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Rischi ambientali, naturali e antropici (PE3) – RETURN

RETURN – Multi-Risk sciEnce for resilienT coomUnities undeRa changiNg climate

Durata 36 mesi: 01/12/20220 – 30/11/2025 (prorogato al 30/04/2026)

Finanziamento totale: 7.923.072,02 €

Proponente: Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Le attività si articolano in 8 aree:

  • Spoke 1 (VS1) – Acqua (leader: Politecnico di Milano)
  • Spoke 2 (VS2) – Instabilità del terreno (leader: Università di Roma "La Sapienza")
  • Spoke 3 (VS3) – Terremoti e vulcani (leader: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro")
  • Spoke 4 (VS4) – Degrado ambientale (leader: Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS)
  • Spoke 5 (TS1) – Insediamenti urbani e metropolitani (leader: Università degli Studi di Napoli "Federico II")
  • Spoke 6 (TS2) – Multi-Risk Resilience per infrastrutture critiche (leader: Politecnico di Torino)
  • Spoke 7 (TS3) – Resilienza delle comunità al rischio: impatto sociale, economico, legale e culturale (leader: Università degli Studi di Firenze)
  • Spoke 8 (DS) – Scienza dei servizi climatici per mitigazione dei rischi e adattamento (leader: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)

L'Università di Firenze partecipa agli spoke 1, 2, 4, 5, 6, e coordina lo spoke 7. 

Nel progetto sono coinvolti i Dipartimenti di Biologia (BIO), Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Ingegneria Civile e Ambientale (DICEA), Chimica “Ugo Schiff” (DICUS), Architettura (DIDA), Ingegneria dell’Informazione (DINFO), Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI), Scienze Giuridiche (DSG), Scienze della Terra e (DST), Lingua; Intercultura, Letteratura e Psicologia (FORLILPSI).

Obiettivi del progetto

  • Migliorare la comprensione dei rischi ambientali, naturali e antropici, nonché la loro interrelazione con gli effetti dei cambiamenti climatici
  • Migliorare la previsione dei rischi e le metodologie per la prevenzione, l’adattamento e la mitigazione
  • Sviluppare nuove metodologie e tecnologie per il monitoraggio
  • Promuovere un uso più efficiente e sostenibile di dati, prodotti e servizi
  • Rafforzare il ponte tra la ricerca e i prodotti finali, valorizzando trasversalmente le competenze, il trasferimento tecnologico e l’integrazione dei servizi

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