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Il Rapporto 2016 di Almalaurea

sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati dell'Ateneo

Chi sono e che cosa fanno i laureati dell’Università di Firenze.

Il Consorzio AlmaLaurea ha presentato oggi il XVIII Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati italiani realizzato in 71 università.

Il profilo dei laureati dell’ateneo fiorentino si riferisce a 7.930 laureati del 2015 (triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali). L’indagine fornisce un identikit molto dettagliato dei neolaureati fiorentini: ad esempio, l’età media alla laurea è 25,3 anni per i laureati di primo livello, 26,8% per i laureati delle magistrali a ciclo unico, 28,2 anni per i magistrali biennali (il dato registra anche il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati infatti si immatricolano subito dopo aver concluso la scuola secondaria superiore).

Il 64% dei laureati ha fatto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi (un aspetto questo che caratterizza i giovani dottori Unifi, perché superiore alla media nazionale), il 68% ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari, il 9% ha avuto esperienze di studio all’estero (Erasmus in primo luogo). Il 5% dei neodottori Unifi è costituito da cittadini stranieri (3,4% il dato a livello nazionale).

E il lavoro? L’Indagine sulla condizione occupazionale di Almalaurea ha riguardato complessivamente 15.124 laureati dell’Università di Firenze, intervistati a distanza di uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Per quanto riguarda i laureati triennali del 2014 dopo un anno dal titolo, oltre il 52% prosegue il proprio percorso formativo con la laurea magistrale, ma tra coloro che non lo hanno fatto il tasso di occupazione è del 68%, mentre quello di disoccupazione (calcolato sulle forze di lavoro, cioè su coloro che sono già inseriti o intenzionati a inserirsi nel mercato del lavoro) è pari al 20%. Il 39% degli occupati può contare su un lavoro stabile, ossia contratti a tempo indeterminato o attività autonome effettive (liberi professionisti, lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.). Il guadagno è in media di 991 euro mensili netti.

Per quanto riguarda i laureati magistrali biennali, tra quelli che hanno concluso gli studi nel 2014 ad un anno dal titolo risulta occupato il 72%, 39 occupati su cento possono contare su un lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo). Il guadagno è di 1.076 euro mensili netti.

A tre anni dalla laurea, il tasso dei dottori magistrali biennali occupati è dell’84%, con una percentuale di occupati stabili del 55% e una retribuzione media di 1.151 euro  mensili  netti. L’indagine Almalaurea indica che tra questo gruppo di intervistati, il 78% è inserito nel settore privato, mentre il 15% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (7%). L’ambito dei servizi assorbe il 74%, mentre l’industria accoglie il 22% degli occupati. Marginale la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.

Completa il quadro la situazione dei laureati magistrali biennali nel 2010, rilevata a cinque anni dal titolo. L’86% è occupato. Il tasso di disoccupazione è pari all’8%. Gli  occupati stabili sono il 70%. Le retribuzioni arrivano a 1.312 euro mensili netti.

27 Aprile 2016