per la scomparsa di Dante Gatteschi, professore emerito di Chimica generale e inorganica Cordoglio in Ateneo per la scomparsa di Dante Gatteschi, professore emerito di Chimica generale e inorganica.Gatteschi (Firenze, 1945) ha dedicato la sua vita scientifica all’Università di Firenze, dove si è formato e ha costruito una delle più prestigiose scuole europee di chimica inorganica e dei materiali. Ha iniziato la sua carriera accademica alla fine degli anni ’60, diventando poi ordinario nel 1980: ha insegnato fino al 2015.Allievo di Luigi Sacconi, si è formato nella grande tradizione della chimica di coordinazione, per poi sviluppare una ricerca originale fondata sull’integrazione di sintesi, spettroscopia e teoria. Fin dai primi anni, Gatteschi riconobbe nella spettroscopia EPR uno strumento fondamentale per comprendere la struttura elettronica e le proprietà magnetiche dei complessi dei metalli di transizione. Negli anni Settanta e Ottanta, insieme ai suoi collaboratori, rese Firenze un punto di riferimento internazionale per l’interpretazione dei fenomeni magnetici e spettroscopici. Alla fine degli anni Ottanta, Gatteschi intuì che la comprensione delle relazioni tra struttura e proprietà poteva essere utilizzata anche per progettare materiali molecolari con nuove funzionalità. Questo approccio contribuì alla nascita del magnetismo molecolare come nuova disciplina. Gli studi successivi sugli effetti quantistici nella dinamica degli spin aprirono la strada alla moderna ricerca sui magneti molecolari e sul loro possibile impiego nell’informazione quantistica.Scienziato visionario, eccezionale costruttore di comunità, a Firenze ha creato un laboratorio capace di riunire chimici e fisici di talento, trasformandolo in un centro di riferimento internazionale. Ha inoltre avuto un ruolo fondamentale nella nascita del Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia dei Materiali.La sua visione si è estesa all’Europa, dove ha costruito una vasta rete di collaborazioni e promosso numerose iniziative nell’ambito dei programmi quadro dell’Unione Europea e della European Science Foundation.Generazioni di studenti e collaboratori hanno trovato in lui un maestro capace di unire rigore e curiosità, autorevolezza e modestia, intelligenza e umanità. Il suo rigore scientifico, la sua curiosità intellettuale e la sua straordinaria capacità di ispirare gli altri rimangono una parte fondamentale dell’eredità che lascia alla comunità scientifica. Pubblicato il: 12 Agosto 2026