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Infortunio sul lavoro o in itinere del Personale Tecnico Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici

Cosa fare in caso di infortunio

Il dipendente che ha avuto un infortunio durante il servizio (infortunio sul lavoro), o nel percorso che compie per raggiungere o lasciare il posto di lavoro (infortunio in itinere), o durante una missione regolarmente autorizzata, dopo i necessari accertamenti sanitari, è tenuto a darne immediata comunicazione attraverso un’apposita dichiarazione scritta.
L’invio della dichiarazione con allegato il certificato uso INAIL (rilasciato dalla struttura sanitaria di primo soccorso o dal medico del SSN che ha prestato le prime cure) indicherà i giorni di prognosi.
La dichiarazione del dipendente descriverà le circostanze in cui è avvenuto l’infortunio ed evidenzierà l’esistenza o meno di testimoni diretti all’accaduto.
I dati riguardanti gli eventuali testimoni (cognome, nome, indirizzo, telefono) sono necessari all’Amministrazione per effettuare la denuncia di infortunio all’INAIL e all’Autorità di Pubblica Sicurezza.
In caso d'infortunio provocato da circolazione di veicoli a motore, il dipendente indicherà nella dichiarazione, oltre ai dati del conducente (cognome, nome, indirizzo, telefono), anche il numero di targa del o dei veicoli coinvolti, le compagnie assicuratrici, e l’Autorità intervenuta. In qualunque caso, se il dipendente ravvisi che l’infortunio sia attribuibile a responsabilità di terzi, dovrà produrre una dichiarazione in tal senso.
La dichiarazione sarà inviata al Referente per gli infortuni e, per conoscenza, al Responsabile dell’Ufficio o della Struttura di afferenza.
In caso di prosecuzione dell’assenza, il dipendente invierà i successivi certificati al Responsabile del proprio Ufficio o Struttura di afferenza e, per conoscenza, al Referente per gli infortuni.
Se l’assenza per infortunio supera i sessanta giorni continuativi, il dipendente dovrà informare l’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo (via fax al n. 055 2757160; o per telefono ai numeri: 055 2757157, 055 2757158, 055 2757153; o per posta elettronica a: serena.bediniatunifi.it, lidiairene.rosetoatunifi.it, leonardo.martiniatunifi.it). L’Unità, in seguito alla comunicazione, concorderà con il Medico Competente di Ateneo una visita medica per verificare l’idoneità alla mansione” (come previsto dall’art. 41, comma 2, lettera e – ter, del D. Lgs. n. 81/2008).



A chi indirizzare la richiesta

La richiesta va indirizzata al Referente per gli infortuni e, per conoscenza, al Responsabile dell’Ufficio o della Struttura di afferenza.

 

Il Referente per gli infortuni

Per la gestione degli infortuni sono stati individuati i Referenti, distinti per strutture:



Denuncia di un infortunio

Infortuni con prognosi superiore a 3 giorni

Il Referente per gli infortuni è tenuto a darne immediata comunicazione all’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo, che annoterà l’evento, con un numero progressivo di iscrizione, sull’apposito Registro degli Infortuni.
Per l’infortunio esiste l’obbligo di denuncia telematica all’INAIL di competenza che viene effettuata dal Referente, mediante l’accesso al sistema informatico dell’INAIL tramite l’utilizzo delle apposite credenziali, entro 48 ore dalla data di ricezione della comunicazione di infortunio (fa fede la data del protocollo).
Al termine della procedura della denuncia online, il Referente dovrà inviare, tramite PEC, all’Autorità di Pubblica Sicurezza, territorialmente competente in relazione al Comune in cui è avvenuto l'infortunio, la ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Infortuni con prognosi da 1 a 3 giorni

Per questa tipologia di infortuni non c’è alcun obbligo di denuncia.
Il Referente per gli infortuni è tenuto a richiedere all’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo l’iscrizione dell’evento sul Registro degli Infortuni.
Se la prognosi si prolunga oltre il terzo giorno, l’Amministrazione ha l’obbligo di denunciare l’infortunio agli Enti competenti. In tal caso, il Referente per gli infortuni, entro 48 ore dalla data di ricezione del nuovo certificato (fa fede la data del protocollo), seguirà la procedura già descritta per gli “infortuni con prognosi superiore a 3 giorni”.

Infortuni che causano la morte o il pericolo di morte

Se dall’infortunio deriva la morte o il pericolo di morte del dipendente la denuncia deve essere fatta all’INAIL entro 24 ore.

Ulteriori eventi da denunciare

E’ necessaria la denuncia per gli infortuni con prognosi non superiore a 3 giorni nel caso in cui il dipendente, dopo aver ripreso servizio, presenti un certificato di "ricaduta" o "continuazione" con la prescrizione di un aggiuntivo periodo di assenza dal lavoro collegato all'originario infortunio.

Invio della certificazione medica di prosecuzione dell’infortunio all’INAIL

Il Referente per gli infortuni trasmetterà all’INAIL i certificati medici di prosecuzione dell’evento rilasciati da soggetti (medico certificatore) diversi dall’INAIL.

Invio della pratica di infortunio all’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo

A chiusura dell’infortunio, il Referente per gli infortuni invierà all’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo copia di tutti gli atti relativi alla gestione dell’evento (denuncia alle Autorità competenti e invio delle certificazioni mediche attestanti l’inizio, la prosecuzione e la chiusura dell’infortunio).


