Studentato di Monna Tessa Nel corso degli ultimi anni il mercato della locazione della città di Firenze ha conosciuto una costante crescita dei canoni in ragione di molteplici fattori, tra i quali la pressione esercitata dal settore turistico, che ha portato all’espulsione dal mercato di alloggi potenzialmente destinabili all’ospitalità studentesca. Sono conseguentemente cresciuti gli ostacoli al pieno esercizio del diritto allo studio come evidenziato da recenti indagini.Questa consapevolezza ha indotto l’Ateneo a progettare la riqualificazione di un proprio immobile a studentato, mediante un’operazione di partenariato pubblico-privato che si è concretizzata mediante la partecipazione al fondo immobiliare I-generation, gestito da Investire sgr, costituito da Cassa Depositi e Prestiti e da altri investitori istituzionali. Un investimento per 500 posti letto L’Ateneo ha individuato il fondo immobiliare I-generation all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, condotta d’intesa con l’Azienda ospedaliera universitaria “Careggi” (co-proprietaria dello stabile), nella quale erano contenute le condizioni per il conferimento dell’immobile, di seguito indicate: 500 posti letto realizzati entro due anni dall’avvio del cantiere (2025) di cui il 50% prioritariamente rivolti a studenti assistiti dall’Azienda regionale per il diritto allo studio (DSU) e il restante 50% a condizioni economiche calmierate in base ai parametri MUR per gli studentati PNRR di cui 50 posti nelle disponibilità dirette di Unifi.Investimento complessivo a carico del fondo di circa 40 milioni di Euro.Unifi è l’unico Ateneo partecipante al fondo CdP “I-generation” e l’operazione si configura quale il principale intervento di student housing, in convenzionamento pubblico, programmato a Firenze. I tempi L’atto di conferimento è stato sottoscritto il 26 giugno 2025 e il completamento dei lavori di riqualificazione dello stabile è previsto nel 2027. Il nuovo polo di Pistoia Protocollo d’intesa con il Comune di Pistoia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e PesciaIl protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2024, intende promuovere la collaborazione fra le parti ai fini di verificare la possibilità di realizzare e attivare un insediamento dell’Università di Firenze nel territorio della città di Pistoia, comprendente, in via prioritaria:gli ambiti scientifico didattici di IngegneriaAgrariagli ambiti delle Professioni sanitarie e dei Servizi alla persona L’insediamento universitario deve presentare le caratteristiche per caratterizzare la città di Pistoia quale sede universitaria, comprensiva delle attività didattiche e di una stabile attività di ricerca scientifica, di trasferimento tecnologico e, più in generale, di terza missione universitaria. Il contesto e l'obiettivo A tal fine il Comune di Pistoia e la Fondazione CRPP hanno individuato immobili che si prestano ad una loro valorizzazione mediante la destinazione a funzioni universitarie e le parti hanno concordato di dotarsi di uno studio di fattibilità e di un “master plan” nel quale definire le condizioni e i tempi per tradurre in progettualità sostenibili le esigenze emerse nel corso delle interlocuzioni con i Dipartimenti universitari interessati.L’Ateneo è impegnato attualmente a fornire il quadro esigenziale di dettaglio in termini di spazi e infrastrutture per la redazione del “Masterplan” dell’insediamento universitario e il necessario supporto tecnico ai fini del riscontro fra le ipotesi di fattibilità tecnica che verranno proposte e il quadro iniziale. L’Università è inoltre impegnata ad offrire gli elementi volti a configurare le potenzialità innovative, scientifiche e didattiche proposte dal nuovo insediamento. Tempi Il termine fissato per la definizione del master plan è il 30 giugno 2026.