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Valutazioni comparative a posti di professore universitario di ruolo di prima e seconda fascia e ricercatore - D.R. 547, anno 2002 - Parte prima

ULTIMO AGGIORNAMENTO
15.07.2002
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PARTE PRIMA

Art. 1

Valutazioni comparative per il reclutamento di professori universitari di ruolo di prima fascia

Sono indette valutazioni comparative a complessivi n.2 (due) posti di professore universitario di ruolo di prima fascia presso l'Università degli Studi di Firenze, per le Facoltà ed i settori scientifico-disciplinari sottoindicati, ordinati per codice di settore (la descrizione dei settori è rinviata all’elenco allegato):

Settore L-ANT/07 – ARCHEOLOGIA CLASSICA
Posti n. 1 – LETTERE E FILOSOFIA
Tipologia dell'impegno scientifico e didattico richiesto: Ai fini delle esigenze scientifiche e didattiche della Facoltà si richiede una consolidata competenza scientifica nell’ambito della Storia dell’Archeologia, con particolare riguardo alle raccolte d’arte toscane, in relazione soprattutto alle ceramiche antiche e alla loro fortuna moderna. Secondo la tradizione di studi di questo Ateneo si richiede anche una specifica competenza nella storia delle ricerche archeologiche, condotta sulla base di fondi archivistici e librari. Si richiede inoltre un’attività didattica continuativa e istituzionalmente qualificata relativa all’insegnamento di Storia dell’Archeologia, caratterizzata da un’impostazione capace di interagire con altri insegnamenti dell’area umanistica.

Settore L-ART/06 – CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Posti n. 1 – LETTERE E FILOSOFIA
Tipologia dell'impegno scientifico e didattico richiesto: Considerato il carattere dei corsi di laurea, che mirano non soltanto alla formazione di storici o filologi, ma anche e soprattutto a creare produttori di eventi nel campo dell’arte e dello spettacolo, il docente dovrà essere in condizione di educare alla conoscenza del cinema come oggetto culturale, nonché come parte del più vasto processo conoscitivo che è la pedagogia dello sguardo.

Il docente dovrà essere un esperto di estetica, semiotica e teoria e tecnica del linguaggio cinematografico, particolarmente fondato nella ricerca sul rapporto fra il cinema e le altre arti. Dovrà essere provato studioso degli espedienti retorici messi in atto dal film, come l’architettura dei punti di vista, il rapporto tra tecnica e stile e le forme del visibile cinematografico, codici e modelli linguistici, narrativi ed ideologici, strategie di coinvolgimento dello spettatore, strutturazione dello spazio e del tempo filmici, modelli e problemi ermeneutici. Iconologia e iconografia, analisi e storia delle forme figurative e simboliche dovranno essere strumenti di raccordo fra storia del cinema e storia della cultura.

Sempre considerando la struttura dei corsi di laurea, occorrerà che il docente abbia anche un vasto patrimonio di studi sul cinema italiano e sui suoi maggiori autori, soprattutto in relazione alle citazioni e ai sottotesti letterari e teatrali, che sono particolarmente abbondanti nel nostro cinema, di tradizione sia "alta" che "bassa", dalle antiche maschere del teatro ai grandi attori comici del cinema. Occorrerà parimenti – data la grande tradizione italiana e fiorentina di storia dell’arte – che abbia vasta e approfondita conoscenza degli aspetti pittorici e paesaggistici del cinema italiano e straniero, e che abbia prodotto contributi originali nello studio del rapporto fra personaggio e spazio, fra sguardo e paesaggio, fra aspetti visivi e narrativi del film, fra visione pittorica e visione cinematografica.

Nel rispetto di quanto previsto dalla legge 449/97, art. 51, l’onere finanziario è a carico del bilancio di ateneo.

Il presente bando, pubblicato a cura dell’Università, è consultabile presso le presidenze di facoltà, le segreterie di dipartimento e l’ufficio di cui al successivo art. 2 ed è disponibile anche per via telematica al sito internet di Ateneo: http://www.unifi.it/ sotto la voce "notizie" al titolo "reclutamento e assunzioni" e al sito http://reclutamento.murst.it/.

Del presente bando è dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e da tale data decorrono i termini di cui al successivo art. 2, primo periodo.

Il responsabile del procedimento amministrativo è la Dott.ssa Monica Piccini, funzionario amministrativo, tel. 0552757409/549/225, e-mail: piccini@netra1.adm.unifi.it.

Art. 2

Domande di ammissione

Coloro che intendono partecipare alle valutazioni comparative sono tenuti a fare domanda di ammissione, secondo lo schema allegato, al Rettore dell’Università degli Studi di Firenze –Ufficio amministrazione giuridica del personale docente, ricercatori e collaboratori ed esperti linguistici – piazza San Marco, 4 – 50121 Firenze, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, pena l’esclusione.

