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Il Corso ha la durata normale di 3 anni. Di norma l'attività dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti all'anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti adempiendo a tutto quanto previsto dall'Ordinamento, può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale. Il Corso di Laurea prevede un percorso formativo unico, con possibilità di articolazione in moduli di alcuni insegnamenti, come riportato nella Tabella. La Guida dello Studente indicherà ogni anno gli insegnamenti attivati, la loro eventuale suddivisione in moduli (anche per corsi afferenti allo stesso ssd e non suddivisi in moduli nella tabella allegata) e la suddivisione degli insegnamenti attivati fra i vari anni di corso. Il Corso di Laurea è basato su attività formative relative a 6 tipologie: a) di base, b) caratterizzanti, c) affini o integrative, d) a scelta autonoma dello studente, e) prova finale e conoscenza della lingua straniera, f) ulteriori attività formative (conoscenze linguistiche, tirocini ed altre conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro). Per le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono riservati 12 CFU. Per la designazione delle attività a scelta dello studente, questi potrà selezionare corsi d’insegnamento fra tutti quelli attivati nell’Ateneo. La scelta di tali attività e’ libera purche’ coerente con il progetto formativo ai sensi dell’art. 10 comma 5 a) del DM 22/10/2004 n. 270. Il Consiglio di Corso di Laurea si riserva di verificare tale coerenza e di accettare il piano di studi dello studente. Le attivita' autonomamente scelte corrispondono, di norma, a corsi universitari previsti dall'Universita' di Firenze. Il corso di laurea potra' indicare ogni anno nel Manifesto degli Studi una lista di insegnamenti, tra quelli attivati in Ateneo, che per i loro requisiti di accesso e la loro organizzazione si prestano particolarmente alla libera scelta da parte degli studenti. Sono riservati 6 CFU per il tirocinio. Il tirocinio consisterà in soggiorno attivo presso strutture universitarie o enti pubblici o ditte private per un periodo di ore pari a 25 x 6cfu a tempo pieno per acquisire e/o perfezionare conoscenze dei problemi e manualità delle tecniche, utile anche ai fini dello svolgimento dell'elaborato della prova finale. Sono riservati 12 CFU per la Prova finale e 3 CFU per la conoscenza della lingua straniera (inglese).
Il CdS triennale nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale dove le ricerche scientifiche nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all'avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il tessuto economico della città di Firenze, della sua Provincia e della sua Regione è fortemente dipendente dalla presenza di una mole cospicua di beni culturali che rendono detto patrimonio motore economico, oltre che socio-culturale. La conservazione e la fruizione di detto patrimonio realizzata su base scientifico-tecnologica è domanda fortemente caldeggiata dal mondo del lavoro, dalla società e dalle vocazioni di studenti provenienti anche da altre parti d'Italia. Il CdS Diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro, classe L41 (ex-DM 509), della Scuola di Scienze MFN, deriva dalla revisione dell'ordinamento effettuata a decorrere dall'a.a. 2011/12 del CdL Tecnologie per la Conservazione e il Restauro, classe L43 (ex-DM 270), a seguito del decreto DM 28.12.2010. L'adeguamento necessario per recepire le modifiche alla nuova classe L43 non ha richiesto uno stravolgimento del precedente CdS che era già stato disegnato con l'obiettivo di formare una figura professionale quale il Diagnosta con buone competenze scientifiche sui materiali dei Beni Culturali e sui materiali necessari per il restauro e la conservazione. Sono state tuttavia rafforzate le competenze scientifiche e l'esperienza di laboratorio in ambito di diagnostica. Negli ultimi anni il CdS ha mantenuto costante il progetto formativo rafforzando i risultati in termini di migliore organizzazione delle attività didattiche e contatti con il mondo del lavoro. Infine, a seguito di una migliore riorganizzazione dell'offerta formativa, per venire incontro ad esigenze di ridistribuzione di alcuni contenuti didattici tra corso di laurea triennale e quello magistrale, emerse nel riesame a seguito della valutazione di studenti e delle osservazioni della Commissione Paritetica, è stata approvata una piccola variazione del regolamento per l'AA 2020-21 che è divenuta operativa per la coorte 2020 nel secondo anno ovvero a partire dall'AA 2021-22. In particolare, sono state effettuate variazioni di distribuzione di contenuti relativi al laboratorio di fisica anticipando alla laurea triennale la rielaborazione statistica dell'errore [nelle materie di base 'Fisica II' diventa 'Fisica II con laboratorio' e passa da 6 a 9 CFU, sempre SSD FIS/01]. Inoltre, nelle materie affini l'insegnamento di 'Geologia applicata', GEO/05 da 6 CFU è stato modificato nel corso di «Elementi di Geologia e Geomorfologia» GEO/05 da 3 CFU con l'inserimento di informazioni di base di geologia e geomorfologia mentre altri contenuti sono stati spostati sul CdS LM11.
L'obiettivo principale della Laurea è la creazione di figure professionali in grado di eseguire indagini di diagnostica scientifica mirate alla conoscenza delle proprietà e delle caratteristiche di materiali impiegati nei beni culturali al fine di garantirne la salvaguardia e la conservazione. In particolare, la figura professionale che scaturisce dal percorso formativo corrisponde al tecnologo per la diagnostica di beni culturali presente in molti altri paesi (europei e non). Tale figura, che richiede con forza il riconoscimento di un ruolo del tutto paritario rispetto a quello di altre figure professionali quali storici dell'arte, architetti, archeologi, etc., intende favorire l'adeguamento di Enti quali soprintendenze e musei, nonché' ditte di restauro agli standard europei e mondiali. Pertanto, è compito dei corsi della classe aiutare le studentesse e gli studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal primo anno di corso sia conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su manufatti riferibili ai beni culturali in senso lato. Le attività formative si ripartiscono secondo precise aree di apprendimento: esse muovono da una solida formazione scientifica di base, arricchita da attività formative che riguardano le discipline utili per la conoscenza storico-artistica del bene culturale; esse affrontano poi le scienze e le tecnologie per la diagnostica e la conservazione ed insistono sulle discipline delle scienze della terra e della natura. Ove necessario sono previste specifiche attività formative finalizzate a rafforzare la formazione multidisciplinare. Il corso di studio presenta un'attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia, petrografia, biologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati.
Le conoscenze di base necessarie per un agevole accesso al Corso sono di norma acquisite al termine della Scuola Media Superiore e consistono in una buona preparazione culturale generale e più approfondite conoscenze in discipline di base (matematica, fisica, chimica, storia dell’arte, archeologia, ecc). L’accertamento del grado di preparazione degli studenti è effettuato mediante una verifica obbligatoria ma non vincolante per l’iscrizione. Tale verifica avrà lo scopo di individuare eventuali lacune dello studente riguardo le conoscenze matematiche di base necessarie per affrontare il corso di studio. La prova di valutazione, basata su test a risposta multipla, di norma, è organizzata prima dell’inizio delle attività didattiche. L’esito della prova di accertamento è comunicato in forma anonima allo studente. La non partecipazione al test impedisce la registrazione degli esami mentre, il suo mancato superamento, determina un debito formativo. L'eventuale debito formativo viene estinto con la partecipazione ad attività didattiche integrative (obblighi formativi aggiuntivi - OFA) appositamente organizzate dalla Scuola.