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Tasse e contributi universitari
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Tasse e contributi universitari 2018-2019


Per iscriversi a corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale e scuole di specializzazione lo studente deve pagare la tassa regionale per il diritto allo studio universitario di 140 euro, l’imposta di bollo di 16 euro, il contributo onnicomprensivo annuale.

Per gli studenti iscritti ai master di primo e di secondo livello, ai corsi di perfezionamento, ai corsi di aggiornamento professionale, ai dottorati di ricerca si rimanda ai bandi o ai decreti istitutivi.

Per usufruire dei servizi regionali della tessera Studente della Toscana gli studenti devono pagare un contributo di 48 euro.

 

Contributo onnicomprensivo annuale

Il contributo onnicomprensivo annuale (leggi anche il Regolamento in materia di contribuzione studentesca) è stabilito in base a questi parametri:

  • capacità contributiva
  • attività negli studi
  • regolarità negli studi

La capacità contributiva dello studente è determinata con l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) valido per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. In base all’ISEE gli studenti sono collocati in diverse fasce contributive. Modalità di richiesta e di presentazione dell’ISEE

L'attività negli studi (studenti attivi) è determinata in base al numero di CFU acquisiti:

  • gli studenti che rinnovano l’iscrizione per la seconda volta devono aver acquisito entro il 10 agosto 2018 almeno 10 CFU;
  • gli studenti che rinnovano l’iscrizione agli anni accademici successivi al secondo devono aver acquisito dall’ 11 agosto 2017 al 10 agosto 2018 almeno 25 CFU;
  • gli studenti che rinnovano l’iscrizione con la qualifica di studente part-time

Sono considerati studenti attivi anche gli studenti che:

  • si immatricolano al primo anno di un corso di laurea triennale, magistrale a ciclo unico o magistrale;
  • si immatricolano con abbreviazione di corso;
  • si trasferiscono nell’Ateneo fiorentino (trasferimento in entrata);
  • si iscrivono a corsi di vecchio ordinamento, che non prevedono CFU ma solo esami, e che hanno sostenuto dal 11 agosto 2017 al 10 agosto 2018 almeno 2 esami.

Come si ottengono CFU validi:

  • sostenendo esami verbalizzati dai docenti (le attività formative parzialmente riconosciute o convalidate saranno considerate valide per acquisire CFU solo dopo aver sostenuto la prova integrativa);
  • svolgendo i tirocini curriculari (i CFU saranno considerati anche se registrati in date successive, purché il tirocinio sia verbalizzato entro il periodo indicato; in questo caso il conguaglio di quanto dovuto viene riportato nella seconda rata);
  • svolgendo attività formative presso università estere, nell’ambito di programmi di scambio, riconosciute integralmente (i CFU saranno considerati anche se registrati in date successive, purché le attività formative si siano concluse entro il periodo indicato; in questo caso il conguaglio di quanto dovuto viene riportato nella seconda rata).

La regolarità negli studi (studenti regolari+1) è determinata dalla durata normale di un corso di studio aumentata di un anno: sono considerati regolari gli studenti che sono iscritti da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di un anno. Per gli studenti ammessi agli anni successivi al primo, a seguito di un trasferimento in entrata o un’abbreviazione di corso, la regolarità negli studi viene conteggiata a partire dall’anno di corso cui vengono ammessi fino al numero di anni normali di corso aumentato di un anno (ad esempio: l’ingresso al secondo anno di corso riduce di 1 anno il periodo di regolarità+1).
Gli studenti iscritti a corsi di vecchio ordinamento che decidono di passare nell’anno accademico 2018/2019 a un corso del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 (vedi sezione 8) sono considerati regolari+1 a partire dall’anno di corso in cui sono ammessi per un numero di anni uguale alla durata normale del corso aumentata di un anno.

Lo studente che si immatricola ai corsi di studio dell’Ateneo è considerato studente attivo e regolare+1; le tasse universitarie sono calcolate solo sulla base della capacità contributiva (ISEE per il diritto allo studio universitario).

Tabelle delle tasse

 

Importo delle rate e relative scadenze

Le tasse universitarie si pagano in due rate con il bollettino che si scarica dai servizi online.

