Finanziamento: 1.725.402,40 €Soggetto proponente: Università degli Studi di FirenzeL'intervento mira alla riapertura permanente e alla rifunzionalizzazione del giardino storico, finora mai accessibile al pubblico. Il progetto coniuga la conservazione dell'integrità del bene con l'innovazione tecnologica e l'inclusività, prevedendo il ripristino dei sistemi idraulici settecenteschi, delle fontane e della componente botanica originaria.I punti cardine dell'iniziativa includono:Rigenerazione botanica e biodiversità: incremento della complessità paesaggistica attraverso la riproposizione del Giardino dei Fiori dell’Elettrice e del Prato della Spezieria, con il recupero di frutti antichi, agrumi e specie officinali (come la Viola) per potenziare l'entomodiversità.Inclusività e accessibilità: creazione di un accesso diretto da via della Quiete per visite indipendenti dal museo e adozione di soluzioni per la mobilità ridotta, tra cui l'acquisto di carrozzelle fuori strada Joëlette.Ricerca e didattica: avvio di studi scientifici sui servizi ecosistemici e il microclima, affiancati da programmi educativi per le scuole e un nuovo allestimento museale degli antichi strumenti agricoli nello "stanzone dei vasi".Innovazione digitale: supporto alla visita tramite App, QR-code e podcast dedicati, integrati da un rilievo Laser scanner ad alta risoluzione per la creazione di un modello BIM (Building Information Modeling), destinato alla manutenzione futura e alla divulgazione scientifica sui canali social di Ateneo.L'operazione completa l'offerta culturale di Villa La Quiete, affiancandosi all'appartamento dell'Elettrice Palatina e alla Sala dei Capolavori, trasformando il complesso in un polo d'eccellenza per la sostenibilità e la memoria storica. Vai al progetto Per saperne di più L’offerta museale viene ampliataL’offerta museale di Villa La Quiete risulterà grandemente ampliata, comprendendo l’appartamento dell’Elettrice Palatina, la Chiesa e la Farmacia secentesche e la Sala dei Capolavori con le pale di Botticelli e Ghirlandaio.Sul fronte della divulgazione delle conoscenze, un allestimento nello stanzone dei vasi presenterà gli antichi strumenti agricoli usati dai giardinieri della Quiete, mentre nell’appartamento dell’Elettrice Palatina sarà esposta la mostra “Un giardino di carta per l’Elettrice Palatina”, su disegni e documenti riguardanti il giardino nell’Archivio della Villa.I lavori permetteranno di recuperare anche la componente idraulica delle fontane, dei giochi d’acqua della grotticina e dell’irrigazione delle piante con l’impianto di nuovi pozzi idrici e il ripristino dei condotti.La complessità botanica e la nuova vocazione didatticaLa complessità paesaggistica e botanica del giardino sarà incrementata, tramite la riproposizione del Giardino dei Fiori dell’Elettrice, del Prato della Spezieria, la reintroduzione di specie erbacee officinali, la selezione di materiale vegetale di specie spontanee del genere Viola (prediletto dalla Elettrice) e l’integrazione delle collezioni di agrumi e frutti antichi, contribuendo a potenziare la biodiversità e l’entomodiversità.Alla base del progetto vi è l’assunto che il giardino possa costituire una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali sviluppate, sperimentate e sedimentate nei secoli. In questo ambito, in accordo con il referente di sede del Sistema Museale, ci saranno eventi e programmi didattici di sperimentazione e coinvolgimento attivo del pubblico.