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Unifi nel progetto EUniWell vincitore di un premio internazionale

“Sharing Is a Challenge” è un progetto dedicato all’educazione aperta ed è stato premiato agli Open Education Awards for Excellence

Benedetta Calonaci e Alessandra Gammino, del Sistema Bibliotecario di Ateneo, e Franco Bagnoli, del Dipartimento di Fisica e Astronomia, hanno contribuito al progetto internazionale “Sharing Is a Challenge”, serie di articoli multilingue  premiata agli Open Education Awards for Excellence 2026.

Il premio è stato ricevuto nell’ambito dei riconoscimenti assegnati da Open Education Global alle iniziative più significative nel campo dell’educazione aperta, ossia un movimento educativo basato su apertura, inclusività e partecipazione, che mira a rimuovere le barriere economiche, geografiche e sociali per rendere la conoscenza accessibile a tutti. “Sharing Is a Challenge”, dedicato alla condivisione aperta delle risorse educative, è risultato vincitore nella categoria Open Practices, riservata alle esperienze capaci di tradurre concretamente i principi dell’apertura e della condivisione della conoscenza.

Il progetto è stato realizzato attraverso la collaborazione tra la Cattedra UNESCO RELIA (Ressources Éducatives Libres et Intelligence Artificielle) dell’Università di Nantes, la rete UNITWIN-UNOE (che riunisce cattedre e partner UNESCO per promuovere l’Agenda globale per l’Open Education) ed EUniWell (European University for Well-Being), alleanza europea di cui fa parte anche l’Ateneo. È   risultato tra i vincitori di un’edizione che ha raccolto oltre 200 candidature provenienti da 49 Paesi, vedendo riconosciuto, in particolare, il suo carattere innovativo e collaborativo, oltre alla sua dimensione internazionale.

“Sharing Is a Challenge” è stata pubblicata nel marzo 2026 in occasione della Open Education Week e ha coinvolto 30 autrici e autori di 15 Paesi. Al centro del progetto, 16 ostacoli concreti che possono limitare la condivisione della conoscenza e delle risorse educative: dal riconoscimento accademico alla paura del giudizio, fino al rischio di un utilizzo improprio dei materiali messi liberamente a disposizione.

Calonaci (Biblioteca di Scienze Sociali) e Gammino (Biblioteca di Scienze) hanno redatto uno dei quattro articoli della serie provenienti dalle università aderenti a EUniWell. All’interno di questo percorso, le due rappresentanti di Unifi hanno affrontato un aspetto particolarmente concreto dell’Open Education: come rendere facilmente individuabili e accessibili le risorse educative aperte. 

L’articolo affronta il problema della reperibilità delle Risorse Educative Aperte (OER). Creare e condividere materiale didattico libero non basta se poi nessuno riesce a trovarlo sul web. Le autrici offrono consigli pratici per aiutare i docenti a far “scoprire” i propri contenuti: utilizzare metadati accurati, parole chiave efficaci, licenze Creative Commons ben visibili e caricare le opere in repository accademici indicizzati. Grazie a queste buone pratiche, gli autori possono superare l’invisibilità digitale, garantendo al proprio lavoro un reale impatto globale e promuovendo il riuso della conoscenza aperta.

“Sharing Is a Challenge” – a cui hanno partecipato anche un rappresentante dell’Università di Semmelweis e due dell’Ateneo di Nantes – prosegue il percorso avviato l’anno precedente con la serie “23 Good Reasons for Open Education” e rafforza l’impegno della rete EUniWell nella diffusione delle pratiche di educazione aperta e nella promozione di una conoscenza sempre più accessibile e condivisa.

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