Campo cerca
Il percorso formativo è articolato in due anni e prevede l’attivazione di due curricula denominati ‘Protezione dell’ambiente’ e ‘Territorio e risorse’. Il primo anno di corso prevede tutte attività formative obbligatorie attraverso le quali vengono approfondite: le capacità modellistiche, l’analisi numerica, le capacità di analisi e valutazione economica relativamente ad impianti ed opere da inserirsi nel contesto territoriale, i processi e le tecnologie per il recupero di materiali da flussi di scarto. Gli studenti che intendono seguire l’indirizzo ‘Protezione dell’ambiente’ completano il primo anno con attività formative finalizzate ad approfondire gli aspetti chimici delle tecnologie ambientali, ad acquisire competenze sulla gestione e manutenzione degli impianti ed all’idraulica delle acque sotterranee . Gli studenti che intendono seguire l’indirizzo ‘Territorio e risorse’ completano il primo anno con attività formative inerenti la geologia ambientale, il telerilevamento ed i GIS e l'idraulica fluviale ed ambientale. Il secondo anno completa la formazione delle due figure nelle rispettive aree di competenza. Nell’indirizzo ‘Protezione dell’ambiente’ vengono approfonditi gli aspetti legati agli interventi ed all’impiantistica finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l’indirizzo ‘Territorio e risorse’ le attività formative sono mirate a fornire competenze specifiche sulla gestione ed utilizzo sostenibile dell’acqua, dell’energia e sulla valutazione e mitigazione dei rischi da frana, idraulico e costiero. Per entrambi gli indirizzi nel secondo anno sono inoltre collocate: - le attività a scelta libera dello studente; - un tirocinio formativo da svolgersi presso Aziende, Enti o Laboratori di ricerca qualificati (compresi i laboratori di ricerca dell’Università di Firenze), finalizzato a preparare il successivo inserimento nel mondo del lavoro o all’approfondimento di specifiche tematiche; - la prova finale. Per quanto riguarda l’articolazione delle attività formative si allega il piano degli studi comprensivo degli esami a scelta libera consigliati, delle precedenze e propedeuticità.
La Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio si pone come obiettivo la formazione di figure professionali di livello elevato dotati della capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire opere, sistemi, impianti e servizi nei diversi ambiti di interesse dell'Ingegneria per l'ambiente e il territorio. I laureati in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territori sono caratterizzati da: - una conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per identificare, formulare e risolvere i problemi dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio caratterizzati da elevata complessità, secondo una visione sistemica e un approccio integrato e interdisciplinare; - un'adeguata consapevolezza della necessità di tutela attiva dell'ambiente naturale, di gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica secondo i principi dell'economia circolare; - la capacità di comprendere le complesse interazioni tra le attività antropiche e i sistemi naturali, riconoscendo il valore delle risorse e dei servizi ecosistemici, per garantire la protezione dell'ambiente attraverso la minimizzazione degli elementi di fragilità e l'ottimizzazione delle caratteristiche di resilienza ai cambiamenti del clima, ai dissesti idro-geologici e agli eventi estremi. Nel percorso di studio vengono approfonditi anche gli aspetti economici, quelli normativi e legislativi negli specifici settori di indirizzo, in modo da affiancare la crescita tecnico/culturale con la capacità di assunzione di responsabilità. I laureati potranno