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Nuove strumentazioni per il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche

Donate da Fondazione CR Firenze, si trovano all’interno dell’AOU Careggi.

Due nuove strumentazioni di ultima generazione per l’analisi delle cellule sono state donate al Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio” da Fondazione CR Firenze. Si tratta di due delle apparecchiature vincitrici del bando “Grandi Attrezzature” finalizzato al sostegno alla ricerca scientifica che sono state posizionate all’interno dell’AOU Careggi 

La cerimonia di inaugurazione si è svolta stamani alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, dei rappresentanti della Fondazione CR Firenze, delle istituzioni e della comunità scientifica. 

Le nuove piattaforme si basano su strumentazioni di ultima generazione — il sistema CosMx per analisi spaziale multi-omica e l’Oni Nanoimager per microscopia a super-risoluzione — e danno vita a due core facilities altamente innovative. In termini semplici, queste tecnologie permettono di osservare le cellule direttamente nei tessuti con un livello di dettaglio senza precedenti: il sistema CosMx consente di mappare l’attività di migliaia di geni mantenendo l’informazione sulla loro posizione nello spazio, mentre il Nanoimager permette di visualizzare strutture cellulari invisibili ai microscopi tradizionali, arrivando a una risoluzione su scala nanometrica.

I dispositivi consentiranno un approccio integrato sia su biopsia tissutale sia su biopsia liquida, migliorando le possibilità di diagnosi e monitoraggio della malattia e permettendo una stratificazione sempre più precisa dei pazienti nell’ottica di una medicina personalizzata. Le nuove tecnologie rappresentano un significativo passo avanti per le capacità di ricerca del Dipartimento, consentendo analisi ad altissima risoluzione e aprendo nuove prospettive nello studio dei meccanismi molecolari alla base delle malattie con importante ricadute in ambito clinico.

“Il rapporto tra l’Università di Firenze e la Fondazione CR Firenze - commenta la rettrice Alessandra Petrucci - rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni che condividono una stessa visione di sviluppo, basata sulla conoscenza, sull’innovazione e sull’impatto sociale della ricerca. Grazie a questo sostegno, il nostro Ateneo può dotarsi di infrastrutture scientifiche di altissimo livello, capaci non solo di rafforzare la qualità della ricerca, ma anche di tradurne i risultati in benefici tangibili per la salute delle persone. Investire in tecnologie avanzate significa costruire un ecosistema competitivo a livello internazionale, attrarre talenti e favorire quel dialogo continuo tra ricerca e pratica clinica che è alla base di una medicina sempre più precisa e personalizzata”.

“Disporre di strumenti così avanzati significa poter studiare i meccanismi delle malattie con un livello di precisione fino a pochi anni fa impensabile, accelerando il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca di base alla pratica clinica” dichiara Andrea Galli, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”. “Queste facilities prosegue non saranno solo infrastrutture tecnologiche, ma veri e propri luoghi di integrazione scientifica, in cui competenze diverse potranno dialogare. Il nostro obiettivo è favorire collaborazioni interdisciplinari, attrarre giovani ricercatori e creare un ambiente dinamico capace di generare innovazione e ricadute concrete per i pazienti”. 

 

Le nuove infrastrutture  

SALUTE – Piattaforma per le analisi SpAziaLemUlti–omica in siTU single-cEll applicata alle patologie infiammatorie ed oncologiche, dedicata allo studio avanzato dei tessuti e delle interazioni cellulari in contesti patologici complessi, con particolare riferimento a malattie infiammatorie e tumori. 

EXACT Core – EXtracellular vesicles characterization Core, focalizzata sulla caratterizzazione delle vescicole extracellulari, elementi chiave nella comunicazione cellulare e sempre più rilevanti per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie.

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