Il candidato compila la domanda in carta semplice, la sottoscrive con firma autografa senza necessità di autenticazione e la consegna o spedisce a mezzo raccomandata all’indirizzo sopra indicato. Sono valide le raccomandate pervenute oltre il termine di scadenza purché spedite entro i termini; a tal fine fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante. La mancata sottoscrizione autografa della domanda comporta l’esclusione del candidato dalla valutazione comparativa. Per ogni valutazione comparativa deve essere prodotta singola domanda documentata; nel caso il candidato, con unica domanda, chieda l’ammissione a più valutazioni comparative, la domanda sarà ritenuta valida per la prima valutazione comparativa indicata.

Il candidato può presentare alle università complessivamente un numero massimo di cinque domande di partecipazione a valutazioni comparative per professori di ruolo di prima e seconda fascia e ricercatore, presso le varie sedi universitarie, i cui bandi abbiano scadenza nello stesso anno solare. Nella domanda il candidato deve dichiarare, a pena di esclusione, di aver rispettato tale obbligo. La data di riferimento per ogni domanda presentata è quella della scadenza dei termini del relativo bando. Il candidato è escluso dalle valutazioni comparative successive alla quinta per le quali abbia presentato domanda la cui data di riferimento cade nello stesso anno solare. Nel caso in cui il numero massimo di cinque sia superato con più domande aventi la medesima data di riferimento, nessuna delle domande aventi tale data di riferimento è valida.

La domanda di partecipazione è computata nel numero delle cinque massime previste anche qualora sia intervenuta successiva rinuncia dopo il termine di scadenza previsto dal bando per la presentazione delle domande. Da tale computo è invece esclusa la domanda per la quale sia intervenuta rinuncia entro il predetto termine.

E’ fatto divieto ai professori ordinari di partecipare in qualità di candidati a valutazioni comparative per l’accesso a posti di professore di prima fascia dello stesso settore scientifico-disciplinare.

Nella domanda il candidato dovrà indicare con chiarezza:

  • cognome e nome;
  • data e luogo di nascita;
  • cittadinanza;
  • codice fiscale (codice di identificazione personale);
  • estremi del bando, facoltà, codice e titolo del settore scientifico-disciplinare per il quale intende concorrere, a pena di esclusione;
  • indirizzo di residenza;
  • domicilio che il candidato elegge ai fini della valutazione comparativa (di preferenza in Italia anche per gli stranieri).

Ogni eventuale variazione del domicilio dovrà essere tempestivamente comunicata. L’Università non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario, per dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda.

Il candidato portatore di handicap dovrà specificare l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove.

Il candidato deve dichiarare sotto la sua personale responsabilità:

  1. di aver ottemperato all’obbligo di non presentare più di cinque domande di partecipazione a valutazioni comparative complessivamente per le qualifiche di professore di prima fascia, professore di seconda fascia e ricercatore, presso le varie sedi universitarie, i cui termini di scadenza di presentazione delle domande cadono nell’anno solare 2002;
  2. di essere iscritto nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle medesime;
  3. di non aver riportato condanne penali, ovvero le eventuali condanne penali riportate;
  4. l’attuale posizione nei riguardi degli obblighi militari;
  5. i servizi eventualmente prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione dei precedenti rapporti di pubblico impiego;
  6. di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana (per i candidati stranieri).

L’omessa dichiarazione di quanto previsto ai punti a) e b) comporta l’esclusione dalla valutazione comparativa.

Gli aspiranti allegano alla domanda:

  1. curriculum dell’attività scientifica e didattica in duplice copia, firmato;
  2. elenco delle pubblicazioni in duplice copia, firmato;
  3. copia del codice fiscale (codice di identificazione personale);
  4. dichiarazione sostitutiva in duplice copia di titoli e documenti che il candidato ritiene utili ai fini della valutazione comparativa; in alternativa, elenco in duplice copia di titoli e documenti che il candidato ritiene utili ai fini della valutazione comparativa (solo nel caso in cui il candidato intenda produrre le relative certificazioni e/o attestazioni).

L’amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive.

Le pubblicazioni ( e le eventuali certificazioni e/o attestazioni) sono trasmesse a cura del candidato nei tempi e nei modi di cui al successivo art. 4.

I cittadini extracomunitari residenti in Italia possono avvalersi della facoltà di cui al precedente punto 4 del presente articolo limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani. In tutti gli altri casi dovranno presentare un curriculum dell’attività scientifica e didattica, un elenco delle pubblicazioni e documenti e titoli in originale o in copia autenticata, legalizzati dalle competenti autorità consolari italiane e corredati da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero, redatta dalle stesse autorità consolari ovvero da un traduttore ufficiale.

Ai fini della partecipazione alle valutazioni comparative a ciascun candidato sarà attribuito un codice di identificazione personale che per i candidati italiani coincide col codice fiscale.

