Un campus sostenibile e innovativoLa nuova sede del Dipartimento e della Scuola di Agraria.Dati salienti del progettoDirigente Area Programmazione e Sviluppo Grandi Opere: Arch. Cristina TartariResponsabile Unico del Progetto (RUP): Arch. Cristina TartariImporto di Quadro Economico: € 59.997.638,27Finanziamento: Risorse fondo edilizia universitaria D.M. 1121/2019 e cofinanziamento di Ateneo Il progetto: un nuovo HUB per la ricerca Il progetto prevede il trasferimento di alcune attività del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) e della Scuola di Agraria da alcune sedi al Campus Sesto Fiorentino. Il primo lotto funzionale, denominato Stralcio 1A, prevede:la realizzazione completa degli Edifici C, F e G (indicati nella planimetria sottostante in rettangolo)le opere strutturali (fondazioni e piani terra) degli Edifici B ed E (riportati nella planimetria sottostante in tratteggio)la realizzazione delle opere di urbanizzazione primarie e del parcheggioPlanivolumetrico: inserimento urbanistico e individuazione dell'area di intervento Inserimento nel contesto L’intervento si organizza in un impianto urbano regolare costituito da volumi compatti, tra loro indipendenti per garantire la migliore gestione dei flussi, nonché il funzionamento dell’intera macchina architettonica. La comunicazione fra i vari blocchi avviene tramite rampe in quota e scalinate che, nel risolvere l’orografia del sito, descrivono l’insieme degli spazi aperti, occasione di incontro per docenti e studenti, ma soprattutto dispositivi bioclimatici per il miglior comfort interno. In tal senso le partizioni esterne lavorano come vere e proprie membrane tecnologiche per la regolazione della ventilazione e dell’illuminazione naturale. Lo si può vedere ad esempio nel Render dell'ingresso principale in apertura di questa pagina.L’adozione di fonti rinnovabili rappresenta un livello aggiunto in tema di sostenibilità e immagine architettonica, definendo un plusvalore in termini energetici e di qualità ambientale. Infine, il progetto è stato sviluppato in conformità con i criteri del Protocollo LEED al livello Platinum. Spazi aperti e vivibilità Grande attenzione è stata posta alla qualità degli spazi comuni. Il layout del complesso è disegnato attorno a una serie di corti interne e percorsi pedonali che favoriscono l'aggregazione. Le aree verdi non sono solo elementi decorativi, ma parte integrante della strategia di benessere e comfort ambientale per gli utenti.Vista della corte interna: spazi di relazione progettati per la sosta e lo studio all'aperto Innovazione: la progettazione BIM Vista d'insieme del modello BIM federato dell'intero complessoL'intero intervento è stato sviluppato utilizzando la metodologia BIM (Building Information Modeling). Questo approccio permette un controllo digitale completo dell'opera, dalla geometria complessa delle strutture, alla gestione delle interferenze impiantistiche, fino alla futura manutenzione. In termini di sostenibilità, la progettazione BIM è stata effettuata secondo specifici standard di modellazione consolidati nel tempo dall’esperienza e dalla pratica costruttiva. Questo approccio, approfondito fin dalle prime fasi, consente di evidenziare criticità legate a eventuali ponti termici nell’involucro oltre che guidare verso soluzioni tecniche sostenibili e compatibili con il sistema costruttivo scelto e per la funzione a cui è destinato l’edificio. Sostenibilità e bioclimatica Schema bioclimatico: analisi della ventilazione naturale, dell'irraggiamento solare e delle strategie passive adottate per il comfort termicoLa nuova sede è progettata secondo rigorosi criteri di sostenibilità ambientale. L'orientamento degli edifici, i sistemi di schermatura solare passiva e l'uso di tecnologie ad alta efficienza energetica (come il fotovoltaico e i sistemi di ventilazione naturale) contribuiscono a ridurre drasticamente l'impronta ecologica del complesso. Schemi e diagrammi Schemi e diagrammi relativi alle previsioni bioclimatiche progettuali del complesso