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D.R. 1099/2008 (prot. n. 60915)
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D.R. 1099/2008 (prot. n. 60915)

Pubblicazione telematica a cura dell'Università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del 4 dicembre 2002 - Direttore responsabile: Antonella Maraviglia. Direttore: Dott. Michele Orefice. Redazione: Piazza S. Marco, 4 - 50121 Firenze - Tel. 055 2757271 Fax 055 2756219 - http://www.unifi.it/bu/ - email: bollettino.ufficiale@adm.unifi.it

Decreto rettorale, 23 settembre 2008, n. 1099 (prot. n. 60915)

Codice Etico dell’Università degli Studi di Firenze.

IL RETTORE

  • VISTO l’articolo 2 bis del vigente Statuto, emanato con decreto rettorale n. 577 del 20 giugno 1995 e successive modificazioni;
  • VISTO il parere espresso dal Comitato Pari Opportunità in data 11 giugno 2008;
  • TENUTO CONTO del parere del Comitato Tecnico-Amministrativo acquisito in data 12 giugno 2008;
  • VISTE le deliberazioni assunte dal Senato Accademico in data 26 giugno 2008 e dal Consiglio di Amministrazione in data 27 giugno 2008;
  • VISTO il parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, prot. n. 47287 dell’11 luglio 2008;
  • VISTE le deliberazioni assunte dal Senato Accademico in data 10 settembre e dal Consiglio di Amministrazione  in data 19 settembre 2008;

DECRETA

E’ emanato il Codice Etico dell’Università degli Studi di Firenze, nel testo allegato al presente decreto del quale costituisce parte integrante.

Firenze, 23 settembre 2008

p. IL RETTORE
Prof. Alfredo Corpaci
Prorettore Vicario

Codice Etico dell’Università degli Studi di Firenze.

Articolo 1
Finalità

1. Il Codice Etico dell’Università degli Studi di Firenze (di seguito denominato Codice) ha lo scopo, in attuazione dell’articolo 2 bis dello Statuto, di assicurare che la condotta del personale docente e tecnico amministrativo sia conforme ai principi che presiedono all’attività dell’Università, e non sia comunque condizionata da interessi estranei a quelli istituzionali.
2. In particolare, il Codice impegna ad assumere comportamenti idonei a:

  1. realizzare e diffondere i valori fondamentali della legalità, della solidarietà e del rifiuto di ogni discriminazione;
  2. garantire il rispetto e l’applicazione dei principi generali indicati dall’articolo 2 dello Statuto e, in particolare, dei principi di correttezza, imparzialità, tutela della libertà e dignità della persona, della libertà di insegnamento, di ricerca e di studio;
  3. sviluppare il senso di responsabilità e di rispetto dei doveri all’interno della comunità;
  4. sviluppare e incentivare la leale collaborazione, lo spirito di servizio e il senso di appartenenza alla comunità;
  5. garantire in ogni circostanza il rispetto del criterio del merito.

3. Il Codice costituisce integrazione e specificazione, con riguardo all’Università degli Studi di Firenze, dei principi enunciati dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (decreto del Ministro della Funzione Pubblica, 28 novembre 2000), e non innova la disciplina vigente in materia di diritti, doveri ed obblighi del personale docente e tecnico amministrativo.

Articolo 2
Destinatari del Codice

1. Il personale docente, di ruolo e non, ed il personale tecnico amministrativo, di ruolo e non, è impegnato al rispetto del Codice in relazione ai compiti e alle responsabilità assunte sia individualmente, sia nell’ambito degli organi collegiali.
2. L’Università si adopera affinché nelle Aziende ospedaliere universitarie e nelle Aziende sanitarie in cui il personale universitario presta attività assistenziale venga adottato un Codice di comportamento coerente con i principi enunciati nel presente Codice, che tenga conto delle specificità organizzative dell’attività assistenziale.

