Salta gli elementi di navigazione
home page > unifi comunica > News > Conservazione della biodiversità
Stampa la notizia

News

Conservazione della biodiversità

Un progetto del Museo di Storia Naturale su due specie di chiocciole maremmane

Il Museo di Storia Naturale dell’Ateneo è protagonista di un progetto di conservazione della biodiversità che riguarda due specie di chiocciole della Toscana Meridionale.

Le due specie, molto diverse sia dal punto di vista sistematico che ecologico, sono diffuse in pochissime località della Maremma toscana, nelle provincie di Livorno e Grosseto, e per questo definite “endemiche” e a rischio di estinzione. Xerosecta giustii abita solo due ristrette aree nelle Colline Metallifere ed è strettamente legata ad ambienti di prateria arida, mentre Melanopsis etrusca vive in solo sei siti distribuiti fra i comuni di Campiglia Marittima e Grosseto, in corsi d’acqua alimentati da sorgenti termali.

Il progetto “Italian Snails Conservation Project”, attivo dal 2016 e di durata triennale, è finanziato dall’associazione no profit Friend of the Earth e si articola in più azioni, dagli studi sul territorio per l’approfondimento della biologia delle due specie alle ricerche sulla variabilità genetica delle popolazioni rimaste, dai programmi di protezione e miglioramento dell’habitat alla riproduzione in ambiente protetto (“ex-situ”). Sono previste anche iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e valorizzare il territorio.

“Entrambe le specie – spiega Simone Cianfanelli, curatore della sezione dei molluschi continentali alla Specola, sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale - sono estremamente vulnerabili principalmente a causa della loro distribuzione puntiforme, legata ad habitat esposti ad un forte impatto della presenza umana che determina la distruzione degli ambienti naturali, forme diverse di inquinamento, prelievi idrici incontrollati, alterazioni degli argini e introduzione di specie aliene, considerate fra le principali cause della perdita di biodiversità”.

Al progetto per la conservazione delle due specie, riconosciute particolarmente in pericolo dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), partecipano Lorenzo Cecchi (curatore dell’Erbario Centrale Italiano, importante collezione botanica conservata al Museo di Storia Naturale) e Gianluca Stasolla (esperto di conservazione); l’attività conta anche sulla collaborazione di esperti nazionali e internazionali. L’iniziativa ha il patrocinio della Società Italiana di Malacologia (SIM) e dei Comuni di Campiglia Marittima (GR), Massa Marittima (GR) e Grosseto, che coopereranno con il Museo di Storia Naturale nelle azioni di sensibilizzazione della cittadinanza.

(Vai al video sul progetto)

 

09 Ottobre 2017