la richiesta di agevolazioni economiche per
merito, nell’apposita pagina web di Ateneo dove si prevede che lo studente: “CHIEDE, ai sensi del Manifesto degli studi a.a. 2010/11, sez. 13.9, n. 2, lett. B), il rimborso/riduzione delle tasse universitarie relative all’a.a. 2011/12 per PRODUTTIVITA’
e MERITO e a tal fine DICHIARA, sotto la propria responsabilità valendosi delle disposizioni di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e consapevole che chi dichiarerà il falso vedrà decadere i benefici ottenuti e incorrerà nelle sanzioni penali previste per le false dichiarazioni dagli artt. 75 e 76, del D.P.R. citato, di aver acquisito, nel periodo dal 3 novembre 2010 al 31 ottobre 2011:
I° soglia di produttività e merito:
A) STUDENTE FULL-TIME: un numero minino di 50 CFU con votazione superiore rispetto al voto di riferimento negli esami previsti nel proprio Piano di studio ...,
il ricorrente osserva che non conoscendo il "voto di riferimento", gli studenti sarebbero quindi costretti a sottoscrivere una dichiarazione di cui non hanno modo di conoscere la veridicità, esponendosi così al rischio delle previste sanzioni penali.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde subito la Responsabile dell’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere Studenti, precisando che “sul modulo viene richiesto di indicare i voti conseguiti dallo studente nei singoli esami. Non viene richiesto nessun voto di riferimento che verrà calcolato, in seguito e sulla base delle domande presentate, dall'amministrazione universitaria”.
A riguardo lo Scrivente non può che precisare che sul modulo per la richiesta di agevolazioni economiche per merito è specificato che il numero minimo di CFU deve essere con votazione superiore rispetto al voto di riferimento negli esami previsti nel proprio piano di studi, ragione per la quale è da ritenersi impropria la dizione della predetta votazione atteso che il richiedente non è a conoscenza al momento della presentazione del modulo della precitata votazione di riferimento.

Decisione n. 41/2011
Convalida esami da trasferimento.

Si è rivolto a questo Ufficio lo Studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia … poiché la sua carriera universitaria ha incontrato alcuni ostacoli a seguito del trasferimento dall’Università degli Studi di ... Tra i due Atenei esiste una qualche differenza circa le propedeuticità tra esami e lo studente ha temuto di non vedersene convalidati alcuni.
Inoltre, lo studente richiede di essere iscritto al terzo anno sub condizionem (la condizione è il superamento degli esami di anatomia umana e biochimica) piuttosto che nuovamente al secondo anno ripetente.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde il Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia precisando che: “lo studente, a seguito di delibera del Consiglio di corso di laurea del ... (a ratifica delle Commissioni pratiche studenti del ...), è stato iscritto nell'a.a. 2008-2009 al II anno ripetente della Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (46/S) con l’obbligo di adeguarsi alle norme che regolano il corso di laurea (iscrizioni all’anno successivo e propedeuticità esami) e di sostenere l’esame del C.I. di Biologia prima degli esami del II anno.
Le regole di passaggio della Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (46/S), prevedono che lo studente per passare al III anno debba aver superato entro l'appello di settembre gli esami di Biochimica e Anatomia.
All'inizio dell'anno accademico il sistema informatico di gestione delle carriere studenti iscrive automaticamente al III anno sub condizione tutti gli studenti che l'anno precedente erano iscritti al II anno. Quando, a seguito della registrazione degli esami vengono sciolte le riserve (sulla base delle vigenti regole di passaggio) gli studenti che non sono in possesso del requisito richiesto vengono iscritti al II anno ripetente.
Le regole di passaggio in vigore per l'a.a. 2010-2011 per la Laurea Specialistica (46/S) sono le stesse e pertanto qualora lo studente non abbia superato entro l'appello di settembre gli esami di anatomia umana e biochimica verrà iscritto al II anno ripetente”.
Chiarisce ulteriormente il Responsabile dei Servizi alla Didattica e agli Studenti del Polo Biomedico che:
“Il CCdL di Medicina e Chirurgia ha già riconosciuto come convalidati/già sostenuti tutti gli esami che a giudizio dello stesso CCdL erano appunto convalidabili, a prescindere dall’anno di eventuale “competenza” di ogni singolo esame”.
Resta inteso tuttavia che fino a quando l’interessato non avrà sostenuto per intero (e quindi verbalizzato) gli esami di Anatomia Umana e di Biochimica continuerà ad essere inserito al secondo anno ripetente”.

