Le Università riaffermano il loro impegno come “ponti di Pace” Sottoscritto ad Assisi un documento che riafferma l’impegno delle università nella fattiva costruzione della pace. Le rettrici, i rettori e i delegati di sedici atenei italiani e internazionali riuniti nella città di Francesco per la tavola rotonda “Università, ponti di Pace”, svoltasi a Palazzo Bernabei, hanno siglato la Carta di Assisi, documento dove le università sottolineano la propria vocazione a essere luoghi di dialogo tra culture, in un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni. In rappresentanza della rettrice Alessandra Petrucci era presente Maria Paola Monaco, delegata all’inclusione e diversità.Fra i principi fondamentali richiamati dalla Carta figurano: l’università come spazio universale di relazione e confronto libero; la pace come processo formativo lungo e paziente; la responsabilità etica insita nella conoscenza e nelle scelte accademiche; il legame che esiste tra ricerca, bene comune e sviluppo umano sostenibile.Le Università sottoscrittrici si impegnano, inoltre, a tradurre questi principi in azioni concrete, promuovendo percorsi formativi dedicati ai temi della pace, centri di studio interdisciplinari, reti internazionali di cooperazione e strumenti di valutazione etica delle collaborazioni in contesti di conflitto.“Tra Firenze, Assisi e la pace corre un filo rosso – ha detto Maria Paola Monaco nel suo intervento - che ha il nome di un nostro illustre collega: Giorgio La Pira. Mentre insegnava Diritto Romano nelle aule di Piazza San Marco, La Pira immaginava Firenze come un’ “Assisi del mondo” accompagnando questa vicinanza ad un pensiero ancora oggi straordinariamente attuale: le città e le università possiedono un diritto che talvolta gli Stati dimenticano, il «diritto alla pace»”.Il documento, promosso dall’Università di Perugia, è stato sottoscritto, oltre che dall’Ateneo fiorentino, dalla Université Catholique de Lyon, dalla Universidad de Guadalajara, dalla Agricultural University of Tirana, dalla Université Clermont Auvergne, dall’Università di Siena, dall’Università di Macerata, da Sapienza Università di Roma, dall’Università di Camerino, dall’Università di Urbino “Carlo Bo”, dall’Università dell’Aquila, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Università del Salento, dall’Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara e dall’Università Politecnica delle Marche. Pubblicato il: 25 Febbraio 2026