Campo cerca
Il percorso di studio è articolato in due anni, è organizzato in maniera da massimizzare la formazione interdisciplinare e prevede un unico indirizzo strutturato in due percorsi con l’obiettivo di fornire anche conoscenze integrative alla preparazione personale derivante dalla carriera pregressa. Il percorso “for engineers” fornirà conoscenze compensative prevalentemente nel campo delle discipline geologiche. Il percorso “for geologists” fornirà conoscenze compensative prevalentemente nel campo delle discipline ingegneristiche. I due percorsi si differenzieranno per 18 CFU sulla base di insegnamenti specifici a scelta vincolata. I 120 CFU che compongono la LM saranno suddivisi in insegnamenti erogati in lingua inglese di cui: ● 60 CFU di insegnamenti erogati nel I anno e 30 CFU di insegnamenti erogati nel II anno; ● 12 CFU di attività a scelta libera dello studente erogati nel II anno; ● 6 CFU di tirocinio formativo e di orientamento erogati nel II anno; ● 12 CFU di Prova finale. Per quanto riguarda l’articolazione delle attività formative si allega il piano degli studi comprensivo degli esami a scelta libera consigliati, delle precedenze e propedeuticità.
Corso di Laurea Magistrale Internazionale nella classe LM35 - Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio volto alla preparazione di tecnici specializzati nelle attività di monitoraggio, gestione e progettazione di sistemi e opere per la riduzione del rischio geo-idrologico. Il CdS ha carattere internazionale per l'erogazione dell'intera offerta formativa in lingua inglese e ha una marcata impostazione interdisciplinare, valorizzando al massimo le sinergie già esistenti fra molte delle discipline proprie dell'ingegneria civile-ambientale e delle scienze e tecnologie geologiche. Al contempo, al fine di garantire comunque una piena riconoscibilità e funzionalità del nuovo laureato in Geoengineering nei contesti professionali e normativi Italiano ed Europeo, il curriculum del CdS è finalizzato alla formazione di tecnici con una professionalità di tipo ingegneristico, applicata a problematiche di tipo geologico e idraulico e impostata su conoscenze di base anche proprie delle scienze della terra. Nell’ambito della formazione di laureati con il bagaglio culturale derivante dai piani di studio della già composita offerta formativa esistente, infatti, il CdS mira alla costituzione di un profilo culturale e professionale integrato e incentrato sulle tematiche dei rischi geologici connessi ai processi idrologici superficiali, sub superficiali e gravitativi di versante, al fine di formare tecnici in grado di avere una visione il più possibile ampia e aggiornata alla tematica della gestione del territorio e alla mitigazione. La Laurea Magistrale in Geoengineering nella Classe LM35 - Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio vuole rappresentare un'offerta formativa complementare a quella già esistente: attraverso l'orientamento a specifiche e sempre più attuali tematiche interdisciplinari di tutela del territorio dai rischi geo-idrologici (solo in parte presenti nelle LM esistenti) e il carattere internazionale marcato dall'erogazione dell'intera offerta formativa in lingua inglese, mira ad attrarre studenti italiani e stranieri aggiuntivi rispetto a quelli della LM35 già esistente la cui validità di progetto culturale resta comunque inalterata.
