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Come si determina la fascia contributiva

ULTIMO AGGIORNAMENTO
06.07.2022
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Gli studenti sono collocati in diverse fasce contributive in base alla condizione economica valutata con l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) valido per il diritto allo studio universitario. Tipologie diverse di ISEE non saranno considerate valide.

Per ottenere l’ISEE:

  1. gli studenti residenti in Italia devono sottoscrivere la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario (associata al codice fiscale dello studente) presso un CAF o tramite i servizi online INPS
  2. gli studenti residenti all’estero, in paesi facenti parte dell’Unione europea o extra Unione europea (sia cittadini italiani sia stranieri) possono richiedere l’ISEE attraverso il sistema di ticketing presente nel portale studenti del DSU Toscana. La documentazione necessaria per la richiesta di calcolo è indicata nel portale del DSU Toscana.  Per gli studenti residenti all’estero l’ISEE viene calcolato entro 30 giorni dalla richiesta. L’Ateneo acquisisce in automatico il valore ISEE degli studenti già iscritti o lo invia per e-mail (all’indirizzo indicato nella richiesta di calcolo) agli studenti che devono immatricolarsi.

    Gli studenti in fase di immatricolazione che ottengono l’ISEE per residenti all’estero indicato al punto 2, devono procedere con l’immatricolazione cartacea con il modulo MOD IM_01 (nella pagina della modulistica). Gli studenti che non presentano la richiesta di attribuzione dell’ISEE vengono collocati automaticamente in fascia di reddito massima o possono chiedere in fase di immatricolazione, solo per la prima rata, la collocazione nella fascia media.

    Sia gli studenti residenti in Italia che gli studenti residenti all’estero devono fare richiesta di calcolo dell’ISEE entro il 13 gennaio 2023. Se lo studente non rispetta le scadenze verrà collocato nella fascia contributiva massima, oppure può presentare l’ISEE con addebito di un onere amministrativo di 100,00 €.

Chi deve presentare l’ISEE

per le prestazioni per il diritto allo studio universitario

Devono presentare l’ISEE gli studenti che:

  • vogliono pagare le tasse universitarie in funzione della propria condizione economica;
  • vogliono trascorrere un periodo di studio all’estero (mobilità internazionale, Erasmus) e ottenere il contributo aggiuntivo per studenti in condizioni socio-economiche svantaggiate;
  • vogliono partecipare alle attività di collaborazione a tempo parziale (150 ore) e tutorato;
  • vogliono ottenere una riduzione dei contributi universitari prevista per la presenza nello stesso nucleo familiare di due o più fratelli o sorelle contemporaneamente iscritti nell’anno accademico 2022/2023;
  • hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDSU) e se non la ottengono o se la borsa viene revocata vogliono essere collocati in una delle fasce di reddito.

Gli studenti che presentano l’ISEE dopo la scadenza (vedi calendario scadenze) devono pagare un onere amministrativo di 100 euro.

Non sono tenuti a presentare l’ISEE gli studenti:

  • con disabilità, con riconoscimento di handicap o con un’invalidità pari o superiore al 66%;
  • figli dei titolari di pensione di inabilità;
  • stranieri che hanno la borsa di studio del Governo italiano;
  • che hanno ottenuto l’esonero perché residenti o perché il nucleo familiare di origine (padre-madre) era residente dal 24 agosto 2016 al 15 dicembre 2016 in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016;
  • detenuti;
  • studenti con meriti sportivi.


Come avvalersi dell’ISEE

per le prestazioni per il diritto allo studio universitario

Gli studenti che vogliono avvalersi dell’ISEE per le prestazioni per il diritto allo studio universitario dopo aver sottoscritto la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) devono rilasciare il consenso all’Ateneo per l’acquisizione dell’ISEE.

A partire dall’a.a. 2018/2019 il rilascio del consenso all’acquisizione dell’ISEE è valido per l’intera durata del percorso universitario.

