L’iniziativa Andro-CAREggi è organizzata da Ateneo, Azienda Ospedaliero Universitaria e Unicoop Firenze L’Ateneo fiorentino, il Centro di Andrologia ed Endocrinologia di Genere dell’AOU Careggi e Unicoop Firenze hanno organizzato oggi un appuntamento aperto a tutti per sensibilizzare la popolazione sulla salute maschile nelle varie fasi della vita e sull’importanza della visita medica andrologica, per promuovere stili di vita corretti e permettere la diagnosi di patologie che potrebbero determinare l’infertilità.L’iniziativa, intitolata Andro-CAREggi e realizzata in collaborazione con Misericordia, ANPAS Toscana e Croce Rossa Italiana, ha preso il via questa mattina alla presenza di Maria Paola Monaco, delegata dell’Ateneo a inclusione e diversità, Linda Vignozzi, docente di Endocrinologia di Unifi e direttrice della SOD di Andrologia ed Endocrinologia di Genere dell’AOU Careggi, Daniele Vignoli, docente Unifi di Demografia, e Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze.Per tutta la giornata, negli spazi esterni del Centro San Donato, sono allestiti tre stand informativi, per colloqui, visite e conferenze che si terranno fino al tardo pomeriggio. L’evento vuole sensibilizzare tutta la popolazione, e in particolare i più giovani, sull’importanza della prevenzione e degli screening andrologici a partire dall’adolescenza per rilevare eventuali problemi che hanno impatto sulla fertilità da adulti.“L’Ateneo fiorentino – ha dichiarato Maria Paola Monaco – partecipa con convinzione a questa iniziativa, che pone al centro il benessere delle persone. In questo ambito, l’Università di Firenze, consapevole della propria responsabilità sociale, promuove da tempo un insieme articolato di azioni rivolte alla propria comunità, che spaziano dalla prevenzione sanitaria alla promozione dell’inclusione e al contrasto di ogni forma di discriminazione”.“Questa iniziativa è importante per superare timori e pregiudizi, facilitando la relazione con i medici in contesti non sanitari, dove è più semplice parlare di prevenzione – ha affermato Linda Vignozzi –. L’evento è rivolto in particolare ai giovani perché la salute riproduttiva è una condizione da preservare precocemente, per individuare e affrontare problemi che, nel corso della vita e con il passare degli anni, possono essere più difficili da risolvere”.“In Italia la genitorialità si è progressivamente spostata verso età più avanzate, con un conseguente aumento dei problemi di fertilità legati all’età – ha spiegato Daniele Vignoli –. Si tratta di un cambiamento legato a fattori sociali, culturali ed economici. In questo contesto, promuovere la prevenzione e una maggiore consapevolezza della salute riproduttiva, anche maschile, è fondamentale per il benessere individuale e per affrontare le sfide demografiche del Paese”. Pubblicato il: 19 Marzo 2026