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Lavoro straordinario

Il ricorso al lavoro straordinario deve essere contenuto. E’ giustificato nel caso di eccezionali esigenze di servizio o per causa di forza maggiore.

Le ore di lavoro straordinario, richieste dal Responsabile, possono essere remunerate nei limiti dei fondi disponibili, oppure accantonate in un conto ore individuale. Non possono cumulativamente superare le 250 ore annue.

Le tipologie di attività di lavoro straordinario che possono essere retribuite sono le seguenti:

a) protrazioni orarie per attività connesse agli organi collegiali, commissioni, concorsi, gruppi di lavoro o di studio istituiti con atti formali dell’Amministrazione;
b) protrazioni orarie per attività connesse alle elezioni rappresentative di qualsiasi natura;
c) protrazioni di visite ispettive, sopralluoghi e collaudi;
d) improvvise assenze di personale assegnato a servizi che per la loro natura devono essere attivati nell’arco dell’intera giornata;
e) obiettivi strategici e progetti speciali.

Il Responsabile è tenuto a vigilare affinché i lavoratori afferenti alla propria struttura fruiscano delle ore accantonate entro i termini fissati dal CCNL e riportati all’articolo 12 del D.D. n. 1180 del 30 giugno 2015, ed è ritenuto responsabile di eventuali sforamenti del budget annualmente assegnato per il lavoro straordinario.

 

Normativa di riferimento

  • Circolare n. 9288 del 16 febbraio 2006 (pdf)
  • Circolare n. 67452 del 12 novembre 2007 (pdf)
  • Circolare n. 18633 del 12 marzo 2008 (pdf)
  • Circolare n. 17 del 19 giugno 2009 (pdf)
  • Decreto del Direttore Generale n. 1180 (prot. n. 87472) del 30 giugno 2015: Documento concernente l’orario e la gestione del rapporto di lavoro del personale tecnico‐amministrativo (pdf)
 
ultimo aggiornamento: 10-Lug-2015