Unifi raddoppia l’impegno in UNICORE Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita il 4 dicembre 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia che colpisce milioni di persone nel mondo costrette a fuggire dal proprio Paese a causa di guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Sul piano dell’inclusione didattica, nel 2020 Unifi ha aderito al Manifesto dell’Università Inclusiva promosso dall’UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees, l’agenzia ONU per i rifugiati) per favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione universitaria e alla ricerca, promuovendo l’integrazione sociale e la loro partecipazione attiva alla vita accademica. Per adempiere a questo impegno, l’Ateneo si adopera per facilitare l’accesso agli studi degli studenti internazionali, con linee di azione mirate ai beneficiari di protezione internazionale, garantendo al contempo la libertà accademica di ricercatori e docenti. Lo testimonia la partecipazione negli ultimi sei anni al progetto UNICORE (University Corridors for Refugees), l’iniziativa promossa dall’UNHCR che offre a studenti rifugiati in Paesi terzi la possibilità di proseguire il proprio percorso accademico in Italia, iscrivendosi a un corso di laurea magistrale in lingua inglese ad accesso libero. Dall’inizio della sua adesione a oggi, l’Ateneo ha accolto complessivamente 9 studenti rifugiati: i quattro laureati delle edizioni UNICORE 2.0 e UNICORE 3.0, a cui si aggiungono cinque studenti (tra cui due studentesse) attualmente iscritti nell’ambito delle successive edizioni del progetto.Quest’anno, in occasione dell’ottava edizione, l’Ateneo ha deciso di raddoppiare il proprio impegno rispetto all’anno precedente. Sono state messe a bando quattro nuove borse di studio, comprensive di servizi di accoglienza, destinate agli studenti rifugiati che si immatricoleranno negli anni accademici 2026/2027 e 2027/2028. Sono previsti anche ulteriori benefici come alloggio gratuito ed esonero dai contributi.“La partecipazione al progetto UNICORE conferma la volontà del nostro Ateneo di contribuire alla costruzione di percorsi di inclusione fondati sul merito, sulla conoscenza e sul dialogo tra culture – dichiara la rettrice Alessandra Petrucci –. Le esperienze maturate in questi anni dimostrano che l’accoglienza arricchisce non solo il loro percorso di vita delle studentesse e degli studenti in arrivo, ma anche la comunità universitaria che li accoglie, rendendola più aperta, internazionale e consapevole delle sfide globali del nostro tempo”. Al progetto collaborano Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica e Gandhi Charity. L’Ateneo è supportato a livello locale anche dalla Diaconia Valdese-CSD e dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira. Complessivamente, UNICORE coinvolge 40 università italiane e le borse di studio messe a disposizione sono riservate a studenti rifugiati in Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Etiopia, India, Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe. Pubblicato il: 19 Giugno 2026