trovare occupazione presso studi professionali, società di consulenza e progettazione, imprese di costruzione, gestione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture, imprese manifatturiere e di servizi, enti pubblici e privati, operanti: - nella pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di opere, sistemi, impianti e servizi per la difesa del territorio dai rischi di origine naturale e antropica, la mitigazione del rischio e del dissesto idrogeologico, la tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei, il risanamento dei sistemi naturali e antropici, la bonifica di matrici ambientali contaminate, il trattamento delle acque primarie e reflue e delle emissioni in atmosfera, la gestione delle risorse idriche, delle materie prime, dei sottoprodotti e delle risorse energetiche, la gestione del ciclo dei rifiuti; - nella pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di monitoraggio dell'ambiente, di infrastrutture e di impianti; - nella valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani, opere e interventi di tipo civile e industriale, nella sicurezza del lavoro e dei cantieri e nella protezione della salute dei lavoratori. La formazione del laureato magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio è anche progettata per consentire l'apprendimento permanente, anche autonomo, e l'ulteriore specializzazione in ambiti specifici e/o scientificamente avanzati del settore ambientale, anche attraverso la prosecuzione degli studi in master o in scuole di dottorato. Il percorso formativo è articolato in due anni e prevede l'attivazione di due indirizzi denominati 'Tecnologie ed impianti per l'ambiente' e 'Gestione sostenibile delle risorse naturali'. Il primo anno di corso prevede tutte attività formative obbligatorie attraverso le quali vengono approfondite: - le capacità modellistiche (campo matematico e numerico); - le capacità di analisi e valutazione economica relativamente ad impianti ed opere da inserirsi nel contesto territoriale; - le conoscenze nel campo dell'idraulica con particolare riferimento agli impianti ed all'ambiente; i processi e le tecnologie per il recupero di materiali ed energia da flussi di scarto. Gli studenti che intendono seguire l'indirizzo 'Tecnologie ed impianti per l'ambiente' completano il primo anno con attività formative finalizzate a completare la formazione triennale in ambito chimico ed all'acquisizione di competenze sulla gestione e manutenzione degli impianti. Gli studenti che intendono seguire l'indirizzo 'Gestione sostenibile delle risorse naturali' completano il primo anno con attività formative inerenti la geologia ambientale, il telerilevamento ed i GIS. Il secondo anno completa la formazione delle due figure che il CdS intende formare con le rispettive competenze specifiche. Nell'indirizzo 'Tecnologie ed impianti per l'ambiente' vengono approfonditi gli aspetti legati agli interventi ed all'impiantistica finalizzata alla salvaguardia dell'ambiente e della salute umana. Per quanto riguarda l'indirizzo 'Gestione sostenibile delle risorse naturali' le attività formative sono mirate a fornire competenze specifiche sulla gestione ed utilizzo sostenibile dell'acqua, dell'energia e del territorio. Per entrambi gli indirizzi al secondo anno sono inoltre collocate le seguenti attività formative: - le attività a scelta libera dello studente (12 CFU); - un tirocinio formativo (6 CFU) da svolgersi presso Aziende, Enti o Laboratori di ricerca qualificati (compresi i laboratori di ricerca dell'Università di Firenze), finalizzato a preparare il successivo inserimento nel mondo del lavoro o all'approfondimento di specifiche tematiche; - la prova finale (12 CFU).
Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio forma tecnici che affiancano ad una padronanza avanzata dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell’ingegneria ambientale e del territorio (applicata ai fini della salvaguardia e del controllo dell’ambiente) una preparazione scientifica estesa alle capacità di modellistica analitica e numerica. Vengono anche approfonditi gli aspetti economici e quelli normativi e legislativi negli specifici settori specialistici, in modo da affiancare la crescita tecnico/culturale con la capacità di assunzione di responsabilità. Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nei ruoli principali (oltre a quelli relativi agli obiettivi qualificanti della classe) per i quali viene preparato lo studente, che sono: 1) coordinatore di attività di manutenzione e controllo delle opere ingegneristiche destinate alla protezione dell’ambiente; 2) specialista per la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche del territorio 3) responsabile aziendale di attività di progettazione ed adeguamento di impianti energetici, o consulente professionale nel settore del risparmio energetico e dell’uso razionale dell’energia 4) specialista per la valutazione , prevenzione e gestione dei rischi nel settore ambientale 5) responsabile aziendale per la sicurezza e l’ambiente * Tale ultimo ruolo, contrassegnato con *, é vincolato all’effettiva presenza nel piano di studi dello studente di esami di orientamento corrispondenti al ruolo specifico. La formazione del laureato magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è anche progettata ai fini dell’apprendimento permanente e dell’ulteriore specializzazione in settori specifici o scientificamente avanzati, con la prosecuzione degli studi in master del settore ambientale od in scuole di dottorato. La formazione avanzata rende il laureato magistrale completamente adatto per operare in aziende a livello europeo, quali ormai si incontrano nel settore delle grandi opere o delle aziende specializzate in interventi di monitoraggio, disinquinamento, smaltimento rifiuti, erogazione di servizi, In tali contesti .- come confermato dalla consultazione delle parti interessate - si registra una domanda consistente sia da parte di aziende che di enti pubblici, ed esistono concrete opportunità di sviluppo di attività professionali ad elevato livello. Articolazione del percorso formativo Il percorso formativo si articola in: - primo anno nel quale vengono approfondite le capacità modellistiche (campo matematico e numerico); vengono fornite capacità di analisi e valutazione economica relativamente ad impianti ed opere da inserirsi nel contesto territoriale; viene completata la formazione triennale in ambito chimico/materiali - secondo anno, nel quale vengono sviluppate conoscenze specialistiche nei diversi settori (tutela del territorio; impianti, qualità dell’ambiente ed energia; gestione del rischio ambientale). In tale anno vengono inoltre collocate le attività a scelta libera dello studente e viene lasciato ampio spazio alla prova finale. Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative (prove in itinere intermedie), intese a rilevare l’andamento della classe e l’efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; ed esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli Studenti e possono tener conto di valutazioni formative eventualmente svolte in itinere. Limitatamente ad alcune attività ed insegnamenti saranno proposte attività di progettazione singola o per gruppi sotto la guida di un docente. Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall’esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
L'accesso alla Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è consentito è consentito alle laureate e ai laureati triennali, ai sensi del DM 270/04 o ai possessori di titoli di studio equivalenti ai sensi dei previgenti ordinamenti (in specie DM 509/99) o di un titolo universitario di I livello conseguito all'estero (e quindi non riconducibile alla classificazione nazionale). Per l’accesso al corso di laurea magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è obbligatoria la conoscenza della lingua inglese almeno di livello QCER B2 e per gli studenti non di madrelingua italiana una conoscenza della lingua italiana pari almeno al QCER B2, comprovato sia da un diploma triennale conseguito in lingua inglese (o italiana per gli studenti non di madrelingua italiana) o dalla presenza nel curriculum triennale di almeno 3 CFU di lingua inglese (o italiana per gli studenti non di madrelingua italiana) di pari livello o superiore, sia attraverso la presentazione di un certificato rilasciato dal Centro Linguistico di Ateneo, o di altro ente riconosciuto dal Ministero. Qualunque certificazione deve essere conseguita nei 5 anni precedenti la richiesta. E’ inoltre richiesto il possesso di requisiti curriculari definiti in termini di possesso di specifici numeri minimi di CFU conseguiti in insiemi di settori scientifico-disciplinari, come riportato nella Tabella allegata. REQUISITI DI PREPARAZIONE PERSONALE: Dopo avere verificato il possesso dei requisiti curriculari e delle conoscenze linguistiche, la preparazione personale viene ritenuta soddisfatta dai laureati che presentino un voto di laurea maggiore o uguale a 90/110. Per gli studenti che si iscrivono con riserva verrà considerata la media conseguita negli esami sostenuti all'interno del percorso seguito dal laureato nel CdL di provenienza, che dovrà risultare maggiore o uguale a 22. Negli altri casi, e comunque ogni volta che se ne ravveda l'opportunità, sarà richiesto allo studente di sostenere un colloquio integrativo con il Comitato della Didattica o un suo Delegato, a seguito del quale il Comitato deciderà in merito all’ammissibilità o meno del candidato o della candidata.