La delegata Elena Bresci consegnerà i diplomi agli studenti dei programmi formativi. Presente anche il ministro Bernini La delegata Unifi per la Cooperazione internazionale Elena Bresci, in rappresentanza della rettrice Alessandra Petrucci, e la responsabile del Settore internazionalizzazione Francesca Valente parteciperanno giovedì 23 aprile alla conferenza finale di SHARE_Africa, progetto che punta a rafforzare i legami tra il sistema universitario italiano e il continente africano.L’incontro, che si terrà presso la Sapienza Università di Roma, è promosso dalla Fondazione IHEA (Italian Higher Education with Africa) e rappresenta un momento centrale di confronto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della cooperazione accademica internazionale. Porteranno il loro saluto il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni e il presidente della Fondazione IHEA Eugenio Gaudio.Elena Bresci parteciperà per l’Ateneo fiorentino alla cerimonia di consegna degli attestati agli studenti africani coinvolti nei programmi formativi. Oltre a Firenze saranno presenti i rappresentanti delle altre università partner della Fondazione IHEA: Sapienza Università di Roma, Bologna, Politecnico di Milano, Napoli Federico II e Padova. La conferenza, inoltre, vedrà la partecipazione di rappresentanti accademici e istituzionali africani.SHARE_Africa ha l’obiettivo di innovare l’offerta formativa attraverso i Blended Executive Programs, percorsi che integrano didattica in presenza e a distanza per favorire l’accesso all’istruzione superiore. Il progetto punta a costruire una rete solida di “ambasciatori” della conoscenza e a valorizzare il ruolo della diaspora africana, utilizzando i feedback di studenti e ricercatori per migliorare continuamente i programmi.Fondazione IHEA è nata nel 2019 su impulso della Conferenza dei rettori delle università italiane e con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca. Si pone l’obiettivo di sviluppare un modello innovativo di istruzione superiore transnazionale, attraverso la costruzione di un ecosistema educativo condiviso, capace di offrire agli studenti africani una formazione tecnico-scientifica di alto livello e riconosciuta a livello europeo. Un percorso che mira anche a contrastare il fenomeno del brain drain, favorendo lo sviluppo delle competenze locali e ponendo le basi per la creazione, in prospettiva, di un campus universitario transnazionale italiano all’estero. Pubblicato il: 22 Aprile 2026