Art. 3

Commissioni giudicatrici

Ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 117/2000, le commissioni giudicatrici sono composte da un professore ordinario dello stesso settore scientifico-disciplinare ovvero, se necessario, di settore affine, designato con deliberazione del consiglio di facoltà e da quattro professori ordinari elettivi non in servizio presso l’Università di Firenze appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando o, se necessario, a settori affini.

Possono essere componenti delle commissioni giudicatrici i professori di prima fascia che hanno conseguito la nomina a ordinario.

Il rettore con proprio provvedimento nomina la commissione giudicatrice.

La partecipazione ai lavori delle commissioni costituisce obbligo d’ufficio per i componenti, fatti salvi i casi di forza maggiore.

Nel caso in cui sia necessario sostituire un membro eletto, subentra il professore che abbia riportato il maggior numero di voti; alla sostituzione del membro designato dalla facoltà si provvede con le stesse modalità della designazione originaria.

Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di commissario.

Art. 4

Pubblicazione delle commissioni e invio delle pubblicazioni

La composizione delle commissioni e le sedi delle valutazioni comparative sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; a fianco di ciascun commissario è indicata inoltre la sede universitaria di appartenenza.

Nei trenta giorni successivi alla data di pubblicazione della composizione della commissione, e comunque entro e non oltre il giorno precedente la data prevista per la valutazione dei titoli, i candidati fanno pervenire alla sede della valutazione comparativa in unico plico, indirizzato al direttore del dipartimento, un esemplare delle pubblicazioni, un curriculum dell’attività scientifica e didattica, un elenco delle pubblicazioni e una dichiarazione sostitutiva – vedi fac-simile allegato - (oppure un elenco di titoli e documenti) identici a quelli allegati alla domanda di ammissione. I candidati che hanno presentato un semplice elenco di titoli e documenti dovranno inserire nel plico anche le relative certificazioni e/o attestazioni.

Le pubblicazioni e gli eventuali titoli e documenti presentati in copia devono essere corredati da una dichiarazione di autenticità resa dal candidato, vedi fac-simile allegato .

Sul plico devono essere indicati la categoria (fascia) di valutazione comparativa, il codice e la denominazione del settore scientifico-disciplinare e la facoltà che ha bandito il posto.

Ai candidati sarà data comunicazione scritta della data della riunione della commissione per la valutazione dei titoli scientifici. La data verrà altresì resa nota al sito: http://www.unifi.it sotto la voce "notizie" al titolo "reclutamento e assunzioni" – valutazioni comparative – stato avanzamento lavori.

I plichi pervenuti oltre i termini sopraindicati non saranno presi in considerazione.

E’ facoltà del candidato inviare copia del curriculum, dell’elenco delle pubblicazioni, della dichiarazione sostitutiva (o dell’elenco di titoli e documenti) a ciascun commissario presso le rispettive sedi universitarie.

I candidati stranieri presentano le pubblicazioni nella lingua originale di edizione, accompagnandole con una traduzione dattiloscritta in lingua italiana, salvo il caso della lingua inglese. Anche gli altri documenti saranno accompagnati da una traduzione in lingua italiana, ad eccezione di quelli in lingua inglese. Per le pubblicazioni in copia e per la dichiarazione di conformità della traduzione all’originale, si applica quanto previsto al precedente art. 2, penultimo comma.

Della pubblicazione della composizione delle commissioni è data notizia al sito di Ateneo:http://www.unifi.it, sotto la voce "notizie" al titolo "reclutamento e assunzioni" o al sito http://reclutamento.murst.it/.

Art. 5

Ricusazione

Eventuali istanze di ricusazione al rettore di uno o più componenti della commissione giudicatrice da parte di candidati devono essere presentate nel termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione della composizione della commissione. Se la causa di ricusazione è sopravvenuta, purché anteriore alla data di insediamento della commissione, il termine decorre dalla sua insorgenza.

Il rigetto dell’istanza di ricusazione non può essere dedotto come causa di successiva ricusazione.

Art. 6

Esclusione dalle valutazioni comparative

I candidati sono ammessi con riserva alle valutazioni comparative; il rettore può disporne in ogni momento l’esclusione con decreto motivato.

Art. 7

Adempimenti delle commissioni

Nell’osservanza di quanto stabilito dal D.P.R. 117/2000, art. 4, commi 2, 3 e 4 le commissioni giudicatrici predeterminano i criteri di massima e le procedure per la valutazione comparativa dei candidati. Tali procedure si sostanziano nella facoltà delle commissioni di prevedere criteri di ammissione degli eventuali candidati che devono sostenere la prova didattica.

Tali determinazioni sono comunicate al responsabile amministrativo che ne assicura la pubblicità almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della commissione tramite affissione all’albo del rettorato e della sede della valutazione comparativa.