Decisione n. 42/2011
Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico di Scienze della formazione Primaria - Esclusione dalle agevolazioni economiche per produttività e merito.

Si é rivolto al Garante un gruppo di 28 studenti del Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico, Scienze della Formazione Primaria, lamentando di non poter beneficiare delle agevolazioni per produttività e merito previste dal Manifesto degli Studi poiché al capitolo 13.9, sono menzionati solo gli iscritti ai “corsi di laurea triennale ovvero ai corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico”.
Esperita l’istruttoria di rito per casi analoghi, ne deriva che il Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico, è parificato ai corsi di primo livello e pertanto vanno modificati i Manifesti degli Studi nelle parti che trattano delle agevolazioni economiche per merito, inserendo nel beneficio gli iscritti al corso quadriennale del vecchio ordinamento (ante DM. 509/99).
Se il problema è la mancanza di previsione per gli esami del Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico dei CFU è risolvibile, atteso che la quasi totalità degli esami sono uguali tra il Corso medesimo e quelli del Corso della laurea Triennale di riferimento. E comunque, per l’eventuale parte residuale degli esami previsti per la quadriennale e non quantificati, perché non previsti nella Triennale, appare a parere dello Scrivente possibile una determinazione di CFU “virtuale” da valere solo per la richiesta che ci interessa.
Oltretutto è da tener conto che il regime ex 509/99 è in avanzata fase di risoluzione, ragione per la quale l’adozione dei su cennati criteri sono un gesto di equità e non soltanto giuridica.

Decisione n. 43/2011
Agevolazioni sulle tasse universitarie per Produttività e merito e passaggio in carriera.

Si è rivolta a questo Ufficio la studentessa del terzo anno del Corso di Laurea in Biotecnologie, … poiché le è stata negata l’agevolazione per produttività e merito per il periodo che va dal 1 novembre 2009 al 1 novembre 2010 a causa di un passaggio di Corso nel 2008 dal C.d.L. di Economia e Commercio, presente nella sua carriera universitaria.
In ragione dei crediti acquisiti nel periodo di riferimento, (52 CFU) la studentessa ritiene di poter beneficiare delle agevolazioni per merito secondo quanto previsto dal Manifesto degli Studi a.a. 2010/21011.
Esperita l’istruttoria di rito.
Questo Ufficio era intervenuto in passato sulla necessità di non far gravare su tutto il percorso di studi degli studenti, ai fini della richiesta di agevolazioni sulle tasse per merito, i passaggi di corso ottenuti e gli Organi di Governo hanno modificato il successivo Manifesto agli Studi in tal senso.
Risponde la Responsabile dell’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere Studenti confermando che il passaggio di corso in carriera non ostacola più il rimborso delle tasse per merito, anche se il passaggio è relativo ad anni di corso precedenti, ma ciò è disposto a partire dal Manifesto degli studi a.a. 2010/11, le cui domande di agevolazione per produttività e per merito si presentano dal 2 al 30 novembre 2011, per crediti acquisiti nel periodo dal 3 novembre 2010 al 31 ottobre 2011.
Il caso della studentessa rientra, invece, nelle disposizioni di cui al Manifesto degli studi a.a. 2009/10, dove era ancora vigente la disposizione dell'esclusione dal beneficio per passaggio di corso, infatti, alla sezione 13.9, punto 2) si legge l'esclusione in ipotesi di "trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami e crediti."
La domanda doveva essere presentata dal 2 al 30 novembre 2010 ed i crediti acquisiti dallo studente dal 2 novembre 2009 al 2 novembre 2010.
La studentessa ha effettuato un passaggio di corso, come da lei riportato, e pertanto, in applicazione del Manifesto di cui sopra, non ha ottenuto il beneficio.

Firenze, 25 gennaio 2012

IL GARANTE DEI DIRITTI
DELL’ATENEO FIORENTINO
Dott. Francesco Lococciolo

Allegato alla relazione per l’anno 2011

43 decisioni

55 casi risolti in via amministrativa

124 protocolli in entrata

oltre alle numerose richieste d’informazioni generiche, telefoniche o tramite e mail e richieste di mediazione con gli uffici di Ateneo.

 
ultimo aggiornamento: 17-Feb-2012
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