Articolo 3
Correttezza

1. I destinatari del Codice sono tenuti a:

  1. improntare i rapporti con gli altri membri della comunità universitaria e con quanti entrino in contatto con l’Università a principi di lealtà e rispetto reciproco;
  2. adempiere in modo scrupoloso e corretto ai compiti didattici e di assistenza agli studenti;
  3. astenersi dal frapporre limitazioni ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa vigente in ordine all’accesso a documenti amministrativi;
  4. utilizzare le strutture e le risorse umane e finanziarie dell’Università per finalità che siano strettamente ed esclusivamente connesse all’esercizio delle attività istituzionali;
  5. non assumere comportamenti che si configurino come indebita utilizzazione del nome dell’Università degli Studi di Firenze;
  6. prestare piena collaborazione alle iniziative poste in essere dalla struttura di afferenza tese a migliorare la qualità dei servizi che essa è tenuta a erogare;
  7. non assumere comportamenti che possano risultare lesivi della dignità della Università;
  8. non intrattenere rapporti di lavoro o di collaborazione con soggetti privati i cui interessi confliggano con quelli dell’Università e, con riguardo agli incarichi professionali, rispettare quanto previsto dalla normativa in materia.

Articolo 4
Trasparenza e imparzialità

1. I destinatari del Codice sono tenuti ad astenersi da ogni comportamento che possa dar luogo a conflitti di interesse.
2. In particolare, ogni destinatario è tenuto a:

  1. rendere note al responsabile della struttura di afferenza, affinché questi ne possa tenere conto nell’esercizio delle proprie funzioni, situazioni di conflitto di interesse, anche solo potenziali, riferibili alla propria persona;
  2. rendere pubblica, nel caso in cui si candidi a cariche elettive, ovvero sia nominato a ricoprire cariche elettive, la propria adesione ad associazioni ed organizzazioni, anche a carattere non riservato, salvo che si tratti di partiti politici o sindacati;
  3. astenersi dall’assumere o concorrere ad assumere decisioni che coinvolgono interessi individuali propri, del coniuge, di conviventi, di parenti entro il quarto grado o affini entro il terzo grado, di associazioni od organizzazioni cui aderisca, nonché di soggetti, strutture o imprese, con cui intrattenga rapporti;
  4. astenersi da ogni comportamento che possa configurarsi, direttamente o indirettamente, come una forma di favoritismo o di nepotismo;
  5. rifiutare ogni donazione, finanziamento o altra utilità che possa costituire, anche indirettamente, ostacolo al rispetto del criterio del merito o possa comunque porre in dubbio l’imparziale esercizio delle proprie funzioni.

Articolo 5
Libertà e dignità personale

1. I destinatari del Codice sono tenuti a:

  1. astenersi da ogni comportamento discriminatorio, o che possa ledere l’onore e la reputazione di colleghi, collaboratori, studenti e di chiunque entri in contatto con le strutture universitarie;
  2. astenersi da ogni comportamento che possa configurare, grazie all’autorità della posizione ricoperta, un’interferenza indebita nell’esercizio di funzioni e compiti che ricadono nella responsabilità di altri soggetti.

Articolo 6
Libertà di insegnamento, di ricerca e di studio

1. I destinatari del Codice sono tenuti a:

  1. favorire l’esercizio della libertà di insegnamento e di ricerca, nel rispetto della programmazione della struttura di appartenenza, astenendosi da ogni comportamento che possa rappresentarne, anche indirettamente, una indebita limitazione;
  2. favorire metodi di pubblicizzazione delle ricerche che evidenzino e riconoscano il contributo di tutti i singoli partecipanti;
  3. improntare il metodo di pubblicizzazione dei risultati dei propri studi e ricerche al rigoroso rispetto delle regole in materia di proprietà intellettuale, dando il dovuto rilievo ai risultati ottenuti da altri ricercatori e studiosi;
  4. rendere noto, in sede di pubblicazione di studi e ricerche, la fonte di eventuali finanziamenti di cui si siano avvalsi, ivi compresi eventuali finanziamenti per posti di ruolo o non di ruolo ricoperti dagli autori;
  5. astenersi dal frapporre ingiustificati ostacoli al passaggio dei docenti da una struttura universitaria all’altra;
  6. astenersi da ogni comportamento che possa configurarsi come limitativo del pieno esercizio del diritto allo studio degli studenti, nel quadro degli ordinamenti didattici in vigore.

