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Dalla Ricerca all'Impresa

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Nel quadro del PNRR, la ricerca e l'innovazione sono strutturate attraverso quattro strumenti principali che, condividendo il modello Hub & Spoke, differiscono profondamente per missione, obiettivi e scala d'intervento: 

  • i Centri Nazionali costruiscono la leadership tecnologica del sistema paese
  • i Partenariati Estesi generano nuova conoscenza scientifica
  • gli Ecosistemi radicano l'innovazione nel territorio
  • le Infrastrutture forniscono i mezzi tecnici per rendere tutto questo possibile

Qui sotto nel menù a tendina i principi e le regole generali che strutturano i quattro strumenti appena elencati.

Il modello organizzativo adottato come standard per le iniziative del PNRR, chiamato "Hub & Spoke", rappresenta una struttura di governance gerarchica e distribuita, concepita per massimizzare l'efficacia del trasferimento tecnologico e la coesione tra ricerca e industria. Attraverso l'integrazione di attori pubblici e privati, favorisce una ricaduta concreta dell'innovazione sul tessuto economico e sociale del Paese, con particolare attenzione all'equilibrio territoriale tra Nord e Sud.

Gli Hub si configurano come il vertice strategico e amministrativo dei diversi progetti. Sono soggetti giuridici appositamente costituiti (Fondazioni, Consorzi o S.c.a.r.l.) che assumono la responsabilità legale e finanziaria dei progetti nei confronti del Ministero ed agiscono da cabina di regia, definendo le linee guida strategiche, monitorando il raggiungimento dei target previsti e garantendo la corretta gestione dei flussi di finanziamento.

Gli Spoke (Atenei ed Enti pubblici di ricerca) costituiscono i pilastri tematici e scientifici dei progetti. Ogni Spoke è responsabile del coordinamento di una specifica area d'intervento e funge da aggregatore per le competenze scientifiche di alto livello. La funzione dello Spoke non è solo di indirizzo della ricerca, ma anche di gestione operativa delle attività progettuali.

Gli Affiliati, ovvero gli enti di ricerca, le università e i partner industriali che eseguono materialmente le attività progettuali, sono direttamente coinvolti nella fase esecutiva dei progetti e contribuiscono alla realizzazione dei risultati, dai prototipi alle pubblicazioni scientifiche. 

Qui sotto il dettaglio dei singoli progetti collegati ad ognuno dei quattro strumenti sopra elencati.

I Centri Nazionali (CN) rappresentano le grandi "ammiraglie" tecnologiche del Paese. Sono focalizzati su aree strategiche prioritarie per il sistema nazione - come il supercalcolo, la biodiversità o la mobilità sostenibile - e mirano a creare infrastrutture di ricerca di livello mondiale. 
La loro missione è aggregare le migliori eccellenze italiane per competere su scala globale, garantendo che l'Italia mantenga una leadership tecnologica in settori chiave attraverso una rete ultra-specializzata di università e imprese leader.

I Partenariati Estesi (PE) hanno una natura orientata alla ricerca di base e di frontiera. 
Il loro obiettivo è affrontare le grandi sfide sociali e scientifiche (come i cambiamenti climatici o l'intelligenza artificiale) attraverso programmi di ricerca di lungo periodo. 
Mentre i Centri Nazionali sono più "verticali" e infrastrutturali, i Partenariati Estesi sono "orizzontali": servono a creare una base solida di conoscenze e a formare nuove figure professionali che possano, in futuro, alimentare l'industria e la pubblica amministrazione.

Gli Ecosistemi dell’Innovazione hanno una forte vocazione territoriale. Nascono per valorizzare le specificità di una determinata area geografica (spesso regionale o interregionale). 
La loro logica è quella della "specializzazione intelligente": si concentrano sulla vocazione economica di un territorio - ad esempio il patrimonio culturale o l'agroalimentare - per connettere la ricerca locale alle imprese del territorio, favorendo la nascita di startup e il rilancio economico post-pandemico delle aree interessate.

Le Infrastrutture di Ricerca e di Innovazione sono vere e proprie dotazioni materiali e strumentali (laboratori d'avanguardia, banche dati, impianti sperimentali) messe a disposizione della comunità scientifica e industriale. 
Il loro scopo è colmare il gap tecnologico italiano, fornendo gli strumenti fisici necessari affinché ricercatori e aziende possano condurre test e analisi che altrimenti richiederebbero investimenti insostenibili per il singolo operatore.

Nell'ambito del PNNR rientrano anche numerosi Progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN). 
Per i progetti PRIN sono stati finanziati - nell’ambito del bando 2022 - 340 progetti di cui 130 coordinati da Unifi e 111 progetti nell’ambito del Bando PRIN 2022 PNRR, di cui 36 con docenti Unifi nel ruolo di coordinatore nazionale. 
Leggi il dettaglio dei Progetti PRIN qui sotto.