Ulteriori attività e competenze

Attività del Referente delle presenze

Di rilievo è il ruolo svolto dal personale che si occupa di inserire gli infortuni nel Sistema informatico di Ateneo di rilevazione delle Presenze.
I Referenti delle Presenze si occupano di monitorare l’evento, al fine di segnalare all’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo gli infortuni da cui sia derivata un’assenza dal servizio superiore a 60 giorni continuativi (per cui è prevista una visita medica di idoneità alle mansioni al momento del rientro in servizio).
Gli stessi Referenti hanno anche il compito di interloquire con l’Amministrazione Centrale (Unità di Processo “Amministrazione Personale Tecnico-Amministrativo e Collaboratori ed Esperti Linguistici”) in caso di irregolarità delle certificazioni mediche di inizio, prosecuzione e termine dell’infortunio.

Competenze dell’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione”

Tenuta del Registro degli Infortuni

Fondamentale, nell’ambito della valutazione del rischio (come previsto dal D. Lgs. n. 81/2008) e nella predisposizione delle misure di prevenzione, è la raccolta di tutte le informazioni relative agli infortuni che comportino un’assenza dal servizio di almeno un giorno.
Tali annotazioni dovranno essere contenute in un apposito registro – il Registro degli Infortuni – e dovranno essere ordinate cronologicamente, contenere i dati anagrafici del dipendente, descrivere le circostanze dell’incidente, riportare i giorni di prognosi.
Il Registro degli Infortuni intestato all’Ateneo, unico per tutte le categorie di dipendenti, è tenuto ed aggiornato presso l’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo.

Richiesta all’INAIL dell’esito degli infortuni chiusi nell’anno precedente

Entro il primo semestre dell’anno in corso, il Responsabile dell’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” di Ateneo invia all’INAIL competente la richiesta di definizione della pratica di infortunio, con riferimento a tutti gli infortuni chiusi nell’anno precedente.
Gli infortuni possono essere definiti dall'Istituto in modo negativo (in tal caso non sono riconosciuti e vengono considerati quali eventi di malattia) o possono essere riconosciuti.
Il Servizio Prevenzione e Protezione, ricevuta risposta dall’INAIL, provvede a darne comunicazione all’Unità di Processo “Amministrazione Personale Tecnico-Amministrativo e Collaboratori ed Esperti Linguistici” per i provvedimenti di competenza.
L’esito degli infortuni è stato già comunicato ai dipendenti interessati da parte dello stesso Istituto.

Predisposizione visita medica di idoneità alle mansioni per gli infortuni con prognosi totale superiore a 60 giorni

L’art. 41 del D. Lgs. n. 81 del 2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), in tema di sorveglianza sanitaria effettuata dal Medico Competente, prevede che il dipendente effettui una "visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni consecutivi, al fine di verificare l'idoneità alla mansione".
I dipendenti assenti a causa di un infortunio per il periodo sopra indicato, non appena in possesso del certificato medico che conclude l’infortunio, contatteranno tempestivamente (ai recapiti dei Referente per gli infortuni) l’Unità di Processo “Servizio Prevenzione e Protezione” per segnalare il loro rientro in servizio.
I dipendenti saranno quindi convocati dall'Unità di Processo ad effettuare una visita medica presso l’ambulatorio del Medico Competente per l’Amministrazione universitaria (presso il complesso del C.T.O. - Sezione di Medicina del Lavoro - dell’A.O.U. Careggi di Firenze - Largo Palagi 1 - Firenze).
Per consentire al Medico Competente di rilasciare l’idoneità alla mansione, è necessario presentare la documentazione medica relativa all’assenza.
L’Amministrazione, con riferimento ai giudizi relativi alla mansione specifica, attua le misure indicate dal Medico Competente e, se le stesse prevedono un’inidoneità alla mansione, adibisce il dipendente, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in mancanza, a mansioni inferiori, garantendo in tal caso il trattamento economico corrispondente alle mansioni di provenienza (art. 42 del D. Lgs. n. 81/2008 cit.).
I dipendenti possono comunque esperire ricorso innanzi all’organo di vigilanza territorialmente competente contro il giudizio di idoneità espresso dal Medico Competente, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del medesimo giudizio; ciò, al fine di una rivalutazione della propria idoneità alla mansione (art. 41, comma 9, del D. Lgs. n. 81/2008).

Competenze della Unità di Processo “Amministrazione Personale Tecnico-Amministrativo e Collaboratori ed Esperti Linguistici”

Se l’infortunio è stato definito negativamente dall’INAIL, il relativo periodo di assenza del dipendente viene considerato come un’assenza per malattia, come tale, inserito sul Sistema delle Presenze e sul Sistema di gestione delle carriere (CSA).
La conversione dell’evento “infortunio” nell’evento “malattia” comporta l’applicazione delle decurtazioni stipendiali per i primi 10 giorni di assenza, come previsto dalla legge n. 133/2008 (cd. legge Brunetta), salvo che l’assenza sia certificata da un ricovero ospedaliero.
L’Unità di Processo trasmette quindi all’Unità di Processo “Stipendi” l’elenco del personale il cui infortunio è stato definito negativamente cui applicare le decurtazioni di legge, dandone immediata comunicazione ai dipendenti interessati.
Se l’Inail, dopo aver definito il caso negativamente, riesaminasse la pratica sulla base di nuovi elementi integrati dal dipendente, riconoscendo l’infortunio, l’Amministrazione provvederà a riconvertire la malattia in infortunio rimborsando il dipendente per gli importi precedentemente trattenuti.

 

Visite di controllo su infortunati

In materia di visite di controllo nei confronti dei dipendenti assenti dal servizio per infortunio, il Contratto Collettivo Nazionale dell’Università non prevede alcun obbligo di reperibilità nelle fasce orarie indicate per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.
Il D.M. n. 206/2009 esclude esplicitamente dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti la cui assenza sia riconducibile a infortunio sul lavoro.

 

Normativa di riferimento

  • D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124
  • D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

 



 
ultimo aggiornamento: 21-Mar-2016