Articolo 7
Accertamento delle violazioni e atti conseguenti

1. L’accertamento di eventuali violazioni del Codice è demandato al Garante dei Diritti, di cui all’articolo 10 dello Statuto.
2. Il Garante opera sulla base di specifiche segnalazioni non anonime che gli vengano sottoposte dai destinatari del presente Codice, dagli studenti dell’Ateneo, o da terzi interessati.
3. La procedura di accertamento si svolge e si conclude secondo le modalità previste dagli articoli 7 e 8 del regolamento di Ateneo per la disciplina della figura del Garante. Le conclusioni del Garante sono comunicate integralmente ai soggetti che ne hanno richiesto l’intervento. Allo scopo di dare diffusione ai principi seguiti nell’applicazione del codice e di rendere noti i casi di violazione del codice stesso, dandone una indicazione di gravità relativa, il Garante decide sulle modalità di pubblicizzazione delle proprie conclusioni secondo le seguenti forme, ispirate al principio di proporzionalità:

  1. Pubblicazione per estratto, senza citazione di nomi di persone, sulla pagina web dell’Ateneo, con segnalazione riservata dell’identità dell’eventuale responsabile della violazione ai Dirigenti delle strutture di appartenenza, nonché al Rettore e al Prorettore Vicario;
  2. Pubblicazione integrale sulla pagina web dell’Ateneo, accessibile da parte di tutti i destinatari del codice utilizzando credenziali e con registrazione di ogni singolo accesso;
  3. Pubblicazione integrale sulla pagina web dell’Ateneo con accesso libero.

4. Per i casi b) e c), nel documento pubblicato vengono omessi, salvo richiesta difforme degli interessati, i nomi delle persone coinvolte nella procedura, non responsabili di violazioni.
5. Qualora lo ritenga opportuno, il Garante, a conclusione della procedura di accertamento di violazione, può richiedere al Senato Accademico l’indicazione di tre suoi membri che lo coadiuvino nella scelta delle modalità di pubblicazione delle conclusioni; tali membri sono tenuti alla totale riservatezza rispetto ai fatti e alle persone coinvolte.
6. Spetta altresì al Garante esprimere pareri in ordine ad ogni questione attinente l’applicazione del presente Codice.
7. Nella relazione annuale sull’attività che è tenuto a presentare al Rettore, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento di Ateneo, il Garante dà comunicazione delle questioni emerse e delle decisioni assunte in sede di accertamento delle violazioni al presente Codice.
8. Sulla base delle conclusioni del Garante l’Amministrazione è tenuta ad assumere, nel più breve termine possibile, una espressa determinazione in ordine alla eventuale rilevanza disciplinare dei fatti emersi e alla sussistenza o meno dei presupposti per l’avvio del procedimento disciplinare, richiedendo al Garante la documentazione completa.

Articolo 8
Pubblicità

1. L’Università degli Studi di Firenze, tramite tutti i suoi organi, assicura la massima diffusione e conoscenza del Codice mediante l’inserimento del testo nel sito web dell’Università, nonché mediante ogni altro mezzo a ciò idoneo.

Articolo 9
Norma Finale

1. Resta fermo quanto disposto dalla normativa dell’Università di Firenze in tema di pari opportunità, di protezione della libertà e della dignità della persona nell’ambiente di lavoro, di diritti degli studenti e libertà di insegnamento e di ricerca.

 
ultimo aggiornamento: 17-Ott-2008
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