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Valorizzazione di Villa La Quiete

L'intervento mira alla riapertura permanente e alla rifunzionalizzazione del giardino storico, finora mai accessibile al pubblico. Il progetto coniuga la conservazione dell'integrità del bene con l'innovazione tecnologica e l'inclusività, prevedendo il ripristino dei sistemi idraulici settecenteschi, delle fontane e della componente botanica originaria.

I punti cardine dell'iniziativa includono:

  • Rigenerazione botanica e biodiversità: Incremento della complessità paesaggistica attraverso la riproposizione del Giardino dei Fiori dell’Elettrice e del Prato della Spezieria, con il recupero di frutti antichi, agrumi e specie officinali (come la Viola) per potenziare l'entomodiversità.
  • Inclusività e accessibilità: Creazione di un accesso diretto da via della Quiete per visite indipendenti dal museo e adozione di soluzioni per la mobilità ridotta, tra cui l'acquisto di carrozzelle fuori strada Joëlette.
  • Ricerca e didattica: Avvio di studi scientifici sui servizi ecosistemici e il microclima, affiancati da programmi educativi per le scuole e un nuovo allestimento museale degli antichi strumenti agricoli nello "stanzone dei vasi".
  • Innovazione digitale: Supporto alla visita tramite App, QR-code e podcast dedicati, integrati da un rilievo Laser scanner ad alta risoluzione per la creazione di un modello BIM (Building Information Modeling), destinato alla manutenzione futura e alla divulgazione scientifica sui canali social di Ateneo.

L'operazione completa l'offerta culturale di Villa La Quiete, affiancandosi all'appartamento dell'Elettrice Palatina e alla Sala dei Capolavori, trasformando il complesso in un polo d'eccellenza per la sostenibilità e la memoria storica.