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Fiorino d’oro a Luca Bindi

Cerimonia mercoledì 24 giugno. Riconoscimento alla memoria anche a Bianca Bianchi, madre Costituente

Luca Bindi, docente Unifi di Mineralogia e Cristallografia, riceverà mercoledì 24 giugno il Fiorino d’oro. Il riconoscimento della Città di Firenze gli sarà consegnato dalla sindaca Sara Funaro, alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, nella giornata della festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze, in una cerimonia pubblica nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

Il Fiorino d’oro premia donne e uomini che si siano distinti per la loro opera e che abbiano dato lustro alla città, rendendo anche un servizio alla comunità nazionale e internazionale.

Luca Bindi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, è autore di oltre 400 articoli su riviste internazionali ed è fra i primi dieci ricercatori al mondo per numero di nuove specie mineralogiche descritte, oltre 140, di cui ben 15 di natura extraterrestre. Tra queste, degne di nota gli unici due quasicristalli documentati in natura. I quasicristalli sono una particolare forma di solido, a metà tra lo stato cristallino e quello vetroso, nel quale gli atomi non hanno una struttura periodica come avviene invece nei normali cristalli.

Recentemente, Bindi si è distinto per la scoperta di un raro clatrato – mai osservato prima, né in natura né come composto artificiale prodotto in laboratorio – nei detriti nucleari del Trinity Test, condotto nel deserto del New Mexico nel 1945.

Socio dell’Accademia dei Lincei dal 2019, il docente Unifi ha ottenuto numerosi premi internazionali e nazionali, come la medaglia dei XL per le Scienze Fisiche e Naturali 2024 dall’Accademia Nazionale delle Scienze, la Neumann Medal della Mineralogical Society of Great Britain and Ireland (2023), il premio Aspen Institute Italia 2018 (insieme al fisico Paul Steinhardt) per la collaborazione e per la ricerca scientifica tra Italia e Stati Uniti. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Presidente della Repubblica nella categoria Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

 

Sempre il 24 giugno, la Città di Firenze conferirà a Bianca Bianchi il Fiorino d'oro alla memoria. Nata a Vicchio nel 1914, Bianchi si laureò nel 1939 in Pedagogia alla Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze.

Abilitata all’insegnamento delle discipline umanistiche, Bianchi fu docente in varie città d’Italia e applicò una didattica coraggiosa e poco osservante delle direttive di regime. Il contrasto con la dirigenza scolastica sfociò in una rottura drastica, uno dei motivi della sua partenza nel 1941 per la Bulgaria, dove insegnò l’italiano. Nel 1942 Bianchi tornò a Firenze, e dopo la caduta del fascismo e la firma dell’armistizio entrò a far parte della Resistenza.

Fu fra le 21 donne dell’Assemblea Costituente, collaborando a promuovere le istanze di giustizia sociale e parità di genere. Eletta con un numero altissimo di preferenze, ha ricoperto il ruolo di Segretaria di Presidenza dell’Assemblea Costituente. Negli anni ‘70 è stata consigliera comunale, assessora e vicesindaca di Firenze.

 

Fra i premiati con il Fiorino d’oro anche Michele Ciliberto, storico della filosofia e presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, che ha iniziato la sua carriera accademica all’Università di Firenze, dove si era formato come allievo di Eugenio Garin.

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