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Osservata una nuova transizione di fase quantistica

Su Nature Physics la ricerca di Lens, Dipartimento di Fisica e Ino-Cnr

Una ricerca dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), condotto in collaborazione con il Laboratorio europeo di spettroscopie non-lineari Lens e il Dipartimento di Fisica, ha consentito l’osservazione di una nuova transizione di fase in un gas atomico ultra freddo, da tempo teorizzata per la creazione di stati quantistici detti 'entangled' e noti anche come 'gatti di Schroedinger'. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Physics.

“Uno dei principi fondamentali della meccanica quantistica, la sovrapposizione, prevede la possibilità per un sistema fisico di occupare due stati distinti contemporaneamente”, ricorda Marco Fattori ricercatore Ino-Cnr, Lens e dell’Università di Firenze, vincitore di un Erc. “Ad esempio, un fotone che incide su uno specchio parzialmente riflettente può attraversarlo ed essere riflesso allo stesso tempo e siamo noi, osservandolo, che lo forziamo ad optare per una delle due possibilità. Lo studio ora realizzato apre una nuova via per la creazione di sovrapposizioni di stati quantistici anche in sistemi macroscopici, cioè non solo alla scala atomica”.

I risvolti applicativi che possono derivare dalla scoperta sono notevoli, “ad esempio computer quantistici dalle performance inimmaginabili, oppure lo sviluppo di una nuova generazione di sensori basati sulle leggi della meccanica quantistica, capaci di misurare con altissima precisione forze come la gravità”, continua Fattori “Questo renderebbe possibile non solo testare la validità delle leggi fondamentali della fisica, ma anche misurare la composizione del sottosuolo, con evidenti ricadute nei campi della geofisica, della vulcanologia e della ricerca di giacimenti”.

“Le tecnologie quantistiche, in questi casi con atomi quasi allo zero assoluto, rappresentano un fondamentale settore su cui investire ed è per questo che la Commissione Europea ha deciso di costituire una flagship in queste discipline che, partendo da un finanziamento di un miliardo di euro nei prossimi 10 anni, può fare da volano di un notevole coinvolgimento industriale”, conclude Massimo Inguscio presidente del Cnr, professore dell’Università di Firenze e coautore della ricerca.

Data di
pubblicazione
12 Maggio 2016
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