  • La prima rata si paga dal 6 settembre 2018 al 31 ottobre 2018.
    La scadenza è posticipata al 28 dicembre 2018 per gli studenti che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU) e che non sono risultati vincitori o idonei. Il conguaglio di prima rata sarà disponibile nella pagina personale dello studente nei servizi online entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva ARDSU. Gli studenti che pagano dopo il 28 dicembre 2018 devono pagare anche i diritti di mora.
    Gli studenti che si iscrivono ad una Scuola di Specializzazione ad accesso non medico pagano la prima rata entro il 28 dicembre 2018. Il termine è posticipato al 31 gennaio 2019 per gli specializzandi che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU) e che non sono risultati vincitori o idonei.
  • La seconda rata si paga entro il 31 maggio 2019.

Calcola l'importo con il "Simulatore tasse a.a. 2018/2018"


La ricevuta di pagamento non deve essere consegnata alla Segreteria studenti, ma deve essere conservata fino al conseguimento del titolo perché, in caso di contestazioni, costituisce l’unica prova del pagamento.

Lo studente che non è in regola con i pagamenti non può richiedere alcun certificato relativo alla sua carriera; non può trasferirsi in un altro ateneo; non può fare passaggi di corso di studio all’interno dell’Ateneo fiorentino.

Per i versamenti fatti dopo la scadenza dei termini si devono pagare i diritti di mora.

Gli studenti non esonerati dal pagamento della prima rata che rinnovano l’iscrizione a partire dal 4 febbraio 2019 devono pagare, oltre ai diritti di mora, un onere amministrativo di 100 euro.

 

La prima rata delle tasse universitarie

Per gli studenti iscritti a tempo pieno ai corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale, corsi di laurea specialistica a ciclo unico, corsi di laurea specialistica, corsi di laurea di vecchio ordinamento (prima del D.M. 3 novembre 1999, n. 509) e alle scuole di specializzazione ad accesso non medico l’importo della prima rata è composto dal 60% del contributo onnicomprensivo calcolato tenendo conto dell’ISEE presentato nell’a.a. 2017/18 (vedi Tabella delle tasse), dalla tassa regionale per il diritto allo studio universitario (140 euro) e dall'imposta di bollo (16 euro).

Gli studenti immatricolati o iscritti ai corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale, corsi di laurea specialistica a ciclo unico, corsi di laurea specialistica, corsi di laurea (prima del D.M. 3 novembre 1999, n. 509) per usufruire dei servizi regionali della tessera "Studente della Toscana" devono pagare in prima rata un contributo di 48 euro.

Non pagano la prima rata delle tasse universitarie ma solo l’imposta di bollo di 16 euro:

  • gli studenti che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU). Gli studenti che in seguito non sono risultati vincitori/idonei nella graduatoria di borsa di studio devono pagare la tassa di iscrizione entro il 28 dicembre 2018, con il bollettino reso disponibile dall’Ateneo dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva da parte dell’ ARDSU. Gli studenti che pagano dopo il 28 dicembre 2018 devono pagare anche i diritti di mora (vedi sezione 12 paragrafo 4);
  • gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap, oppure con un'invalidità pari o superiore al 66%;
  • gli studenti figli dei titolari di pensione di inabilità.

Pagano la prima rata delle tasse universitarie di 156 euro (140 euro di tassa regionale per il diritto allo studio universitario e 16 euro di imposta di bollo) e sono esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo:

  • gli studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo;
  • gli studenti stranieri con borsa di studio del Governo italiano nell’ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici e relativi periodici programmi esecutivi. L’esonero è condizionato al rinnovo della borsa di studio da parte del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale;
  • gli studenti in stato di detenzione, selezionati dall’Ateneo nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e l’Umbria, per la realizzazione delle attività del Polo Universitario Penitenziario della Toscana;
  • gli studenti iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale a ciclo unico, magistrale, specialistica a ciclo unico, specialistica dell’Ateneo fiorentino residenti, o le cui famiglie di origine (padre-madre) erano residenti, dal 24 agosto 2016 al 15 dicembre 2016 nei territori colpiti dagli eventi sismici.

 

La seconda rata delle tasse universitarie

Per gli immatricolati e gli iscritti a anni successivi al primo l’importo della seconda rata è dato dalla differenza tra quanto versato nella prima rata e il totale annuale dovuto .

 

Tasse per lo studente part-time

Consulta le tabelle nel Regolamento (pdf)

 
ultimo aggiornamento: 10-Ago-2018