La cerimonia con la prorettrice Ersilia Menesini e la presidente della Fondazione PIN Daniela Toccafondi Si è tenuta stamani, presso la sede di piazza dell’Università, l’inaugurazione delle attività accademiche 2025-2026 del Polo di Prato dell’Università di Firenze.Alla cerimonia hanno preso parte – tra gli altri – la prorettrice alla didattica dell’Ateneo fiorentino Ersilia Menesini, in rappresentanza della rettrice Alessandra Petrucci, e la presidente della Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze Daniela Toccafondi.Durante l’incontro, Menesini e Toccafondi hanno sottolineato la costante crescita del Polo, confermata dal numero degli studenti che frequentano nella sede pratese gli otto percorsi di laurea triennale e magistrale e i tre master dell’Ateneo fiorentino. Gli iscritti al Polo di Prato hanno superato quota 1.900, un centinaio in più rispetto all’anno accademico 2024-2025. All’interno dell’offerta formativa, nel 2025 Design tessile e moda ha raggiunto un traguardo significativo con i primi 94 laureati. Oggi conta 439 iscritti e registra ogni anno oltre 120 nuove matricole.I corsi di Urbanistica e pianificazione, tra laurea triennale e magistrale, accolgono quasi 400 studenti, molti dei quali inseriti in percorsi internazionali in lingua inglese. In crescita la laurea triennale in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo (Progeas), che registra circa 400 iscritti come Economia Aziendale e Infermieristica. La novità di quest’anno è il master Creazione e sviluppo di nuovo pubblico per la musica dal vivo, incentrato sul tema dell’ascolto della musica dal vivo e realizzato in collaborazione con Radio Rai e Rete Toscana Classica. Un ulteriore incremento si segnala sul fronte dell’alta formazione, ossia master e corsi di specializzazione: il PIN è passato dai 614 allievi del 2024-2025 agli oltre mille del 2025-2026. Infine, attualmente i laboratori al Polo di Prato sono più di 30 e vedono oltre 200 ricercatori attivi su temi cruciali come la cybersecurity, l’economia circolare e l’innovazione.La mattinata si è conclusa con la prolusione del docente Unifi di Macchine a Fluido Giovanni Ferrara, dal titolo “Transizione energetica: obiettivo ambizioso o necessità improrogabile?”. “I numeri di oggi testimoniano come il Polo di Prato sia stato scelto da molti più studenti rispetto al passato – ha dichiarato in un messaggio la rettrice Alessandra Petrucci –. La sede pratese contribuisce all'arricchimento dell'offerta formativa dell’Ateneo fiorentino, con una propria identità e una forte connessione con il territorio. Ricopre un ruolo di primo piano in un percorso di crescita che ha arricchito l’intero sistema accademico, offrendo un contributo significativo alla didattica, alla ricerca e al trasferimento tecnologico”.“Il Polo di Prato si conferma punto di riferimento imprescindibile per le migliaia di studenti pratesi iscritti all’Ateneo di Firenze – dichiara Daniela Toccafondi –. La crescita che ha registrato ci riempie di orgoglio e ha molte motivazioni: dalla qualità di un’offerta formativa fortemente orientata al mercato del lavoro, all’attenzione alle esigenze dei nostri studenti, fino all’edificio che ci ospita, reso ogni anno sempre più funzionale per le attività didattiche”.All'inaugurazione erano presenti anche l’assessora della Regione Toscana ai Rapporti con Università Cristina Manetti, l’assessore di Firenze all’Università Dario Danti, il vicario del vescovo di Prato don Daniele Scaccini, la sindaca di Vernio Maria Lucarini, l'assessora Pubblica Istruzione di Vaiano Chiara Martini e il consigliere comunale di Signa Luca Allegri. Published on: March 26th, 2026