Per le determinazioni di cui sopra le commissioni possono avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale, previa autorizzazione del rettore.

Decorsi i sette giorni, le commissioni valutano i titoli e le pubblicazioni scientifiche dei candidati.

Al termine della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche, per i candidati che non rivestono la qualifica di professore associato la procedura contempla lo svolgimento di una prova didattica pubblica che concorre alla valutazione complessiva.

L’argomento della prova didattica è scelto dal candidato su una rosa di tre temi estratti a sorte dal candidato stesso tra i cinque proposti dalla commissione. I candidati sono convocati per l’estrazione del tema tramite raccomandata con avviso di ricevimento o telegramma almeno sette giorni prima dell’estrazione. La prova didattica avviene ventiquattro ore dopo l’estrazione. La data dell’estrazione verrà altresì resa nota al sito: http://www.unifi.it sotto la voce "notizie" al titolo "reclutamento e assunzioni" – valutazioni comparative – stato avanzamento lavori.

Gli eventuali candidati non ammessi alla prova didattica ne saranno comunque messi a conoscenza.

Saranno esonerati dalla prova didattica esclusivamente i candidati per i quali sia stato adottato il decreto di nomina a professore associato entro il termine di scadenza del presente bando.

I candidati si presentano alla prova didattica muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento: a) carta di identità; b) passaporto; c) patente automobilistica; d) tessera di riconoscimento rilasciata dall’università; e) porto d'armi; f) tessera postale; g) libretto ferroviario personale.

Sui titoli presentati e sull’eventuale prova didattica di ogni candidato la commissione formula giudizi individuali e collegiali. Al termine dei lavori la commissione, previa valutazione comparativa, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, dichiara inequivocabilmente i nominativi di non più di due (2) idonei per ciascun posto bandito.

La tipologia di impegno scientifico e didattico richiesto dalla Facoltà non costituisce elemento di valutazione del candidato.

E’ assegnato alle commissioni un periodo massimo di sei mesi per la conclusione dei lavori decorrente dalla data di pubblicazione del decreto di nomina della commissione stessa.

Gli atti della valutazione comparativa sono costituiti dai verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante e necessaria i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché dalla relazione riassuntiva dei lavori svolti.

Art. 8

Approvazione degli atti e conclusione del procedimento

Il procedimento di valutazione comparativa si conclude con il provvedimento di approvazione degli atti.

Il rettore può prorogare per una sola volta e per non più di quattro mesi il termine per la conclusione dei lavori per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della commissione. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga, il rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione della commissione ovvero dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, con le modalità di cui al precedente art. 3, stabilito nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

Entro trenta giorni dalla consegna, il rettore accerta la regolarità degli atti e, con proprio decreto, li approva dichiarando i nominativi degli idonei; nel caso in cui riscontri irregolarità, il rettore invia con provvedimento motivato gli atti alla commissione assegnandole un termine.

Ai candidati è data comunicazione dell’approvazione degli atti, il cui avviso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Le relazioni riassuntive con annessi i giudizi individuali e collegiali, sono pubblicate nel Bollettino ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica e rese pubbliche anche per via telematica al sito:http://www.unifi.it, sotto la voce "notizie" al titolo "reclutamento e assunzioni".

Art. 9

Adempimenti delle facoltà e nomina degli idonei chiamati

Il decreto di approvazione degli atti è trasmesso alla facoltà che ha chiesto il bando per la chiamata, secondo le modalità previste dall’art.5 del D.P.R. 117/2000 di cui alle premesse.

Il rettore, con proprio provvedimento, nomina gli idonei chiamati dalle facoltà; la nomina decorre dal 1° novembre successivo alla data di approvazione degli atti.

Gli idonei nominati nel ruolo di professore universitario di prima fascia producono, nel periodo compreso tra la comunicazione della nomina e i trenta giorni successivi all’assunzione in servizio, a pena di decadenza, un certificato medico di data non anteriore a sei mesi dalla data di presentazione dello stesso. Il certificato, rilasciato da un medico militare o dall’autorità dell’azienda sanitaria di appartenenza, attesta l’idoneità fisica all’impiego e l’assenza di imperfezioni che possano influire sul rendimento del servizio.

I nominati in ruolo extracomunitari all’atto dell’assunzione in servizio devono essere in possesso del permesso di soggiorno per lavoro rilasciato dalla Questura.

In caso di mancata accettazione della nomina, l’idoneo perde il titolo alla chiamata di cui al comma 8, art.5 del D.P.R. 117/00.

Art. 10

Restituzione dei titoli

Dalla data del decreto di approvazione degli atti decorrono novanta giorni per il ritiro delle pubblicazioni da parte dei candidati; in caso di mancato ritiro, il direttore del dipartimento sede della valutazione comparativa provvede alla loro distruzione.

 
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