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Noi e le cose, un Festival per restituire l'anima agli oggetti

Organizzato dal Dipartimento di Architettura

Un Festival delle cose per restituire un’anima agli oggetti che usiamo ogni giorno, che collezioniamo o che sogniamo di possedere: dal 19 al 22 maggio a Calenzano è di scena il Festival COSè, organizzato dal Dipartimento di Architettura (DIDA), ConVoi Onlus e libreria LibLab di Sesto Fiorentino.

Sei le aree tematiche (dal food ai libri, passando per musica e laboratori pratici), una decina di eventi al giorno tra convegni, mostre, performance, aperitivi e visite guidate. Universale il pubblico, dai ragazzi delle scuole agli adulti malati di shopping fino ai nonni. Unico il filo conduttore: ripensare il nostro rapporto con le cose - anche attraverso il design - in un’ottica di maggior consapevolezza, senza farci dominare dai consumi, con evidenti ripercussioni positive anche sull'ambiente, in termini di minor impatto e minor produzione di rifiuti.

Otto i luoghi che saranno attraversati dal Festival COSè, a partire dal Design Campus di Calenzano. Qui si terranno la maggior parte dei laboratori rivolti agli studenti, che avranno l’opportunità di confrontarsi con materiali ecologici, lavorare con stampanti 3D, interagire con designer famosi e mastri artigiani dell’oro e della ceramica, grazie alla collaborazione con ADI - Associazione per il Disegno Industriale ed Artex. In programma anche incursioni in aziende locali, per permettere ai ragazzi di capire come nascono le cose.

Previste anche visite guidate al Museo del Design industriale, primo nel suo genere in Italia, e al Museo delle Minicar, tutto dedicato al modellismo, che sarà straordinariamente aperto domenica 22, in occasione della mostra di auto d’epoca che colorerà le vie del Campus, assieme ai banchi dello streetfood.

Anche il centro commerciale I Gigli sarà luogo di incontri e teatro della mostra fotografica “Le cose degli altri”, volti di richiedenti asilo nel nostro Paese ritratti insieme agli oggetti che per loro significano “casa" . L'esposizione è allestita in collaborazione con Caritas Firenze, le foto e le illustrazioni sono opera di ex studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale e Magistrale in Design (in basso una delle foto esposte).

Il tema del confronto con l'Altro sarà inoltre al centro della performance di Giulio Vecchini, liutaio che ha realizzato una chitarra con i pezzi dei barconi dei migranti, diventata simbolo del World Refugees Day, lo scorso anno.

In programma anche lezioni, laboratori, whorkshop, presentazioni di libri e attività per il pubblico di tutte le età. In particolare i DIDALabs del Dipartimento di Architettura  organizzeranno laboratori per bambini e ragazzi dedicati alla conoscenza dei materiali ecologici, alla realizzazione di modelli 3D, fino a esperienze di car design. Gli studenti del Design Campus saranno inoltre coinvolti anche in attività di progettazione e in incontri con designer e artigiani.

Il programma completo del Festival è online.

 

Festival Cos'è, mostra "Le cose degli altri"
17 Maggio 2016