nella classifica del Times Higher Education sulle realtà accademiche più attente alla sostenibilità L’Università di Firenze si conferma tra le realtà accademiche più attente alla sostenibilità secondo il THE Sustainability Impact Ratings 2026, la classifica di Times Higher Education (THE), che prende in esame la capacità delle realtà universitarie di perseguire, attraverso l’attività di ricerca e l’alta formazione, gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDG), fissati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.Tra le realtà accademiche nazionali l’Ateneo fiorentino si colloca al secondo posto, a pari merito con IULM, Padova e L’Aquila. Nella classifica internazionale complessiva Firenze si posiziona nella fascia 201-300, sui 1603 atenei mondiali presenti in classifica. In base alla metodologia del ranking, il punteggio finale viene calcolato considerando i tre SDG in cui sono stati raggiunti i risultati migliori e SDG 17 (Partnership for the Goals), inserito obbligatoriamente nel calcolo. Per Unifi sono stati considerati SDG 9 (Industry, Innovation and Infrastructure) e SDG 10 (Reduced Inequalities), oltre a SDG 12 (Responsible Consumption and Production).In particolare, nell’indicatore comune a tutte le istituzioni SDG 17(Partnership for the Goals), caratterizzato da forte competizione internazionale, l’Ateneo è migliorato rispetto allo scorso anno passando dalla fascia 401-600 a quella 301-400.A livello nazionale, per quanto riguarda i SDG inclusi nel punteggio complessivo, l’Università di Firenze si colloca al secondo posto: nell’SDG 10 (fascia 101-200) a pari merito con IULM, Bologna, Brescia, Parma, Pisa e L’Aquila; nell’SDG 12 (fascia 201-300) a pari merito con Milano; nell’SDG 17 (fascia 301-400) a pari merito con il Politecnico di Milano. Nell’SDG 9 Unifi è al sesto posto (fascia 101-200), insieme a Padova.“Firenze – ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci - conferma la sua posizione ai vertici nazionali nella classifica THE Sustainability Impact Ratings 2026, riaffermando il suo impegno come comunità accademica nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. Pubblicato il: 24 Giugno 2026