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Giorno della Memoria 2020

Le iniziative dell'Ateneo

Numerose sono le iniziative in programma a cura dell’Ateneo fiorentino in occasione del Giorno della Memoria 2020.

Lunedì 27 gennaio - data fissata dall’ONU per commemorare le vittime dell’Olocausto - il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei ricorderà gli universitari fiorentini allontanati da aule e cattedre, a seguito delle leggi razziali, davanti alla lapide che si trova nell’atrio del Rettorato (ore 9.30 - Piazza San Marco, 4), con la deposizione di una corona di alloro.

A seguire, in Aula Magna alle ore 10, un gruppo di studentesse e studenti del Laboratorio teatrale dell'Istituto d’istruzione  superiore Ferraris-Brunelleschi di Empoli realizzerà una performance teatrale dal titolo “Una differenza percettibile. Primo Levi. Il chimico, il testimone, lo scrittore”.

Chiuderanno la mattinata  alcuni elementi dell’Orchestra e del Coro dell’Ateneo che daranno vita all’intervento musicale “I suoni della memoria”, a cura delle Attività artistiche e spettacolari di Ateneo. Saranno eseguiti brani di Krása (Valzer dall’opera Brundibár), Esser, Langhoff, Goguel e anonimo italiano (Die Moorsoldaten-I soldati della palude) e Mozart (Lacrimosa dalla Messa da Requiem in re minore K626). La locandina dell'iniziativa è online.

La riflessione da diversi angoli visuali sulla ricorrenza internazionale del Giorno della Memoria è l’oggetto di una serie di iniziative dell’Ateneo, in calendario nelle prossime settimane.

Venerdì 17 gennaio ha inizio presso il polo delle Scienze sociali il ciclo di incontriA futura memoria”, occasioni di approfondimento e di confronto contro ogni forma di razzismo e discriminazione, aperti a tutta la comunità studentesca e alla città. Il primo degli appuntamenti – che hanno il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze - è una lezione del rettore Luigi Dei, dal titolo “Primo Levi e il sistema periodico: Chimica, Letteratura, Memoria” (ore 10 - Edificio D6 aula 018, via delle Pandette, 9). Negli altri incontri si parlerà di “Razzismo di ieri e razzismi di oggi” (lunedì 20 gennaio, con Valeria Galimi), “Genocidio e diritti umani tra passato e presente” (mercoledì 22 gennaio, con Micaela Frulli e Luca Bravi), per finire con “Una riflessione condivisa dopo il Giorno della Memoria” (martedì 4 febbraio, con Ugo Caffaz). Il ciclo di incontri “A futura memoria”- prima iniziativa in attuazione del patto antirazzista della città di Firenze lanciato a dicembre scorso dal sindaco Dario Nardella, a cui l’Ateneo ha prontamente aderito è realizzato grazie all’omonimo Laboratorio permanente dell’Ateneo, coordinato da Micaela Frulli e Luca Bravi, in collaborazione con Ugo Caffaz. Maggiori dettagli

Sempre venerdì 17 gennaio si tiene un’altra iniziativa dell’Ateneo in preparazione del Giorno della Memoria: il seminario di ricerca “Testimonianza e didattica. La prospettiva intergenerazionale” (ore 15 – aula magna del plesso didattico di via Laura, 48) sulle migliori pratiche di insegnamento e azioni partecipative per una conoscenza interdisciplinare dell'Olocausto. L’iniziativa - che è organizzata dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI) ed è curata da Silvia Guetta - fa parte delle attività programmate all’interno del corso annuale di formazione su queste tematiche per docenti delle scuole toscane e ricercatori universitari. Il seminario è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e la Scuola di Studi Superiore Internazionale di Yad Vashem di Gerusalemme, in base ad un protocollo d'intesa sottoscritto con l'Ateneo.

Prende invece spunto da un verso di Eugenio Montale - dalla poesia “Dora Markus” - che allude alle persecuzioni razziali, l’incontro di martedì 28 gennaio, curato da Ida Zatelli, dal titolo “Distilla veleno una fede feroce. Shoà e letteratura” (ore 15.30  Biblioteca Umanistica-Sala Comparetti, Piazza Brunelleschi, 3-4). Nell’iniziativa - realizzata dalla Biblioteca Umanistica e dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia, in collaborazione con la Fondazione il Fiore e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze – l’Olocausto è raccontato da Alberto Cavaglion, Valeria Dei e Alberto Legnaioli attraverso le esperienze di tre grandi personaggi della letteratura: Primo Levi, Irène Némirovsky e Aharon Appelfeld. Chiuderà l’incontro Daniel Vogelmann, fondatore della Casa Editrice Giuntina.

Mercoledì 5 febbraio (ore 21- Teatro Niccolini, via Ricasoli, 3) è in programma il concerto "Temuto come grido, atteso come canto" del musicista e poeta Michele Gazich, accompagnato da Marco Lamberti. Il programma include brani dal suo ultimo ciclo di canzoni che racconta la deportazione degli ebrei, avvenuta nel 1944 dall'isola-manicomio di San Servolo a Venezia.

In concomitanza con la Giornata della Memoria 2020, è in uscita, a cura della Firenze University Press, il volume "L’emigrazione intellettuale dall’Italia fascista. Studenti e studiosi ebrei dell’Università di Firenze in fuga all’estero", a cura di Patrizia Guarnieri, che dà conto del progetto di ricerca e del convegno internazionale realizzati nel 2018 dall’Università di Firenze in occasione dell’80° anniversario delle leggi razziali.

 

Data di
pubblicazione
16 Gennaio 2020
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