Unifi nella missione degli Atenei toscani a Bruxelles per la definizione del prossimo Programma Quadro L’Università di Firenze consolida il proprio ruolo nelle reti europee della ricerca grazie alla partecipazione ai progetti finanziati dal programma Horizon Europe, il principale strumento dell’Unione Europea per sostenere ricerca e innovazione nel periodo 2021-2027.Secondo gli ultimi dati disponibili nella Dashboard della Commissione europea, aggiornati recentemente, l’Ateneo fiorentino ha preso parte a 129 progetti Horizon Europe, in 38 dei quali con ruolo di coordinatore, ottenendo un contributo europeo complessivo di oltre 49,3 milioni di euro.Questi risultati collocano Unifi al 10° posto tra gli atenei italiani e al 71° posto nel ranking europeo delle istituzioni partecipanti.All’interno di Horizon Europe rientrano i finanziamenti dello European Research Council (ERC), dedicati alla ricerca di frontiera e assegnati sulla base dell’eccellenza scientifica dei progetti. In questo ambito Unifi partecipa a 14 progetti ERC e ne coordina 9: per numero di progetti coordinati l’Ateneo si colloca al 15° posto tra le università italiane. Sempre incluso nel programma europeo di finanziamento alla ricerca si collocano le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), che sostengono la formazione dei ricercatori e la mobilità internazionale attraverso programmi di dottorato, borse post-doc e reti di ricerca. Nell’ambito delle MSCA Unifi partecipa a 44 progetti, coordinandone 19: in termini di ranking per numero di progetti coordinati, l’Ateneo si colloca al 11° posto in Italia.“La partecipazione a Horizon Europe e ai suoi principali strumenti di finanziamento conferma la capacità dell’Università di Firenze di partecipare stabilmente ai consorzi scientifici internazionali e di contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca di alto livello. Unifi diventa così uno stakeholder per orientare alcune scelte del futuro Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10)” ha commentato la prorettrice alla ricerca Debora Berti che, insieme al prorettore al trasferimento tecnologico Marco Pierini, ha partecipato alla missione istituzionale dei Prorettori alla Ricerca delle Università toscane svoltasi a Bruxelles dal 23 al 25 febbraio scorsi, coordinata da TOUR4EU, l’associazione che riunisce i sette atenei toscani e la Regione Toscana per la ricerca europea.Nel corso della visita la delegazione ha preso parte a un articolato programma di incontri presso il Parlamento europeo, la Commissione europea, le Agenzie esecutive dell’UE e il Comitato europeo delle Regioni, con un focus particolare sul futuro FP10 e sulle principali priorità europee in materia di ricerca, innovazione e competitività.Nella delegazione oltre all’Ateneo fiorentino erano rappresentate l’Università di Pisa, l’Università di Siena, l’Università per Stranieri di Siena, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, oltre che Regione Toscana.Il confronto si è aperto il 23 febbraio al Parlamento europeo, su invito dell’eurodeputato toscano Dario Nardella, con la presentazione del position paper congiunto sul prossimo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione 2028–2034 (FP10) e sul nascente European Competitiveness Fund. Presenti all’incontro, anche gli europarlamentari Sandro Ruotolo, Elena Donazzan e Benedetta Scuderi, attualmente impegnati nei lavori parlamentari su Horizon Europe, competitività e politiche culturali. Il dibattito si è concentrato su alcune priorità chiave per il futuro della ricerca europea, tra cui il rafforzamento della ricerca collaborativa, la semplificazione amministrativa, il trasferimento tecnologico, l’attrazione dei talenti, e il contributo delle università toscane alla competitività europea. Robert Burmanjer, presidente di TOUR4EU, ha ricordato che il sistema universitario toscano con Horizon Europe ha attratto 173 milioni di euro, con quasi 400 progetti approvati, e si candida ad essere un attore competitivo e pronto a contribuire alla definizione di FP10. Il 25 febbraio, inoltre, presso il Comitato europeo delle Regioni, si è svolto il seminario dedicato al sistema sanitario toscano come modello di eccellenza e attrattività per investimenti e mobilità dei talenti, mettendo in evidenza le buone pratiche degli ecosistemi regionali dell’innovazione e il contributo delle università al rafforzamento della dimensione europea della salute e della ricerca.In alcuni momenti istituzionali, la delegazione è stata affiancata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessora regionale per le Università e i rapporti con le istituzioni europee Cristina Manetti.La missione si è conclusa il 26 febbraio con un incontro tra la delegazione e la community degli Alumnae e Alumni delle Università toscane attivi a Bruxelles, oggi impegnati nelle istituzioni europee, nell’ambito delle politiche europee, della rappresentanza di interessi e della ricerca. All’iniziativa hanno contribuito anche l’Associazione Alumni Cesare Alfieri e l’Associazione Ex-Allievi Sant’Anna, entrambe presenti a Bruxelles con un proprio chapter. L’incontro si è concluso con un intervento del Console Generale d’Italia a Bruxelles, S.E. Francesco Varriale. Published on: March 9th, 2026