Linee strategiche e principali aree di intervento L’Ateneo ha un cospicuo patrimonio edilizio, costituito da circa 140 edifici in proprietà o in uso, per circa 600.000 mq di superficie, destinati a funzioni molto diversificate fra loro.Il processo che ha determinato le decisioni strategiche che qui descriviamo si è svolto a partire da attente analisi dell’edificato, delle funzioni e delle attività svolte, evidenziando criticità di vario tipo ed in vari ambiti e mettendone in luce le potenzialità.La strategia attuata in questi ultimi anni prevede da una parte l’ottimizzazione ed il migliore sfruttamento del patrimonio, dall'altra il suo potenziamento, aspetto fondamentale alla luce delle valutazioni effettuate. Sono da perfezionarsi ancora studi sulla generale situazione patrimoniale dell’Ateneo, in modo da affinare il programma delle alienazioni.Le analisi svolte sull’esistente hanno evidenziato molte possibilità di miglioramento, alcune realizzabili in tempi brevi, altre con termine medio-lungo. Il rafforzamento strategico ha previsto che su tutto l’asse Firenze-Prato-Pistoia avvenisse un perfezionamento ed uno sviluppo della situazione edilizia, con particolare riferimento ad azioni diffuse su Firenze, sul Campus Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino e su Pistoia. Sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico Sul patrimonio edilizio esistente, oltre all’attenzione posta in questi anni alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, sono state fatte ricognizioni ed analisi sia degli edifici utilizzati a fini didattici, sia di quelli destinati ad attività dell’amministrazione centrale, oltre ad analisi degli spazi dipartimentali, ed interlocuzioni con tutti i direttori di dipartimento, al fine di evidenziare criticità e/o desiderata sugli spazi utilizzati. Studi significativi sono stati effettuati relativamente alle condizioni di sicurezza degli immobili, in particolare per quanto concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro, la prevenzione incendi, la sicurezza degli impianti, quella sismica e la presenza di amianto. Per ciò che concerne la prevenzione incendi, è stato impostato un processo di progressivo intervento sugli spazi che ha beneficiato di due tranche di finanziamenti ministeriali. Il tema della sicurezza attraversa trasversalmente tutti gli interventi del piano di investimenti edilizi, non essendo limitato alle opere programmate per questo obiettivo. Parte delle nuove edificazioni, infatti, renderanno possibile la dismissione di edifici che richiederebbero interventi di messa a norma valutati di difficile realizzazione o eccessivamente onerosi. Un’analisi dettagliata è stata effettuata anche in relazione al tema dell’accessibilità, volta ad indirizzare le azioni di miglioramento su tutto il patrimonio, molte delle quali in fase di programmazione ed attuazione.Dal 2022 è stato inoltre costituito, con il coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria Industriale DIEF, un gruppo Energia che ha lavorato ad una valutazione del patrimonio di Ateneo dal punto di vista delle potenzialità di efficientamento energetico.Dal 2024 è stato introdotto in servizio un Energy Manager interno e costituita una unità organizzativa a supporto dello stesso che, nel 2026, ha consentito di stilare il Piano Energetico di Ateneo. Tale piano persegue l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica del patrimonio e di attuare una gestione più efficace dello stesso, attraverso l’adozione di modelli contrattuali innovativi basati sulla performance, l’implementazione di monitoraggio digitale dei consumi degli edifici e l’ottimizzazione dei processi di manutenzione. Piano di Accessibilità degli immobili d'Ateneo 2026 Piano Energetico di Ateneo 2026 Nuovi spazi didattici Per quanto riguarda gli spazi didattici è stata introdotta un’azione coordinata a livello centrale relativa agli orari e all’occupazione delle aule da parte delle Scuole, al fine di affinarne l’utilizzo ed ottenere un migliore sfruttamento degli spazi. Quest’attività ha permesso certamente di creare opportunità aggiuntive per le esigenze didattiche, ma al contempo ha evidenziato la necessità di ulteriori spazi didattici. A questo scopo sono stati previsti due nuovi aulari, uno di grandi dimensioni nel comprensorio di Careggi, ed uno di dimensioni inferiori al Campus Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino, che hanno entrambi ottenuto cofinanziamenti ministeriali per la realizzazione e che sono, con tempistiche diverse, in fase di preparazione per l’esecuzione.Va inoltre sottolineato come siano state attuate o siano in fase di attuazione azioni diffuse su tutto l’Ateneo che riguardano la riqualificazione di aule e di spazi per gli studenti.Analogo cofinanziamento ministeriale è stato ottenuto per la riqualificazione dell’edificio di Ex