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Accordi con università estere

  • Cosa sono
  • Come si stipulano
  • Attuazione attività
  • Aspetti finanziari
  • Collaborazioni internazionali (piattaforma interattiva CINECA)
  • Informazioni per gli studenti in entrata
  •  

    Mappa interattiva degli accordi in vigore

     

     

    Cosa sono
    Gli accordi di collaborazione culturale e scientifica sono atti negoziali firmati dai Rettori con i quali i partner stabiliscono le modalità di collaborazione e scambio in ambito didattico e di ricerca individuando specifici settori di interesse.
    Obiettivo degli accordi è instaurare e intensificare rapporti di collaborazione con Università europee ed extraeuropee per un adeguato sviluppo delle funzioni istituzionali di insegnamento e di ricerca e per favorire il processo di internazionalizzazione dell'Ateneo.
    Gli accordi vengono di norma attivati su proposta dei Dipartimenti che, con questo strumento, formalizzano rapporti di collaborazione culturale in determinati settori. Numerosi accordi coinvolgono più Dipartimenti.
    Nell'accordo i partner stabiliscono, secondo criteri di reciprocità, il settore di ricerca e/o di didattica, le modalità di scambio di docenti, ricercatori, studenti e personale tecnico amministrativo, nonché le condizioni in materia di assicurazione e di spese di viaggio e soggiorno dei partecipanti.

    Come si stipulano
    Le procedure per la stipula degli accordi sono disciplinate dal Regolamento sui procedimenti amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze e dalle apposite linee guida che definiscono l’iter da seguire per l’attivazione e l’attuazione degli stessi nonché le competenze dei soggetti coinvolti in tale iter.
    Gli accordi vengono stipulati secondo uno schema quadro approvato dagli Organi Accademici disponibile nelle lingue maggiormente diffuse. Per avviare le procedure di stipula è necessaria la preventiva accettazione dello schema quadro da parte dell’università partner.
    L’Ateneo ha predisposto una specifica modulistica che i Dipartimenti devono utilizzare per l’approvazione degli accordi stessi.

    Attuazione attività
    Per facilitare l’attuazione degli accordi da parte dei Dipartimenti gli Organi accademici hanno approvato un fac-simile di Protocollo attuativo (rtf) che - come previsto dall'art.2, secondo comma dello schema quadro - può essere stipulato dai Direttori di dipartimento per descrivere le modalità di attuazione degli scambi (periodo di permanenza, obblighi dei visitatori, modalità di selezione delle domande, illustrazione dettagliata dei temi oggetto dell'accordo, ecc.).
    Per l’attuazione delle attività previste dall’accordo, in particolare la mobilità studentesca, il docente coordinatore dell’accordo dovrà accertarsi preventivamente che l’accordo sia in corso di validità.
    Per quanto riguarda le procedure di attuazione della mobilità studentesca si rimanda alle “Linee guida da adottarsi da parte delle strutture didattiche in tema di riconoscimento dell’attività didattica svolta dagli studenti nell’ambito della mobilità prevista dal Programma Erasmus” approvate dal Senato Accademico nella seduta del 3 dicembre 2003 nonché alle procedure di ateneo già in essere per il programma LLP/Erasmus.

    Aspetti finanziari
    Le spese derivanti dagli accordi gravano normalmente su fondi delle strutture proponenti.
    Tuttavia l’Ateneo ha messo a disposizione contributi annuali per l'attuazione degli accordi di Ateneo.

 
ultimo aggiornamento: 29-Giu-2017