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Giornata delle Università Svelate, Dacia Maraini parla del padre Fosco

Al Museo di Antropologia e Etnologia un incontro dedicato all’antropologo e scrittore

Per la Giornata delle “Università Svelate”, promossa venerdì 20 marzo dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), questo pomeriggio l’Ateneo fiorentino ha organizzato al Museo di Antropologia e Etnologia un incontro dedicato alla figura di Fosco Maraini.

Antropologo, scrittore, fotografo e docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università di Firenze, a Maraini si deve il prezioso materiale sugli Ainu, antica popolazione dell’isola giapponese di Hokkaido, da lui raccolto nei primi anni Quaranta del Novecento e donato al Museo di Antropologia e Etnologia. 

L’appuntamento, dal titolo “Conoscere l’altro è un atto di immaginazione. Fosco Maraini e lo sguardo antropologico”, ha visto la partecipazione della scrittrice Dacia Maraini, figlia di Fosco, che ha ricordato il periodo in cui fu internata nel campo di concentramento giapponese di Nagoya, insieme a tutta la famiglia, a seguito del rifiuto del padre di aderire alla Repubblica di Salò.

Dopo i saluti istituzionali della rettrice Alessandra Petrucci e del presidente del Sistema Museale di Ateneo David Caramelli, è intervenuta la curatrice della collezione, Maria Gloria Roselli, con una riflessione sull'importanza della valorizzazione e della condivisione pubblica di questi reperti, ponte culturale tra Firenze e l’Asia.

A seguire, Dacia Maraini ha dialogato con la giornalista Cecilia Morandi e con il pubblico, approfondendo la figura e l’eredità intellettuale del padre.

Dopo l’incontro, dalle ore 18 alle 20 si sono tenute visite guidate gratuite con i curatori al Museo.

La Giornata delle Università Svelate si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e intende mostrare il ruolo propulsivo che gli atenei rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale.

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