Gli studenti che hanno dato il consenso all’acquisizione del valore ISEE possono revocarlo, scrivendo un’email alla Segreteria studenti. A seguito della revoca verranno collocati in fascia massima e non potranno dare nuovamente il consenso fino all’anno accademico successivo.

Quale ISEE è necessario per l’anno accademico 2022/2023

Per calcolare le tasse dell’a.a. 2022/2023 viene considerato l’ISEE valido alla data del consenso all’acquisizione.

Per tutti i consensi al recupero ISEE già rilasciati a partire dell’a.a. 2018/2019 o rilasciati entro il 31 dicembre 2022 viene ritenuto valido l’ISEE 2022, solo in assenza dell’ISEE 2022 verrà ritenuto valido l’ISEE 2023.

Per tutti i consensi al recupero ISEE rilasciati dal 1° gennaio 2023 viene ritenuto valido l’ISEE 2023.

Nel caso di acquisizione dell’ISEE 2022, non sarà possibile la sostituzione con l’ISEE 2023 e l’ISEE 2022 verrà utilizzato per il calcolo dell’ammontare delle tasse dell’a.a. 2022/2023.

La presentazione in ritardo dell’ISEE per anni accademici precedenti è consentita solo al fine del ricalcolo delle tasse dovute (non per ottenere rimborsi); sarà pertanto consentito l'utilizzo dell'ISEE valido al momento del rilascio del consenso.

Esempi fac-simile ISEE università

  • Fac-simile ISEE valido per l'università (pdf)
  • Fac-simile ISEE non valido (pdf)

Modalità di presentazione dell’ISEE

Studenti iscritti agli anni successivi al primo

Gli studenti iscritti agli anni successivi al primo che hanno già rilasciato il consenso all’acquisizione dell’ISEE dall’a.a. 2018/2019 devono sottoscrivere la DSU valida per l’università entro il 13 gennaio 2023. L’acquisizione avverrà secondo i criteri indicati, senza necessità di ulteriori autorizzazioni online da parte dello studente.

Gli studenti iscritti agli anni successivi al primo che non hanno rilasciato il consenso all’acquisizione dell’ISEE e che vogliono essere collocati in una delle fasce di reddito devono:

  1. sottoscrivere entro il 13 gennaio 2023 la DSU valida per l’università (l’acquisizione avverrà secondo i criteri indicati);
  2. dare il consenso all’acquisizione dell’ISEE entro il 13 gennaio 2023 (ore 13) attraverso la procedura online.

Se lo studente non rispetta le scadenze e le modalità indicate, può presentare l’ISEE in ritardo pagando un onere amministrativo di 100 €.

 

Studenti che si immatricolano con la procedura online

Gli studenti che si immatricolano con la procedura online possono:

  1. dichiarare durante la procedura di non voler presentare la DSU per ottenere l’ISEE e di voler pagare la tassa di immatricolazione nella fascia contributiva massima;
  2. rilasciare il consenso per l’acquisizione del valore ISEE durante la procedura. Sulla base del consenso il sistema acquisirà il valore ISEE e determinerà l’importo da versare come tassa di immatricolazione (che corrisponde alla prima rata).

 

Se, in fase di acquisizione dell’ISEE dalla banca dati INPS, l’Ateneo non trova il valore ISEE, lo studente può:

  • non pagare la tassa fino alla scadenza delle immatricolazioni e richiedere la DSU al CAF o compilando il modulo nel sito dell’INPS per ottenere il valore ISEE; oppure, se ha già richiesto la DSU, aspettare l’elaborazione dell’ISEE da parte dell’INPS;
  • stampare una tassa di immatricolazione di valore medio, pari a 512,40 € e proseguire con l’immatricolazione. In tal caso il recupero dell’ISEE deve avvenire entro il 13 gennaio 2023 come descritto nel precedente punto.

Gli studenti che non hanno dato il consenso all’acquisizione dell’ISEE e/o per i quali non è presente nella banca dati INPS un valore ISEE valido per il diritto allo studio universitario sono collocati nella fascia contributiva massima.