Geografia in via Laura da destinare a sede amministrativa della Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, in modo da concentrare in un unico luogo le diverse attività, attualmente svolte su più edifici. L'area ospedaliera di Careggi e Monna Tessa Relativamente agli spazi a disposizione delle strutture poste in ambito biomedico situate nell’area ospedaliera di Careggi, è stata effettata un’attenta indagine della situazione patrimoniale, al fine di avere un quadro chiaro delle complessità che riguardano il comprensorio, vista la compresenza di proprietà universitarie e dall’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOUC) e di utilizzo misto degli edifici sia da parte dell’Università sia di AOUC. Attigua all’area ospedaliera di Careggi è inoltre situato l’immobile di Monna Tessa, conferito dall’Ateneo al fondo immobiliare I-Generation gestito da Investire SGR, nell’ambito di un progetto di riqualificazione volto alla realizzazione di 500 posti letto di residenzialità studentesca a condizioni economiche calmierate rispetto ai prezzi di mercato. Il Campus Sesto Fiorentino Relativamente agli spazi dipartimentali e a quelli per la ricerca è stata effettuate una ricognizione finalizzata ad affinare il quadro di utilizzo; l’obiettivo è quello di eliminare eventuali criticità, soprattutto legate alla sicurezza e ad accorpare, ottimizzando le attività, quanto più possibile i dipartimenti in sedi uniche.Sono state presiedute a livello centrale tutte le progettualità in ambito edilizio dei Dipartimenti di Eccellenza, al fine di evitare disorganicità ed anzi introdurre azioni coordinate e congruenti col patrimonio.A fronte di evidenti esigenze di ricerca sono in esecuzione, cofinanziati dal Ministero, due nuovi edifici presso il Campus Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino, uno destinato ad attività di ricerca del Dipartimento di Chimica ed uno ad uso del Dipartimento di Biologia.Presso il Campus è poi in fase di affidamento lavori l’intervento relativo alla realizzazione di tre edifici per il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali e la Scuola di Agraria. Tale intervento ha previsto una procedura di gara che permetterà, qualora siano reperiti tutti i finanziamenti necessari, di realizzare altri quattro edifici nello stesso comparto, permettendo di liberare plessi variamente dislocati sul territorio fiorentino. Architettura e Ingegneria Per quanto riguarda il Dipartimento di Architettura sono in corso alcuni lavori di riqualificazione sulle sedi di Santa Teresa e Santa Verdiana, con lo scopo di eliminare criticità relative alla sicurezza, migliorare l’utilizzo e rendere questi plessi atti ad ospitare attività del dipartimento che si svolgono in sedi diverse, liberando i relativi spazi, in modo da correggere situazioni patrimoniali potenzialmente critiche.Per quanto riguarda i tre Dipartimenti di Ingegneria sono state effettuate valutazioni al fine di migliorare la situazione ed eliminare criticità relative alla sicurezza. E’ stata cofinanziata dal Ministero, ed i relativi lavori sono in fase di esecuzione la riqualificazione del plesso di Santa Marta, relativamente all’involucro e agli impianti di raffrescamento. E’ inoltre in fase di valutazione una possibile espansione dei dipartimenti nell’area del Meccanotessile e nel Plesso didattico del Morgagni a Firenze. Il nuovo polo di Pistoia E’ in fase di valutazione il trasferimento di alcune importanti attività nella città di Pistoia. A questo proposito è stato stilato nel 2024 un Protocollo di Intesa con il Comune di Pistoia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia proprio finalizzate alla realizzazione di un importante centro di ricerca di eccellenza di respiro internazionale localizzato sul territorio pistoiese, che ospiti laboratori scientifici dei tre dipartimenti di Ingegneria, oltre ad alcuni del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali.Su Pistoia è in previsione anche il potenziamento delle attività scientifiche/didattiche per le professioni sanitarie e dei servizi alla persona, già in parte presenti sul territorio.L’obiettivo è quello di creare un polo attrattivo che permetta a Pistoia di configurarsi come città universitaria, in modo concorde con l’amministrazione comunale, che si prefigge di creare servizi opportuni e mettere in campo azioni diffuse per rendere la città accogliente per studenti e ricercatori Spazi e tempi | 2024-2029 Dalla fine del 2024 al 2029 Unifi intraprende un nuovo percorso di espansione e ammodernamento.Nella cartina vediamo la dislocazione degli interventi previsti. L'asse ovest della piana - da Firenze a Pistoia - è protagonista di questo sviluppo.Nella linea del tempo il timing dei lavori: il cronoprogramma dettagliato della realizzazione delle nuove opere, un grande impegno economico e culturale per il presente e il futuro.