Il Corso di Laurea Magistrale in Geoengineering mira alla formazione di esperti capaci di utilizzare la conoscenza acquisita per interpretare, descrivere, analizzare, controllare e gestire realtà ambientali complesse e i problemi dell'ingegneria del territorio che richiedono un approccio interdisciplinare, con particolare riferimento ai processi e problemi geo-idrologici. Gli obiettivi formativi specifici sono costituiti dalla costruzione della capacità di: - conoscere e saper sviluppare metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, che permettano anche l'integrazione a differente scala territoriale; - conoscere le metodologie e utilizzare le tecnologie di prevenzione, per la protezione dell'uomo e dell'ambiente dal rischio geo-idrologico; - saper affrontare i problemi legati al monitoraggio, controllo e gestione dell'ambiente e del territorio, valutati secondo i criteri della sostenibilità e dell'etica ambientale; - avere competenze per la valutazione del rischio e degli impatti ambientali, anche attraverso la formulazione di modelli e l'impiego di strumenti concettuali e metodologici forniti dalla pianificazione ambientale; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria per l'ambiente e per il territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi, quali la difesa dalle frane e dalle alluvioni, o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere dotati degli strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi a scala territoriale; - possedere le conoscenze necessarie per operare il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione; - possedere le conoscenze necessarie a prevenire il degrado degli ambienti quale conseguenza dei processi ambientali e geologici, anche ai fini della tutela dell'attività antropica. Tali obiettivi formativi specifici del corso scaturiscono da una evoluzione sia in senso specialistico che in senso interdisciplinare di obiettivi formativi tipici della classe di riferimento dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. La necessità della costituzione di un percorso di area Ingegneristica marcatamente interdisciplinare verso l'area delle Scienze della Terra, nasce dall'esigenza di focalizzazione verso un ambito applicativo comune, della difesa dal rischio geo idrologico, che sta assumendo un'importanza in continua crescita nel panorama nazionale e internazionale. Il percorso formativo è costituito da un'integrazione di conoscenze e competenze dei settori geologico, geologico-applicativo, geotecnico, strutturale, idrologico e idraulico, nonché delle matematiche applicate, realizzata attraverso un piano degli studi articolato in due anni che prevede l'acquisizione di un numero di CFU congruo con gli obiettivi formativi, per ciascuno dei settori disciplinari suddetti. Al primo anno l'integrazione interdisciplinare comprende il consolidamento dei metodi numerici e della statistica. Lo studente è tenuto a sostenere gli insegnamenti obbligatori previsti dal Regolamento, con possibilità di inserimento di gruppi a scelta in settori omogenei, da integrarsi con esami a scelta dello studente, stages e tirocini presso imprese e enti pubblici, e una prova finale, le cui caratteristiche sono descritte nel Regolamento. Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative, intese a rilevare l'andamento della classe e l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata, ovvero esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi degli insegnamenti, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti. Per alcune attività ed insegnamenti possono essere proposte attività di progettazione singola o per gruppi sotto la guida di un docente. Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti, ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale), strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
L'accesso alla Laurea Magistrale in Geoengineering è consentito alle laureate e ai laureati triennali, ai sensi del DM 270/04 o ai possessori di titoli di studio equivalenti ai sensi dei previgenti ordinamenti (in specie DM 509/99) o di un titolo universitario di I livello conseguito all'estero (e quindi non riconducibile alla suddivisione nazionale). Per l’accesso al corso di laurea magistrale in Geoengineering, è obbligatoria la conoscenza della lingua inglese almeno di livello QCER B2, comprovato sia da un diploma triennale conseguito in lingua inglese o dalla presenza nel curriculum triennale di almeno 3 CFU di lingua inglese di pari livello o superiore, sia attraverso la presentazione di certificato rilasciato dal Centro Linguistico di Ateneo o di altro ente riconosciuto dal Ministero. Qualunque certificazione deve essere conseguita nei 5 anni precedenti la richiesta. E’ inoltre richiesto il possesso di requisiti curriculari definiti in termini di possesso di specifici numeri minimi di CFU conseguiti in insiemi di settori scientifico-disciplinari, come riportato nella Tabella allegata. REQUISITI DI PREPARAZIONE PERSONALE: Dopo avere verificato il possesso dei requisiti curriculari e delle conoscenze linguistiche, la preparazione personale viene ritenuta soddisfatta dai laureati che presentino un voto di laurea maggiore o uguale a 90/110 (o voto equivalente per i laureati all’estero). Per gli studenti che si iscrivono con riserva verrà considerata la media conseguita negli esami sostenuti all'interno del percorso seguito dal laureato nel CdL di provenienza, che dovrà risultare maggiore o uguale a 22 (o voto equivalente per studenti di CdS esteri). Negli altri casi, e comunque ogni volta che se ne ravveda l'opportunità, sarà richiesto allo studente di sostenere un colloquio integrativo con il Comitato della Didattica o un suo Delegato, a seguito del quale il Comitato deciderà in merito all’ammissibilità o meno del candidato o della candidata.